Gran Furor Divina Costiera: i vini di Marisa Cuomo a Best Wine Stars
Fondata nel 1980 da Marisa Cuomo e dal marito Andrea Ferraioli -che rilevano il preesistente marchio Gran Furor Divina Costiera– l’azienda dispone di 10 ettari di vigneti -3,5 dei quali in proprietà- sulla Costiera Amalfitana e s’avvale della preziosa collaborazione del Professor Luigi Moio.
I vitigni coltivati sono quelli prettamente locali, troviamo così Ginestra, Fenile, Ripoli e Pepella tra quelli a bacca bianca e Aglianico, Piedirosso, Tintore, Tronto e Sciascinoso per quanto riguarda quelli a bacca rossa.
Se ne ricavano annualmente circa 200.000 bottiglie, suddivise su nove etichette.
La cantina, scavata nella roccia ed affacciata sul mare si trova a Furore, a 500 metri d’altitudine.
Cinque i vini che abbiamo assaggiato durante una masterclass tenutasi domenica 18 maggio nell’ambito della Best Wine Stars a Milano, guidata da Adua Villa e da Mattia Asperti, eccoli:
– Costa d’Amalfi Furore Bianco 2024
Frutto di un blend tra 60% Falanghina e 40% Biancolella provenienti da vigneti situati a Furore e nei circostanti comuni della costiera amalfitana, allevati con diversi sistemi, dalla pergola alla spalliera, con densità d’impianto variabile dai 5.000 ai 7.000 ceppi/ettaro, sono collocati tra i 200 ed i 500 metri d’altitudine su suoli composti da rocce dolomitiche, calcaree e danno una resa di 80 q.li/ettaro.
La vendemmia s’effettua nella prima settimana d’ottobre, dopo essere state diraspate e pigiate le uve subiscono una pressatura soffice, quindi il mosto fermenta tramite lieviti selezionati in vasche d’acciaio dopo poi il vino s’affina per quattro mesi.
Color paglierino con riflessi verdolini.
Buona la sua intensità olfattiva, spiccano note d’agrumi e di frutta a polpa bianca e gialla.
Fresco, sapido e succoso, verticale, di media struttura, note d’erbe aromatiche, buona la persistenza.
– Costa d’Amalfi Rosato 2024
Piedirosso e Aglianico in parti uguali provenienti da vigneti situati tra i 100 ed i 250 metri d’altitudine su terrazzamenti esposti a sud a Cetara e Raito (frazione quest’ultima di Vietri sul Mare).
I suoli sono composti da rocce dolomitiche calcaree, il sistema d’allevamento è in parte a pergola ed in parte a spalliera e la densità d’impianto varia dai 3.000 ai 3.500 ceppi/ettaro con una resa di 80 q.li/ettaro, la vendemmia s’effettua verso la fine d’ottobre.
Rosa corallo di media intensità.
Intenso al naso dove si colgono sentori di piccoli frutti rossi, caramella alla fragola, lampone, ciliegia, melograno.
fresco e sapido alla bocca dove ritroviamo le note di piccoli frutti di bosco, buona la sua persistenza.
– Costa d’Amalfi Furore Bianco “Fiorduva” 2023
Si tratta del vino che più di altri ha fatto conoscere nel mondo l’azienda, blend tra 30% Fenile, 30% Ginestra e 40% Ripoli provenienti da vigneti posti tra i 200 ed i 550 metri d’altitudine a Furore e nei comuni limitrofi su suoli composti da rocce dolomitiche calcaree, il sistema d’allevamento è a pergola ed a spalliera con densità d’impianto variabile dai 5.000 ai 7.000 ceppi/ettaro, la resa è di 60 q.li/ha.
La vendemmia s’effettua nell’ultima settimana d’ottobre raccogliendo uve surmature, la fermentazione di svolge in barriques a bassa temperatura ed ha una durata di circa tre mesi.
Il colore è giallo paglierino luminoso con riflessi dorati.
Intenso, ampio ed elegante al naso dove si colgono sentori di canditi, pesca sciroppata, albicocca, rinfrescati da leggeri accenni piccanti di zenzero.
Buona la sua struttura, il vino è carnoso, sapido e succoso, emerge una nota di pesca gialla, sentori d’erbe aromatiche ed accenni piccanti di zenzero, lunga la sua persistenza.
– Costa d’Amalfi Furore Rosso 2024
Piedirosso e Aglianico in parti uguali provenienti da vigneti posti tra i 200 ed i 550 metri d’altitudine a Furore e nei comuni limitrofi su suoli composti da rocce dolomitiche calcaree, il sistema d’allevamento è a pergola ed a spalliera con densità d’impianto variabile dai 5.000 ai 7.000 ceppi/ettaro, la resa è di 80 q.li/ha.
La vendemmia si svolge verso la metà del mese d’ottobre, la fermentazione s’effettua in barriques usate dove poi il vino s’affina per sei mesi.
Il colore è rubino-purpureo, intenso e luminoso.
Buona la sua intensità olfattiva, si percepiscono ancora note vinose, sentori di frutta a bacca rossa matura, ciliegia, erbe officinali, note balsamiche e vanigliate.
Discreta la sua struttura, sapido, molto succoso, asciutto, con decisa trama tannica, note vanigliate, lunga la persistenza.
– Costa d’Amalfi Furore Rosso Riserva 2021
Le uve sono le stesse e provengono dai medesimi vigneti del Furore Rosso, quella che cambia è la resa, limitata a 60 q.li/ettaro.
le fermentazione si svolge in barriques nuove di rovere francese e prevede una macerazione di 30 giorni, il vino s’affina quindi in barriques per un anno.
Profondissimo il colore, unghia purpurea.
Intenso. Ampio e complesso al naso, note balsamiche e vanigliate, accenni di cannella, radici, note di rabarbaro, accenni di legno dolce (ben gestito), leggere note ematiche.
Strutturato ma non pesante, intenso, succoso, bel frutto, liquirizia dolce, accenni piccanti di pepe, lunghissima la persistenza.
E’ il vino che maggiormente ci ha colpito.
Lorenzo Colombo