Il Consorzio Vini Terre di Pisa si presenta a Milano
Con l’ultima modifica del disciplinare di produzione, pubblicato in Gazzetta Ufficiale nel luglio 2024, la denominazione di origine controllata «Terre di Pisa» prevede le seguenti tipologie di vino:
«Terre di Pisa» bianco: Vermentino, Trebbiano toscano: da soli o congiuntamente, minimo 70%.
«Terre di Pisa» rosso (anche Riserva): Sangiovese, Cabernet Sauvignon, Merlot e Syrah da soli o congiuntamente, minimo 70%.
«Terre di Pisa» rosato: Sangiovese minimo 50%
«Terre di Pisa» Sangiovese: minimo 95% Sangiovese
«Terre di Pisa» Vermentino: minimo 85% Vermentino
La superficie della denominazione, nata nel 2011, è di soli 86 ettari vitati che s’estendono sul territorio di 17 comuni.
Il Consorzio Vini Terre di Pisa viene fondato nel 2018 e attualmente conta 16 aziende per una produzione di circa 500.000 bottiglie/anno.
Il territorio della Doc Terre di Pisa
Lo scorso 25 marzo il Consorzio ha organizzato a Milano una Masterclass riservata a stampa e addetti ai lavori con i vini di 12 aziende presentati in due diversi flights, il primo, riservato a quelli più giovani era composto da quattro vini ed il secondo da otto.
Anche se il Sangiovese la faceva da padrone si sono potuti degustare anche vini dov’era accompagnato da altri vitigni ed in un caso dov’era assente.
Se per quanto riguarda i vini più giovani spesso il legno era ancora piuttosto evidente e non ancora completamente digerito, la situazione cambiava notevolmente in quelli con qualche anno sulle spalle dove abbiamo trovato alcuni vini di notevole qualità, vini che in buona parte saranno in futuro commercializzati come Riserva.
Ecco i vini in degustazione nella masterclass:
1° flight
– Terre di Pisa Sangiovese Doc “Le Colline” 2023 – Az. Agr. Castelvecchio
I vigneti, messi a dimora nel 2004 con una selezione di Sangiovese proveniente dai vigneti profeti e Magra, sono situati sulle colline di Terricciola, allevati a Guyot hanno una densità d’impianto di 5.434 ceppi/ha.
La vinificazione avviene in vasche d’acciaio tramite lieviti indigeni con una macerazione di 10 giorni, l’affinamento del vino è di almeno 18 mesi, 16 dei quali in tonneaux usati.
Color granato luminoso di media intensità.
Intenso al naso, balsamico, fresco, fruttato, accenni di fumo.
Discretamente strutturato, sapido, fresco e succoso, bella trama tannica e vena acida decisa, accenni piccanti, lunga persistenza su sentori di radici.
– Terre di Pisa Rosso Doc “Tricche” 2022 – Podere Pellicciano
70% Sangiovese, 20% Malvasia nera, 10% Colorino, le vigne si trovano a 200 metri d’altitudine su terreno argilloso con presenza di scheletro fossile, il sistema d’allevamento è a Guyot con resa di 50 q.li/ettaro.
La vendemmia s’effettua a fine settembre, la vinificazione avviene -tramite lieviti indigeni- in vasche d’acciaio con una macerazione di 30 giorni, l’affinamento del vino si svolge parte in vasche di cemento e part in botti per un periodo di 12 mesi, quindi si procede all’assemblaggio, segue un riposo di almeno un anno in bottiglia.
Granato di media intensità.
Intenso e balsamico al naso, buon frutto, leggeri accenni di legno e di radici.
Fresco alla bocca, intenso, acidità spiccata, legno un poco in evidenza, lunga la persistenza.
– Terre di Pisa Rosso Doc “Raggiungerti Adesso” 2022 – Fattoria Uccelliera
Sangiovese con una piccolissima percentuale di Petit Verdot, le uve provengono da un vigneto posto a 150 metri d’altitudine su suolo calcareo nel comune di Fauglia, il sistema d’allevamento è a Cordone Speronato con esposizione Sud-Ovest.
Vinificazione in vasche d’acciaio con macerazione per 14 giorni, affinamento in tonneaux per 12 mesi seguiti da ulteriori 12 mesi di sosta in bottiglia.
Color rubino di discreta intensità.
Buona l’intensità olfattiva, frutto rosso maturo, note balsamiche.
Dotato di buona struttura, asciutto, con trama tannica importante, legno percepibile, sentori di radice di liquirizia, buona la persistenza.
– Terre di Pisa Sangiovese Doc “Opera in rosso” 2022 – Podere la Chiesa
Sangiovese in purezza allevato a Cordone speronato con densità d’impianto di 4.500 ceppi/ha, la resa è di 50 q.li/ha.
Vinificazione in vasche d’acciaio tramite lieviti naturali, affinamento per 24 mesi in botti di rovere di Slavonia, ulteriore sosta in bottiglia per otto mesi.
Granato luminoso di discreta intensità.
Mediamente intenso al naso, frutta rossa selvatica matura, ciliegia.
Asciutto, con trama tannica decisa, buona vena acida, legno percepibile, buona la persistenza.
2° flight
– Terre di Pisa Sangiovese Doc “VignaAlta” 2021 – Badia di Morrona
Sangiovese in purezza proveniente da vigneti posti a 250 metri d’altitudine su suolo argilloso con esposizione Est nel comune di Terricciola, il sistema d’allevamento è a Cordone speronato con densità d’impianto di 5.600 ceppi/ha, la resa è di 70 q.li/ha.
La vendemmia si svolge nella seconda decade di settembre, vinificazione e affinamento, per 24 mesi, avvengono in botti di rovere francese da 25 ettolitri.
Color granato di discreta intensità.
Intenso al naso, balsamico, bel frutto maturo, ciliegia, legno dolce, note vanigliate, accenni sulfurei.
Buona struttura, succoso, bel frutto, leggere note piccanti, accenni di pepe, bella trama tannica, lunga persistenza.
Tra i migliori assaggi.
– Terre di Pisa Sangiovese Doc “Reciso” 2021 – Az. Agr. Pietro Beconcini
Prodotto da un singolo vigneto di 30 anni d’età situato a San Miniato utilizzando due cloni di Sangiovese selezionati in azienda, la vigna, situata tra i 200 ed i 250 metri d’altitudine è esposta a Sud-Est ed è condotta a Cordone speronato con densità d’impianto di 7.000 ceppi/ha, il suolo è composto da argille bianche formate da conchiglie fossili.
La vinificazione viene effettuata in vasche di cemento tramite lieviti indigeni con macerazione di cinque settimane, l’affinamento si svolge in botti di rovere di Slavonia dove il vino sosta per 24 mesi, seguono ulteriori 12 mesi di riposo in bottiglia.
Color granato di media intensità.
Intenso al naso, sentori di frutti rosso selvatici tipici del Sangiovese, accenni balsamici.
Buona l’intensità olfattiva, succoso, asciutto, con buona trama tannica, bel frutto con accenni piccanti, buona la persistenza.
– Terre di Pisa Rosso Doc “Veneroso” 2021 – Tenuta di Ghizzano
70% Sangiovese e 30% Cabernet sauvignon provenienti dai vigneti Il Monte, posto a 180 metri d’altitudine con esposizione Sud e Chiesina posto sempre a 180 metri d’altitudine con esposizione Est, entrambi sono situati in località Ghizzano nel comune di Peccioli.
Il Sangiovese è potato a Cordone speronato mentre per il Canernet sauvignon s’utilizza il Guyot, la densità d’impianto è rispettivamente di 6.000 re di 5.000 ceppi/ha.
Le uve vengono selezionate prima della diraspatura ed in seguito si selezionano gli acini tramite tavolo vibrante, la pressatura avviene esclusivamente tramite i piedi e la fermentazione si svolge in tini di legno aperti da 30 ettolitri utilizzando lieviti indigeni.
Il vino matura per 16 mesi in tonneaux e quindi s’affina in bottiglia per 18 mesi, la produzione annua è di circa 25.000 bottiglie.
Rubino di buona profondità.
Intenso al naso, fresco, balsamico, frutto rosso maturo ed erbe officinali essiccate.
Buona struttura, fresco, bella trama tannica, note piccanti, pepato, buona la persistenza.
– Terre di Pisa Rosso Doc “Frasca” 2021 – Fattoria Varramista
50% Syrah e 50% Merlot provenienti da un vigneto di un ettaro di superficie situato a 70 metri d’altitudine su suolo composto da sabbie e argille con presenza di ghiaia, condotto a Cordone speronata ha una densità d’impianto di 8.000 ceppi/ha ed è esposto a Sud, Sud-Ovest, la resa per ettaro è di 40 q.li.
Fermenta in vasche d’acciaio e matura per 16 mesi in barriques, seguono 24 mesi di affinamento in bottiglia.
Color rubino profondo.
Buona intensità olfattiva, balsamico, elegante, frutto rosso dolce.
Fresco e succoso, bel frutto, accenni mentolati, buona la persistenza.
Tra i migliori assaggi.
– Terre di Pisa Sangiovese Doc “Argante” 2020 – Az. Agr. Vallorsi
Sangiovese in purezza da vigneti allevati a Cordone speronato con densità d’impianto di 4.200 ceppi/ha, i suoli sono a grande prevalenza sabbiosi con presenza di argilla e limo.
Fermentazione in vasche d’acciaio e affinamento in tonneaux per almeno 12 mesi, seguono almeno altri quattro mesi di sosta in bottiglia.
ne vengono prodotte annualmente circa 4.000 bottiglie.
Color rubino di buona intensità.
Buon l’intensità olfattiva, bel frutto, note balsamiche e mentolate, buona eleganza.
Fresco e strutturato, accenni piccanti sentori di liquirizia, mentolato, buona la persistenza.
Tra i migliori assaggi.
– Terre di Pisa Rosso Doc “Grano delle formiche” 2019 – Podere Spazzavento
70% Sangiovese e 30% Colorino provenienti da un unico vigneto, la fermentazione si svolge in vasche d’acciaio mentre l’affinamento s’effettua in barriques dove il vino sosta per circa 12 mesi.
Granato di buona profondità.
Mediamente intenso al naso, frutto rosso maturo, balsamico e mentolato.
fresco e sapido, accenni piccanti, pepato, buona verticalità, lunga persistenza.
Tra i migliori assaggi.
– Terre di Pisa Sangiovese Doc “Ceppatella” 2019 – Fattoria Fibbiano
Sangiovese in purezza proveniente da un vigneto di oltre 100 anni d’età posto a 200 metri d’altitudine su suolo di medio impasto, il sistema d’allevamento è a Guyot e la resa è di 50 q.li/ha.
Fermentazione tramite lieviti indigeni in rotofermentatori con macerazione di 30 giorni, affinamento per 24 mesi in vasche di cemento e successivamente in botti di rovere di Slavonia per ulteriori 24 mesi, sempre di24 mesi è il periodo di sosta in bottiglia.
Solamente 2.300 le bottiglie prodotte.
Color granato di buona profondità.
Buona l’intensità olfattiva, frutto rosso macerato, sentori di botte.
Dotato di buona struttura, asciutto, tannino un poco polveroso, note piccanti, legno in evidenza.
– Terre di Pisa Rosso Doc “Chiave di Saletta” 2019 – Fattoria Villa Saletta
Blend tra Sangiovese, Cabernet franc, Cabernet sauvignon e Merlot provenienti da una vigna di sei ettari d’estensione su suolo argilloso-calcareo con presenza di Tufo.
La fermentazione di svolge parte in barriques e parte in vasche d’acciaio separatamente per ciascun vitigno, anche l’affinamento per un periodo di 14 mesi in barriques sia nuove che usate procede separatamente per ciascun vitigno, dopo l’assemblaggio le varie partite s’amalgamano per qualche mese prima dell’imbottigliamento.
Rubino molto profondo.
Intenso al naso, balsamico, frutto rosso macerato.
Di discreta struttura, tannino vivo ma non fastidioso, legno percepibile ma ben gestito, accenni piccanti, buona la persistenza.
A margine della masterclass si sono poi potuti degustare altri vini presentati direttamente dai produttori.
Nota: la maggior parte delle foto delle bottiglie sono tratte dai vari siti aziendali di conseguenza le etichette di alcuni vini potrebbero riportare annate non corrispondenti a quant’assaggiato.
Lorenzo Colombo