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Lugana Superiore 2021 – Ca’ Lojera

Poco più di due anni fa, nel luglio 2023, avevamo degustato e scritto, per la rubrica del sabato InvecchiatIGP, in merito al Lugana 2004 di quest’azienda, della quale avevamo anche tracciato un profilo e raccontato di come l’avevamo conosciuta (vedi).

Lo scorso anno invece abbiamo purtroppo dovuto riferire in merito alla scomparsa di Ambra Perotti, anima di quest’azienda unitamente al marito Franco Tiraboschi.

Ora invece ritorniamo al vino, ovvero il Lugana Superiore, che abbiamo degustato pochi giorni fa, si tratta di una tipologia (il Superiore) che ormai poche aziende producono, orientate sempre più verso la Riserva.

La tipologia Superiore prevede che le uve siano in grado di fornire al vino una gradazione minima dell’11,5° Vol. e che il vino non debba essere posto in commercio prima di un anno dalla vendemmia.

Il vino che andiamo a degustare è frutto di uve Turbiana in purezza provenienti da un vigneto situato a Rovizza di Sirmione e posto a 330 metri di distanza dal Lago di Garda su suoli composti da argille moreniche sedimentarie.
La vendemmia s’effettua nell’ultima settimana di settembre, dopo la pressatura il 90% del mosto fermenta in vasche d’acciaio mentre il rimanente 10% in barriques, l’affinamento avviene in botti da 25 ettolitri dove il vino sosta per un anno sulle fecce fini, seguono almeno sei mesi di riposo in bottiglia.
La sua gradazione alcolica è di ben il 14° Vol. peraltro assolutamente non percepibili come tali all’assaggio del vino, essendo ben integrati nel suo insieme.

Color giallo paglierino luminoso con riflessi verdolini.
Intenso al naso, fresco, verticale, minerale, frutta tropicale, agrumi freschi, fiori bianchi, mela fresca ed accenni idrocarburici ne completano l’ampio spettro olfattivo.
Fresco al palato, di buona struttura, sapido e verticale, con bella vena acida, frutta tropicale ed agrumi, accenni aromatici e leggere note d’idrocarburi, molto lunga la persistenza.
Un vino dalla notevole qualità.
Lorenzo Colombo