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Rocche dei Vignali, vini dalla Valcamonica

L’IGT Valcamonica creata nel 2003 s’estende sul territorio di 25 comuni situati nella valle che dal Lago d’Iseo si spinge sino a Edolo ed è, dal punto di vista viticolo, suddivisa in tre macroaree che partono da Piancamuno – a pochi chilometri dal Lago d’Iseo- e che in una quarantina di chilometri si spingono sino a Berzo Demo nella parte più a Nord della valle, la superficie vitata rientrante nell’omonima Indicazione Geografica è di circa 150 ettari ed è suddivisa tra circa 500 viticoltori che coltivano diversi vitigni, sia bianchi che rossi, i più diffusi sono Incrocio Manzoni Bianco, Riesling e Müller Thurgau per quanto riguarda i primi ed Merlot e Marzemino per i secondi.

Il Consorzio di Tutela,  fondato nel dicembre 2004 raggruppa 13 aziende, una di queste è Rocche dei Vignali, una cantina cooperativa situata a Losine, nella media valle,  nata nel 2003 attualmente conta 18 soci conferitori che gestiscono 12 ettari di vigneti per una produzione annuale di 25.000-30.000 bottiglie.

Sono nove le etichette prodotte cinque delle quali abbiamo avuto il piacere d’assaggiare in compagnia di Gigi Bontempi che è stato per ben due decenni presidente della cooperativa prima di passare il testimone, poche settimane fa, ad Andrea Pedersoli.

Ecco quant’abbiamo assaggiato, corredato da nostre sintetiche impressioni:

 – VSQ Metodo Classico Dosaggio Zero “Dèss”
Frutto di un blend tra 85% Chardonnay e 15% Manzoni bianco provenienti da vigneti situati ai piedi del Massiccio della Concarena, prende il suo nome dal calcare bianco che caratterizza i suoli dove le viti vengono allevate.
I vigneti sono condotti a Guyot con densità d’impianto di 7.000 ceppi/ha e danno una resa di 80 q.li /ha.
La fermentazione si svolge in vasche d’acciaio dove il vino resta ad affinarsi per almeno sei mesi, segue quindi la spumantizzazione che prevede una sosta in bottiglia sui lieviti per circa 25 mesi ai quali ne seguono almeno altri cinque di riposo in bottiglia dopo la sboccatura.

Il suo colore è giallo paglierino.
Intenso al naso dove si colgono sentori leggermente vegetali ed accenni aromatici.
Asciutto, sapido e cremoso al palato, con spiccata vena acida, ritroviamo le leggere note vegetali oltre a sentori d’agrumi che si percepiscono soprattutto nel lungo fin di bocca.
Un vino assai particolare.

 – Vino Bianco “Cà de la Luce
Prodotto con uve Solaris dell’annata 2022 provenienti da un vigneto situato a 500 metri d’altitudine, il sistema d’allevamento è a Guyot con densità d’impianto di 5.000 ceppi/ettaro e la resa è di 60 q.li/ha.
Fermentazione e affinamento si svolgono in vasche d’acciaio dove il vino sosta per almeno sei mesi.
Il suo curioso nome deriva da una delle prime centrali elettriche lombarde così chiamata dagli abitanti della valle.

Giallo paglierino luminoso.
Maturo al naso, di media intensità, frutta gialla matura, note tropicali, accenni d’erbe aromatiche.
Dotato di media struttura, sapido, presenta accenni vegetali e leggere note d’idrocarburi, chiude con lunga persistenza su note leggermente amarognole.

 – Igt Valle Camonica Bianco “Coppelle” 2020
Prodotto con uve Incrocio Manzoni Bianco più 5% di Riesling provenienti da un vigneto gestito a Guyot con densità d’impianto di 7.000 ceppi/ettaro, la resa è di 80 q.li/ha.
Fermentazione in vasca d’acciaio dove il vino s’affina poi per almeno otto mesi.

Color giallo paglierino.
Mediamente intenso al naso dove si colgono sentori di frutta a polpa gialla.
Succoso e strutturato, con buona vena acida, presenta sentori di frutta a polpa gialla, note d’idrocarburi, accenni aromatici, lunga la sua persistenza.
Bel vino.

 – Vino Rosso “Impronte”
Ottenuto con uve Rebo dell’annata 2018, provenienti da vigneti gestiti a Guyot con densità d’impianto variabile dai 5.000 ai 7.500 ceppi/ettaro, la resa è di 80 q.li/ha.
Fermentazione in vasche d’acciaio, affinamento in tonneaux per almeno 12 mesi, segue una sosta in bottiglia per almeno sei mesi prima della commercializzazione.

Molto bello il color sangue, luminoso.
Intenso al naso dove si colgono leggere note surmature, note balsamiche e leggeri accenni speziati di pepe.
Fresco e succoso, di buona struttura, trama tannica in equilibrio, frutta rossa matura, accenni pepati, legno ben gestito, buona la persistenza.

 – Igt Valcamonica Rosso “Camunnorum” 2020
Blend tra 70% Merlot, 20% Marzemino e 10% Cabernet sauvignon allevati parte a Guyot e parte a Cordone speronato con densità d’impianto variabile dai 5.000 ai 7.500 ceppi/ha, la resa è di 80 q.li/ha.
Le uve vengono appassite in fruttaio per circa due mesi, dopo la pigiatura vengono fermentate in vasche d’acciaio, il vino matura quindi per almeno 12 mesi in tonneaux, seguono ulteriori 12 mesi di sosta in bottiglia.
La prima annata di produzione è stata la 2001.

Molto bello il colore, rubino-granato luminoso.
Intenso al naso, note balsamiche e surmature, ciliegia matura, prugna.
Strutturato, morbido, succoso, con tannini vellutati, frutta rossa surmatura, liquirizia dolce forte, lunghissima la persistenza.
Lorenzo Colombo