Dal bicchiere alla vigna 3

Dopo le tappe di Bormio e Sondrio, questa nuova formula di comunicazione che il Consorzio di Tutela Vini di Valtellina ha scelto di adottare, varca i confini provinciali per cogliere l’attenzione degli operatori del settore della ristorazione delle province di Lecco e Como; due territori confinanti che ben si prestano a diventare ambasciatori dei prestigiosi rossi valtellinesi.
Questo terzo appuntamento si è tenuto presso il ristorante Il Griso, a Malgrate, alle porte di Lecco, e si è articolato in tre momenti (forum/degustazione-aperitivo-cena) volti a definire il messaggio dell’unicità del sistema Valtellina, soprattutto per quanto riguarda l’aspetto vitivinicolo e agronomico. Si tratta in pratica di raccontare l’identità di un territorio attraverso una narrazione basata su casi e modelli reali, concreti e virtuosi, dimostrando che il territorio è realmente valore aggiunto, unico e identitario.
Relatori in quest’edizione sono stati: Giacomo Mojoli (ideatore del concept “Dal bicchiere alla vigna”), Alessandro Masnaghetti (Giornalista ed editore di Enogea), Marco Simonit (Agronomo e “Preparatore d’uva”), Claudio Introini (Presidente della Fondazione Fojanini) e Mamete Prevostini (Presidente del Consorzio di Tutela Vini di Valtellina).
Nel pomeriggio si è tenuta la degustazione alla cieca e non guidata di otto vini valtellinesi (alla cieca nel vero senso della parola, tanto che i vini non sono stati svelati neppure dopo l’assaggio, come nei concorsi enologici); le uniche informazioni che ci sono state fornite riguardavano la sottozona di provenienza e per alcuni vini l’annata.
Seppur nella loro diversità, data soprattutto dalle pratiche enologiche adottate, abbiamo trovato un filo conduttore comune a tutti i vini assaggiati, che potremmo tradurre nella freschezza, data da un’acidità sempre presente, da una nota sapida ed a volte minerale, e dalla bevibilità dei prodotti, non appesantiti da un’eccessiva struttura. Non conoscendo i nomi dei vini diventa superfluo fornirvi le loro caratteristiche organolettiche, comunque quelli che più ci hanno colpito sono stati il Vagella ed il Grumello, dei quali abbiamo apprezzato la notevole eleganza.
A seguire si è tenuta la cena, curata da quattro cuochi stellati: Stefano Masanti (Il Cantinone, Madesimo), Andrea Tonola (Lanterna Verde, Villa di Chiavenna), Claudio Prandi (Il Griso, Malgrate), Alessandro Negrini (Aimo e Nadia, Milano), durante la quale si è potuto apprezzare la duttilità dei vini valtellinesi che l’accompagnavano.
Il giorno seguente, martedì 14 dicembre, si è invece svolto, presso il Bar Manzoni di Lecco, l’evento “Bevi Valtellina… esclusivamente per tutti”, aperto al numeroso pubblico di appassionati, che oltre ai vini, presentati direttamente da alcuni produttori, ha potuto assaggiare anche diversi prodotti tipici, come bresaola, bitto e casera, in un aperitivo tutto alla Valtellinese.
Lorenzo Colombo

 

 

 

 

 

pubblicato in origine su www.vinealia.org

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.