Oggi le “Corone” le decido io
Nei giorni scorsi si sono tenute a Buttrio, in Friuli Venezia Giulia, le “finali” per l’assegnazione delle “Corone”, il massimo riconoscimento dato ai vini dalla Guida VINI BUONI D’ITALIA, edita dal Touring.
Dallo scorso anno, alle tradizionali valutazioni, fatte dai responsabili regionali della guida, si sono aggiunte -e vengono pubblicate- anche le corone assegnate da commissioni di “Wine Lovers”, ovvero appassionati di vino.
Quest’anno, oltre ai Wine Lovers, che s’accreditano e fanno la fila per poter partecipare a queste commissioni, il curatore della guida, Mario Busso, ha pensato d’inserire in questi panel anche alcuni giornalisti del settore, e noi di Vinealia siamo stati gentilmente invitati a farne parte.
Dobbiamo dire che l’esperienza è stata assai interessante e ci ha permesso di vedere come viene valutato un vino dai consumatori anche se si trattava in questo caso di consumatori piuttosto evoluti, per l’appunto chiamati Wine Lovers, molti dei quali sommelier o comunque appassionati di vino.
Erano oltre 650 i vini che si contendevano le ambite “Corone”, il massimo riconoscimento della Guida Vini Buoni d’Italia, questi campioni erano stati in precedenza selezionati dalle commissioni regionali che si erano sobbarcate il compito di scremarli tra i circa 25mila vini presentati.
Le “Corone” assegnate dai degustatori della guida sono state 467 (vedi), mentre più selettivi si sono dimostrati i consumatori, assegnandone “solamente” 361 (vedi). Inutile dire che, naturalmente, in tutte le commissioni i vini venivano degustati a bottiglie coperte.
Riteniamo assai interessante per i produttori questa doppia valutazione dei vini, che a volte evidenzia un contrasto tra i giudizi esperti/consumatori; la valutazione di quest’ultimi ci è parsa più che altro legata alla “piacevolezza” e “facilità di beva” piuttosto che basata sulle complessità, tipicità, conoscenza della tipologia, corrispondenza con i canoni della denominazione etc., ne è un esempio l’esclusione di alcuni vini bianchi “macerati” friulani, di difficile comprensione per un assaggiatore non particolarmente esperto e la consacrazione in massa dei vini dolci.
Inoltre spesso la decisione sull’assegnazione o meno della “Corona” si è basata su uno scarto minimo tra i si ed i no.
Nei tre giorni passati a Buttrio abbiamo potuto così degustare e valutare –nella commissione di cui facevamo parte- oltre duecento vini, provenienti da: Valle d’Aosta, Trentino, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Marche, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sardegna e Istria.
Eccovi quindi un sintetico elenco dei vini che personalmente abbiamo trovato maggiormente interessanti, si tratta di una microselezione, avendo inserito al massimo tre vini per regione:
– Valle d’Aosta:
Chateau Feuillet – Valle d’Aosta Doc Torrette Superiore 2013
– Trentino:
Cantina Toblino – Trentino Doc Vino Santo 2001 (Notevole)
Francesco Poli Vignaioli a Santa Massenza – Trentino Doc Vino Santo 2003
Endrizzi Azienda Vitivinicola – Vigneti delle Dolomiti Igt Rosso Teroldego Gran Masetto 2011
– Friuli-Venezia Giulia:
Rodaro Paolo Winery – Friuli Colli Orientali Doc Verduzzo Friulano Prà Zenar 2012
Scubla Roberto – Friuli Colli Orientali Doc Verduzzo Friulano Cratis 2013
Pighin – Collio Doc Picolit 2013
– Liguria:
Cheo – Cinque Terre Sciacchetrà Doc 2012 (Strepitoso)
Buranco – Cinque Terre Sciacchetrà Doc 2012
Cantine Lunae Bosoni – Colli di Luni Doc Vermentino Numero Chiuso 2010
– Marche:
Santa Barbara – Castelli di Jesi Verdicchio Riserva Docg Classico Tardivo ma non Tardo 2013
Le Caniette – Rosso Piceno Doc Nero di Vite 2007
La Calcinara – Cònero Docg Riserva Folle 2010
– Campania:
I Favati – Taurasi Docg Riserva Terzotratto Etichetta Bianca 2009
Marisa Cuomo – Costa d’Amalfi Doc Furore Bianco Fiorduva 2013
Viticoltori De Conciliis – Paestum Igt Aglianico Naima 2008
– Basilicata:
Cantine del Notaio – Basilicata Igt Bianco L’Autentica 2013
Casa Maschito – Aglianico del Vulture Doc Portale Adduca 2012
Re Manfredi–Cantina Terra degli Svevi – Aglianico del Vulture Doc Re Manfredi 2012
– Puglia:
Gianfranco Fino – Primitivo di Manduria Doc ES 2013
Polvanera – Gioia del Colle Doc Primitivo Polvanera 16 Vigneto San Benedetto 2012
L’Antico Palmento – Primitivo di Manduria Doc Acini Spargoli 2011
– Calabria:
Feudo dei Sanseverino – Terre di Cosenza Doc Pollino Moscato Passito Mastro Terenzio 2012 (Strepitoso)
Cantine Viola – Calabria Igt Moscato Bianco Passito 2014 (Notevole)
Odoardi Dott. G.B. – Calabria Igt Rosso GB 2012
– Sardegna:
Melis Azienda Agricola – Cagliari Doc Moscato Lauretum 2012 (Notevole)
Cherchi Giovanni Maria – Vino da uve stramature Tokaterra 2010 (Notevole
Fradiles – Mandrolisai Doc Rosso Superiore Antiogu 2013
– Istria:
Kozlovic – Muskat Momjanski 2011 (Notevole)
Degrassi Vini – Malvazija Istarska 2013
Vina Cattunar – Teran 2009
Lorenzo Colombo
Pubblicato in origine su www.vinealia.org
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