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Pieropan: La Rocca in verticale

Il Soave Classico La Rocca è frutto di sole uve garganega provenienti dall’omonimo vigneto situato sul Monte Rocchetta, nei pressi del castello di Soave, su suoli sono di natura calcarea, tra i 200 ed i 300 metri d’altitudine, su suoli di natura calcarea, ricchi in argilla, dove può godere di un microclima unico e particolare.
Allevato a cordone speronato, con una densità di 5.000 ceppi/ettaro con una resa di 60 ettolitri/ettaro viene sovente vendemmiato in due passaggi per poter raccogliere unicamente l’uva a piena maturazione.
Frutto dell’intuizione di Leonildo Pieropan, fu prodotto per la prima volta nel 1978; la fermentazione si svolge parte in botti da 25 ettolitri e parte in fusti da 5 ettolitri, dove rimane a maturare per circa un anno.

L’azienda Pieropan è stata fondata nel 1880, in un palazzo nel cuore del paese di Soave, da Leonildo Pieropan, medico del paese, con l’acquisto di sei ettari a Calvarino, è quindi proseguita ad opera dei figli Fausto e Gustavo e quindi da Leonildo, nipote del fondatore, tra i fondatori della FIVI, scomparso nel mese d’aprile dello scorso anno.
Ora l’azienda è condotta dai suoi figli, Andrea, che si occupa della parte agronomica e Dario che ricopre il ruolo d’enologo.
Le attività si svolgono in parte nella storica cantina di Soave ed in quella, più ampia e funzionale, inaugurata da pochi anni di Tregnago.

Lo scorso 24 novembre, in chiusura del 53° Congresso Nazionale AIS, abbiamo avuto la possibilità di partecipare a questa degustazione, svoltasi presso il Palaexpo di Verona Fiere e condotta da Maurizio Filippi (con l’ausilio di Dario, figlio di Leonildo Pieropan), il quale ha fatto servire i vini partendo dall’annata più vecchia (almeno così credevamo), ovvero la 2005.
Così credevamo poiché dopo il 2015, quinto vino della batteria, abbiamo avuto la piacevolissima sorpresa di poter degustare una delle poche bottiglie rimaste di 1987, ovvero la nona annata di produzione di questo iconico vino.

Ecco le nostre impressioni:
 – 2005: frutto di un’annata fresca che ha portato ad una maturazione piuttosto tardiva delle uve.
Intensissimo il color oro antico.
Buona l’intensità olfattiva come pure l’eleganza, complesso, accenni idrocarburici, note evolutive che rimandano alla mela matura, erbe officinali essiccate, canditi, fiori di tiglio, leggere note vanigliate e sentori tostati.
Di buona struttura e notevole complessità, sapido, morbido, succoso, note tropicali ed accenni piccanti che ricordano lo zenzero, lunghissima la sua persistenza.
Un grandissimo vino.

2007: annata calda, con maturazione precoce delle uve.
Oro intenso e luminoso.
Intenso al naso, elegantissimo, minerale, idrocarburico, frutto tropicale, accenni di canditi.
fresco ed al contempo morbido, con un bellissimo frutto giallo, accenni vanigliati e note d’idrocarburi, lunghissima la persistenza.
Vino di assoluto valore.

 – 2010: annata fresca, la vendemmi è stata effettuata nella seconda metà del mese d’ottobre.
Color giallo dorato, oro verde.
Bellissimo, ampio ed intenso il naso, erbe aromatiche essiccate, balsamico, accenni mentolati, leggere note sulfuree, sentori di fumo.
Fresco e verticale, di media struttura, mentolato, accenni vegetali, leggere note tanniche, lunghissima la sua persistenza.
L’abbiamo preferito al naso, dove prometteva molto di più.

2013: annata mite, con maturazione tardiva delle uve.
Giallo dorato luminoso.
Buona l’intensità olfattiva, frutto tropicale, erbe secche, agrumi freschi, note d’idrocarburi, accenni sulfurei.
Di buona struttura, elegante, verticale, minerale, sapido, vanigliato, nocciole tostate, lunghissima la sua persistenza.

 – 2015: annata calda, a fine settembre le uve erano già a piena maturazione.
Color giallo-oro, brillante e luminoso.
Discretamente intenso al naso, presenta sentori nocciolati, accenni di legno e d’idrocarburi, note d’erbe secche.
buona struttura, morbido e succoso, pesca gialla matura, frutta tropicale, agrumi maturi, lunga la persistenza.

1987
Giallo dorato luminoso.
Mediamente intenso al naso, ancora freschissimo, elegante, presenta sentori di canditi, miele, frutta tropicale, leggeri accenni d’idrocarburi.
Di media struttura, fresco, minerale, morbido, sentori di pasticceria, sembra decisamente più giovane, mai avremmo pensato che si tratti di un vino d’oltre trent’anni d’età.
Pura emozione.
Lorenzo Colombo