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La Battagliola: Lambrusco, ma non solo

Alberto Salvadori, titolare di un’azienda di trasporti internazionali, la F.lli Salvadori di Bologna, attiva ormai da cent’anni, eredita nel 1999 dalla madre un podere coltivato a seminativo.
Sin da subito decide di convertirlo in vigneto e pianta le prime 70mila barbatelle di Lambrusco nella varietà Grasparossa. Inizia così la sua avventura nel mondo del vino, coadiuvato in questo dalla figlia Beatrice e dall’enologo Emiliano Falsini.
Attualmente l’azienda dispone di 26 ettari a vigneto a Castelfranco dell’Emilia, dai quali si ricavano tre vini spumanti; due da uve Lambrusco ed uno da Pignoletto (Grechetto gentile).
La commercializzazione dei vini è principalmente italiana, con un percentuale in crescita, che ormai s’avvicina al 20%, destinata all’estero.

Abbiamo avuto l’occasione di potere assaggiare la produzione de La Battagliola, che oltre ai sopracitati vini produce anche un Sangiovese, da uve acquistate in Romagna, durante un pranzo stampa presso il Ristorante Pavarotti, in Galleria Vittorio Emanuele, a Milano.

Ecco le nostre impressioni:

“Le Grand Pignol” Modena Pignoletto Doc Spumante Millesimato 2018
I vigneti sono situati nel comune di Castelfranco dell’Emilia, su suoli tendenzialmente ghiaiosi, il sistema d’allevamento è a Cordone Speronato e la resa è di 160 q.li/ettaro.
La vendemmia viene effettuata nella prima decade di settembre, il mosto fermenta a basse temperature e dopo la rifermentazione in autoclave, che avviene tramite l’aggiunta al vino base, di mosto proveniente dalla medesima uva, il vino sosta sulle fecce nobili per almeno quattro mesi.
La produzione è di circa 15mila bottiglie.

Seconda annata per questo vino, prodotto per la prima volta nel 2017, con uve Grechetto Gentile, provenienti da un vigneto impiantato nel 2011.
Il colore è giallo dorato, luminoso.
Intenso al naso, presenta sentori vegetali che rimandano al fieno e note di frutta a polpa gialla.
Morbido al palato, dotato di buona cremosità, sapido, succoso, con un frutto (pesca gialla) ed una buona persistenza.
Un bel vino, che in questo momento s’esprime meglio alla bocca, probabilmente a causa del recente imbottigliamento (primi di marzo).

 – Lambrusco Grasparossa di Castelvetro Doc Spumante Millesimato “Dosage 15” 2018
Vino spumante metodo Charmat prodotto da uve Lambrusco Grasparossa in purezza provenienti dai vigneti di Castelfranco dell’Emilia, la resa è di 150 q.li/ettaro e la vendemmia avviene tra fine settembre ed i primi di ottobre.
Le uve subiscono una macerazione prefermentativa a freddo prima d’essere vinificate, dopo la rifermentazione in autoclave il vino sosta sulle fecce fini per almeno quattro mesi prima d’essere imbottigliato.
Con un dosaggio di 15 gr/l il vino rientra nella tipologia Extra Dry, la produzione è di circa 50mila bottiglie/anno.

Dal color rubino-violaceo luminoso.
Intenso al naso, pulito, vinoso, con sentori di ciliegia.
Fresco e fruttato, succoso, di media struttura e buona trama tannica, ritroviamo i sentori di ciliegia, anche nella varietà selvatica, buona la sua persistenza.

 – Modena Doc Spumante “Dosage 30” 2018
Per questo vino, prodotto in tipologia Dry, oltre alle uve Lambrusco Grasparossa, viene utilizzata anche Ancellotta, zona di provenienza delle uve, resa e lavorazioni in cantina sono simili al precedente.
Circa 15mila le bottiglie prodotte annualmente.

Violaceo profondo il colore, schiuma abbondante nel bicchiere.
Intenso al naso, vinoso, con sentori di caramella ai frutti di bosco, more, ribes nero.
Fruttato, intenso, succoso, pulito, abboccato, sentori di frutti di bosco su buona persistenza.

 – Sangiovese di Romagna Superiore Doc “Gran Giove” 2017
Le uve provengono da vigneti non in proprietà, situati nella zona di Predappio, allevati a Cordone Speronato su suoli di natura argillosa, con resa di 90 q.li/ettaro, la vendemmia viene effettuata ad inizio ottobre.
Criomacerazione di due giorni prima della fermentazione alcolica, quindi affinamento in acciaio e cemento per otto mesi prima dell’imbottigliamento.
Ne vengono prodotte 6.500 bottiglie/anno.

Profondo il colore, rubino-violaceo.
Mediamente intenso al naso dove si colgono sentori di tabacco dolce, frutto rosso e leggere note speziate.
Di buona struttura, succoso, con tannini dolci, piacevolmente amaricante il lungo fin di bocca.
Lorenzo Colombo