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Casale Pozzuolo

Il Sangiovese secondo  Daniele

Avevamo conosciuto Daniele Galluzzi cinque anni fa, in occasione di Benvenuto Brunello, nel febbraio 2014, eravamo stati suoi ospiti, tramite l’amico Riccardo Gabriele, presso il suo agriturismo, dove si trova anche la minuscola cantina, a Borgo Santa Rita, non molto distante da Montalcino.

Avevamo anche assaggiato i suoi vini (vedi), solamente due allora, entrambi appartenenti alla Docg Montecucco (uno dei quali Riserva) ed entrambi da sole uve sangiovese provenienti da vigneti (allora) assai giovani.
Cos’è dunque cambiato d’allora?
Assai poco per la verità, l’unico vitigno coltivato rimane il sangiovese (vitigno per il quale Daniele stravede), col quale ora si produce anche un vino bianco (avete letto bene, proprio un bianco), è cambiate l’etichetta della Riserva ed i vigneti hanno raggiunto un’età più consona alla produzione di grandi vini.
La produzione rimane assai limitata (poco più di 14mila bottiglie), mentre i programmi futuri prevedono un ampliamento della cantina, ormai troppo piccola.

Eccoci dunque all’assaggio di questi tre vini, occasione che abbiamo colto lo scorso 23 maggio, a Milano.

 – IGT Toscana “Dama della Porticcia” 2018
Uve sangiovese, da vigneti di diciott’anni d’età, la vendemmia è stata effettuata il 20 settembre 2018, la fermentazione si è svolta con lieviti indigeni.
Di questa prima annata ne sono state prodotte 1.200 bottiglie.

Estremamente tenue il colore, bianco carta.
Non molto intenso al naso dove si colgono sentori di frutta bianca e leggere accenni d’erbe officinali.
Sapido e fresco alla bocca, con accenni vegetali su discreta persistenza.

 – Docg Montecucco “Rosso della Porticcia” 2016
Sangiovese, ovviamente, da vigneti di sedici anni, la vendemmia si è svolta il 25 settembre 2015, fermentazione con lieviti indigeni.
10.000 le bottiglie prodotte.

Color granato di buona intensità.
Bel naso con sentori di frutto rosso speziato (ciliegia) e note autunnali di sottobosco, vi si coglie la leggera nota selvatica del sangiovese.
Fresco e sapido al palato, mediamente strutturato, verticale, succoso, con bella trama tannica e lunga persistenza.

 – Docg Montecucco “Rosso della Porticcia” Riserva 2016
Le uve sangiovese, provenienti da vigneti di sedici anni d’età, sono state vendemmiate il 20 settembre 2015, le fermentazione si è svolta utilizzando lieviti indigeni.
3.000 le bottiglie prodotte.

Granato di buona intensità.
Bel naso, elegante, presenta note balsamiche, sentori di ciliegia matura ed accenni di spezie dolci.
Buona la struttura, bello il frutto il vino è fresco, sapido e succoso, buona la sua trama tannica, lunga la persistenza. Un vino dalla notevole qualità.
Lorenzo Colombo