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Vignaioli Montepulciano

#quelliveriditoscana

A quasi due anni dalla sua fondazione  -è stata presentata ufficialmente nel febbraio 2018 col nome TerraNobile Montepulciano, successivamente modificato- l’Associazione Vignaioli Montepulciano si è presentata coi suoi vini al pubblico milanese di appassionati ed addetti ai lavori presso la Villa Necchi Campiglio lo scorso 29 novembre.

L’Associazione, che conta attualmente dieci aziende vitivinicole -a Milano ne erano presenti sette- non intende sostituirsi al Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, ma, operando al suo interno si è dotata di un disciplinare più rigido per valorizzare al meglio le tradizioni locali, per un maggior rispetto del territorio e per dare maggior importanza al suo principale vitigno, il Prugnolo gentile.
Vitigno quest’ultimo, che pur considerato a tutti gli effetti un biotipo di Sangiovese, in realtà è stato inserito, sin dal 1971, nel Registro nazionale delle Varietà di Viti col suo proprio nome, appunto Prugnolo gentile ufficializzandone così la sua specificità di vitigno a se stante.

Tornando al rigido disciplinare che gli appartenenti all’Associazione Vignaioli Montepulciano si sono autoimposti c’è da segnalare l’utilizzo di un minimo dell’85% di sangiovese e/o prugnolo gentile nei loro Vino Nobile (il disciplinare ne prevede un minimo del 70%) e di utilizzare come eventuali vitigni complementari unicamente quelli tradizionali, escludendo quindi i cosiddetti internazionali.

Territorio e aziende

In effetti, nei sette vini presentati agli addetti ai lavori, prima dell’apertura dei banchi d’assaggio al pubblico, il Sangiovese era presente per almeno il 90%, se non addirittura in purezza.

Tra i vari punti del disciplinare associativo troviamo anche la proposta di due nuove menzioni in aggiunta al Nobile di Montepulciano rosso e rosso Riserva, si tratta del “Nobile di Montepulciano Tradizione” e del “Nobile di Montepulciano Vigne vecchie” (i nomi non sono definitivi perché occorre verificare la possibilità legale d’uso dei termini). Menzioni che potrebbero essere utilizzate già a partire dalla vendemmia 2018.

Qui le regole si fanno ancor più stringenti, ne riportiamo un sunto:

·        Il vino a denominazione di origine controllata e garantita “Nobile di Montepulciano Rosso Tradizione” e “Nobile di Montepulciano Rosso Vigne Vecchie” deve essere ottenuto dai vigneti aventi, nell’ambito aziendale, la seguente composizione ampelografica: sangiovese e/o prugnolo gentile, minimo 85%.

Produttori Vignaioli Montepulciano

·        Possono inoltre concorrere fino al 15% vitigni complementari come stabilito nella pubblicazione “Germoplasma viticolo della Toscana 1 (vitigni a bacca nera)” – edito da ARSIA nel settembre 2005 volume 9.

·        Il vino a denominazione di origine controllata e garantita “Nobile di Montepulciano Rosso Vigne Vecchie” deve essere ottenuto esclusivamente da vigneti impiantati da minimo 40 anni.

·        La resa di vino ammessa per la produzione del vino a Denominazione di Origine Controllata e Garantita “Nobile di Montepulciano Rosso Tradizione” non deve essere superiore a 50hl per ettaro di coltura specializzata. Non è consentito in nessun caso superare detto limite. Il periodo minimo di maturazione dovrà essere di 30 mesi a decorrere dal 1° Gennaio successivo alla vendemmia di cui, in legno minimo 12 mesi e affinamento minimo in bottiglia 6 mesi.

·        La resa di vino ammessa per la produzione del vino a Denominazione di Origine Controllata e Garantita “Nobile di Montepulciano Rosso Vigne Vecchie» non deve essere superiore a 35hl per ettaro di coltura specializzata. Non è consentito in nessun caso superare detto limite. Il periodo minimo di maturazione dovrà essere di 40 mesi a decorrere dal 1° Gennaio successivo alla vendemmia di cui, in legno minimo 12 mesi e affinamento minimo in bottiglia 12 mesi.

·        Le operazioni di imbottigliamento devono essere effettuate all’interno della zona di produzione.

Umberto Trombelli

Dopo questa lunga premessa passiamo ad una breve analisi dei vini assaggiati durante la degustazione guidata dall’enologo Umberto Trombelli:

Il Molinaccio – Vino Nobile di Montepulciano Docg “La Spinosa” 2015
Sangiovese in ourezza, vinificazione in acciaio, affinamento in botti di rovere francese da 25 ettolitri per 15 mesi, ulteriore sosta in bottiglia per sei mesi.

Color granato luminoso di discreta intensità.
Buona l’intensità olfattiva, pulito e di buona eleganza, frutto rosso leggermente macerato, spezie dolci, note balsamiche.
Di buona struttura, fresco, succoso, frutto rosso speziato, presenta leggere note piccanti (pepe), liquirizia, lunga la sua persistenza.

Montemercurio – Vino Nobile di Montepulciano Docg “Messaggero” 2015
95% Sangiovese e 5% Canaiolo nero, affinato per 18 mesi in botti di rovere di Slavonia da 40 ettolitri, ulteriore sosta in botti da 10 ettolitri per sei mesi, infine almeno un anno di riposo in bottiglia.

Granato di discreta intensità.
Intenso e persistente al naso, balsamico, elegante, note vanigliate e di legno dolce.
Buona la struttura, pulito, succoso, legno dolce in evidenza, spezie dolci, sentori vanigliati, lunga la sua persistenza.
Vino di stile internazionale.

 – Croce di Febo – Vino Nobile di Montepulciano Docg “Amore Mio” 2015
Prodotto per la prima volta nell’annata 2005.
Vino non ancora in commercio, uscirà nel gennaio 2020.
1.300 le bottiglie prodotte.
Sangiovese in purezza, affinato per 24 mesi in botti di rovere e per altri 24 mesi in bottiglia.

Molto bello il colore, rubino intenso e luminoso.
Intenso e balsamico al naso, frutta scura, quasi confettura, note tostate, caffè, accenni sulfurei.
Strutturato, intenso, asciutto, un poco austero, tannini importanti ma ben fusi, succoso, con bella vena acida, buona la persistenza su sentori di liquirizia dolce.

Podere Casanova – Vino Nobile di Montepulciano Docg “Settecento” 2015- 
Sangiovese in purezza, affinato per 36 mesi in tonneaux

Color rubino luminoso di buona intensità.
Intenso al naso, balsamico, frutto rosso speziato, accenni vanigliati e tostati.
Buona la struttura, bella vena acida, frutto rosso fresco speziato, buona la persistenza.

 – Fassati – Fattoria Saltecchio S.S.A. – Vino Nobile di Montepulciano Docg “Gersemi” 2016 (Campione da vasca)
90% Sangiovese, 5% Canaiolo, 5% Mammolo, affinamento per 24 mesi in botti di rovere

Profondissimo il colore, quasi nero, unghia color granato.
Mela matura al naso, frutto rosso macerato, fieno, fiori appassiti.
Di media struttura, evoluto, note macerative, tannini vegetali.
Questa prova di vasca ci offre un vino ancora scomposto e poco amalgamato, che necessita ancora di tempo per potersi ricomporre.
Da riprovare.

Fattoria della Talosa – Vino Nobile di Montepulciano Riserva Docg “Chiusino” 2016
95% Sangiovese, 5% Colorino, 36 mesi in tonneaux usate e in botti di rovere di Slavonia da 10 ettolitri, almeno un anno di bottiglia

Color rubino purpureo luminoso.
Discreta l’intensità olfattiva, ampio e di buona complessità, spezie scure, legno dolce, accenni balsamici, prugne secche, leggere note affumicate.
Strutturato, asciutto, bella vena acida, tannini decisi, note piccanti (pepe), liquirizia forte, buona la persistenza.

Tiberini – Vino Nobile di Montepulciano Docg 2016
90% Prugnolo gentile, 5% Canaiolo nero, 5% Mammolo, circa 24 mesi d’affinamento in contenitori diversi: tonneaux d’Allier e dei Vosges, botti da 20, 25 e 34 ettolitri di rovere sia francese che di Slavonia, minimo sei mesi in bottiglia.

Color granato di buona profondità.
Discreta l’intensità olfattiva, un poco austero, note balsamiche e sentori d’inchiostro.
Buona la struttura, intenso ed alcolico, speziato, tannini decisi ma non fastidiosi, legno ancora percepibile, chiude con note amaricanti e con accenni piccanti.
Lorenzo Colombo