Quando una birra è da considerarsi artigianale?

Ce lo spiega Unionbirrai

Lunedì 23 settembre a Milano ed il giorno dopo, martedì 24 a Roma, Unionbirrai si è presentata ufficialmente alla stampa, spiegando chi è, quali sono i suoi scopi e cos’ha fatto sinora.
All’appuntamento di Milano eravamo presenti anche noi, anche se solitamente trattiamo di vino, ecco quindi un sunto di quanto siamo venuti a conoscenza.

Iniziamo dall’associazione, nata nel 1999 come Associazione Culturale dei Piccoli Birrifici Indipendenti e trasformata in Associazione di categoria nel 2017.

Tra  i risultati ottenuti in questi anni vanno segnalati:

·        2005:  organizzazione della prima edizione di “Birra dell’Anno”, il concorso che premia le migliori birre artigianali italiane.
Nello stesso anno l’associazione diviene membro dell’EBCU – European Beer Consumers Union, di cui oggi è membro all’interno del Comitato Direttivo.

·        2007: Creazione del gruppo degli Unionbirrai Beer Tasters, degustatori e comunicatori esperti con il compito di diffondere ai consumatori la cultura della birra artigianale italiana.
Il gruppo è strutturato a livello nazionale e regionale, lavorando sul territorio con funzioni specifiche al fine di curare i rapporti con i birrifici ed i locali soci Unionbirrai.

·        2008: accreditamento presso l’Agenzia delle Dogane e i diversi enti preposti al controllo della produzione di birra: da allora Unionbirrai partecipa attivamente ai tavoli tecnici necessari all’adeguamento normativo relativo alla produzione birraria nel nostro Paese.

·        2018: firma dell’accordo con l’Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari del Ministero delle Politiche agricole alimentari, forestali e del turismo per tutelare la birra artigianale così come definita dalla legge 154/2016.

Birrifici artigianali negli anni

A tal  proposito: quando una birra può (legalmente) definirsi artigianale?

Ce lo dice la legge approvata dal Senato  il 6 luglio 2016 che definisce in modo chiaro e definitivo cosa s’intende per Birra Artigianale, eccone un estratto: “Si definisce birra artigianale la birra prodotta da piccoli birrifici indipendenti e non sottoposta, durante la fase di produzione, a processi di pastorizzazione e di microfiltrazione. …si intende per piccolo birrificio indipendente un birrificio che sia legalmente ed economicamente indipendente da qualsiasi altro birrificio, che utilizzi impianti fisicamente distinti da quelli di qualsiasi altro birrificio, che non operi sotto licenza di utilizzo dei diritti di proprietà immateriale altrui e la cui produzione annua non superi 200.000 ettolitri, includendo in questo quantitativo le quantità di birra prodotte per conto di terzi».
(Teniamo presente che la produzione media di un microbirrificio artigianale è 650 ettolitri).

Tra i più recenti risultati ottenuti da Unionbirrai citiamo l’ottenimento della riduzione dell’accisa sulle birre artigianali del 40%, ottenuta nel luglio di quest’anno e la vittoria nella causa intentata contro la RAI per “danno all’immagine e alla reputazione” del prodotto Birra Artigianale per le frasi diffamatorie pronunciate durante un dialogo in una fiction televisiva.

Infine qualche numero:

·        Con 2,5 milioni di litri la Birra Artigianale rappresenta solamente lo 0,3% del consumo di birra in Italia (Dati GdO)

·        Birrifici artigianali operanti in Italia: oltre 850 (almeno uno per provincia)

·        Birrifici artigianali italiani associati Unionbirrai: 329

·        Beer taster: 688

·        Persone occupate: oltre 4.000

·        Il primo birrificio artigianale italiano è nato nel 1988 a Torbole

·        Il boom inizia nei primi anni 2000

Per info più dettagliate: https://www.unionbirrai.it/it/
Lorenzo Colombo