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Ca’ Lustra

L’avventura di Ca’ Lustra inizia a metà degli anni ’60 con l’acquisto di un podere a Faedo da parte di Angelo Zanovello; nel 1977, il figlio Franco fonda poi l’attuale azienda.
Scomparso prematuramente lo scorso estate, sono ora i figli Linda e Marco ad occuparsi della gestione dell’impresa familiare che si sviluppa su 42 ettari dei quali 25 a vigneto.
L’azienda è situata nel territorio dei Colli Euganei, precisamente a Faedo di Cinto Euganeo, dove si trovano anche i vigneti storici, altri sono situati nel comune di Arquà Petrarca, suddivisi in numerosi appezzamenti.

Ben 25 i vini a catalogo, per un totale di circa 160.000 bottiglie prodotte annualmente,  ripartiti su diverse linee produttive: Vini Ca’ Lustra, Selezioni Zanovello, Dolci e Spumanti e Terre Siciliane.
Si, Terre Siciliane, perché Franco Zanovello, anni fa, aveva elaborato un progetto  relativo alla sperimentazione su diverse varietà di Moscato, in collaborazione con l’Istituto Regionale Vite e Vino di Sicilia.
Dal 2005 poi aveva iniziato a coltivare alcuni ettari di vigna sulle colline tra Partinico e Alcamo, eccolo quindi ad avere in catalogo sei vini prodotti con uve isolane..

Nella seconda metà di novembre siamo stati in visita all’azienda dove abbiamo avuto l’opportunità di assaggiare tre vini della loro linea più prestigiosa, ovvero la Selezioni Zanovello, oltre, naturalmente al vino simbolo dei Colli Euganei, ovvero il Fior d’Arancio, nella versione Passito.

Ecco le nostre impressioni:

 – Igt Veneto Manzoni Bianco “Pedevenda” 2013
I vigneti si trovano sul versante sud-est del Monte Venda, a 400 metri d’altitudine, i suoli sono freschi e ben drenati, composti da detriti vulcanici, argille e marne
Oltre al Manzoni bianco, principale varietà utilizzata, vi ritroviamo piccole percentuali di Riesling e di Pinella.
Fermentazione in botti grandi dove rimane per diversi mesi sulle fecce, quindi trasferimento in vasche di cemento per circa un anno.
Imbottigliato senza chiarifiche né filtrazioni.

Il colore è giallo dorato, luminoso.
Intenso e pulito al naso dove si colgono note sulfuree, minerale e verticale, con sentori di frutta a polpa bianca ed accenni di fieno.
Strutturato, succoso, di buona eleganza, tornano i sentori di frutta bianca che appare più matura, pesca innanzitutto, discreta la sua persistenza.
Un vini interessante, soprattutto al naso.

 – Igt Veneto Moscato Secco “ ‘A Cengia” 2016
Le “cengie” è il nome dato localmente ai terrazzamenti ricavati sulle pendici dei monti.
Le uve Moscato bianco e Moscato giallo (Fior d’Arancio) provengono da vigneti situati nella  Val di Faedo e nella Val Cengolina, i suoli sono freschi e prettamente marnosi.
La fermentazione avviene in botti grandi dove il vino sosta parecchi mesi sulle fecce, viene quindi travasato in vasche di cemento e quindi imbottigliato a due anni dalla vendemmia.

Color paglierino, tendente al dorato.
Intenso e di buona la complessità olfattiva, si colgono sentori di mela e buccia d’uva, note macerative, anche se ci pare un poco atipico, nel senso che manca un poco l’aromaticità dei vitigni.
Di buona struttura, tornano i sentori macerativi che rimandano alla buccia d’uva, accenni vegetali, chiude leggermente amarognolo su note di salvia.
Anche questo vino l’abbiamo preferito al naso.

 – Colli Euganei Doc Rosso “Natìo”
I vigneti sono situati ad Arquà Petrarca, su suoli calcarei e poco profondi.
La fermentazione si svolge in botti di rovere da 10 ettolitri, dove il vino rimane sulle bucce per oltre sei mesi, negli stessi recipienti il vino s’affina per tre anni, prima d’essere imbottigliato senza chiarifiche né filtrazioni.

Sono due le annate che abbiamo degustato, differenti anche nella composizione dei vitigni.

2013 – 90% Cabernet sauvignon e 10% Merlot

Color granato, profondo e compatto.
Intenso al naso dove si presenta ampio ed un poco austero, si coglie frutta a bacca nera speziata, cuoio, accenni tostati, note ematiche e sentori d’inchiostro.
Di buona struttura, asciutto, con tannini importanti e legno percepibile, bella la vena acida, buona la persistenza su note tostate.

2007 – 75% Cabernet sauvignon, 20% Merlot e 5% Carmenere

Color granato profondo con unghia leggermente mattonata.
Intenso al naso, balsamico, con sentori di cuoio e frutta a bacca nera, note autunnali e di legno dolce, speziato.
Buona la struttura, succoso, asciutto, con legno ancora in evidenza, note evolutive che rimandano al cuoio, bella la vena acida e lunga la persistenza.

 – Colli Euganei Docg Fior d’Arancio Passito 2008
Uve Moscato giallo (Fior d’Arancio) provenienti da vigneti situati sui suoli marnosi della Val di Faedo e su quelli sabbiosi della Val Cengolina.
Le uve vengono appassite in fruttaio per oltre tre mesi, la fermentazione si svolge in botticelle di rovere.

Intenso il colore, tra l’ambrato ed il topazio.
Ampio, elegante, balsamico ed intenso al naso, dove si colgono sentori d’uvetta passa, fichi secchi, miele, datteri, pasticceria, scorze d’arancio candite. Le sue note mediterranee lo fanno sembrare un vino del sud.
Strutturato, viscoso, rinfrescato da una bella vena acida, percepiamo note di fichi cotti e leggere note piccanti che rimandano allo zenzero, lunga la sua persistenza.
Decisamente interessante, anche se c’è parso più complesso dal punto di vista olfattivo.
Lorenzo Colombo