Vino Rosso “Somnium” 2018 – Agricola Vallecamonica
Somnium in latino significa Sogno o anche l’atto stesso di sognare e Alex Belingheri, proprietario dell’Azienda Agricola Vallecamonica ha voluto dare questo nome al vino che da sempre sognava di fare.
Ci sono voluti 10 anni per realizzarlo, 10 anni di ricerca, di prove di vinificazione, di scelta dei vitigni adatti ed infine il sogno s’è realizzato.
Nella scheda tecnica del vino non vengono menzionati i vitigni utilizzati, viene unicamente citato “varietà locali” provenienti da vigneti posti tra i 250 ed i 300 metri d’altitudine nel comune di Cividate Camuno.
Sul sito aziendale troviamo i seguenti nomi di vitigni autoctoni: Ciass Négher, Baldamina, Valcamonec, Gratú, Hibebociass, Négher e Baldami.
(Nessuno di questi vitigni risulta inserito nel Registro Nazionale delle Varietà di Vite ed è anche assai difficile trovare informazioni su di essi anche se parrebbero derivare dal vitigno Schiava e da suoi incroci successivi.
L’unico vitigno del quale abbiamo trovato qualche informazione è il Valcamonec che viene citato sulla Guida ai Vitigni d’Italia edita da Slow Food Editore).
I suoli sono composti da sabbie superficiali con argille e limo in parti uguali ed il sistema d’allevamento è a Guyot con densità d’impianto di 4.500 ceppi/ettaro, i vigneti sono inerbiti.
Le uve, diraspate e pigiate, vengono fermentate in vasche d’acciaio con l’ausilio di lieviti indigeni con una macerazione di una trentina di giorni, il vino viene quindi posto a maturare in tonneaux di rovere dove rimane per 12 mesi sulle proprie fecce prima d’essere imbottigliato senza filtrazione alcuna.
Passano almeno altri tre mesi prima che le circa 1.200 bottiglie prodotte annualmente vengano messe in commercio.
La degustazione
Nel bicchiere si presenta con un color tra il granato ed il mattonato scarico, con unghia aranciata, pare di vedere un Nebbiolo con qualche anno sulle spalle.
Buona la sua intensità olfattiva, vi cogliamo sentori di radici, sottobosco, note speziate, vanigliate, pepe, fiori appassiti, prugne e ciliegie mature.
Asciutto, di media struttura, con bella trama tannica e lunga persistenza, i sentori rimandano alla liquirizia ed al rabarbaro con una leggera nota piccante di zenzero.
Di nuovo ci ricorda un Nebbiolo…ed è un complimento.
Nota: potete trovare info su quest’azienda e sulla viticoltura in Vallecamonica nell’articolo scritto lo scorso ottobre relativo alla degustazione di un altro vino che ci era molto piaciuto, l’IGT Valcamonica Bianco “Bianco dell’Annunciata” 2021, sempre dell’azienda di Alex Belingheri. (Vedi)
Lorenzo Colombo