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Armonie in rosso: vitigni autoctoni e paesaggi d’Italia

Antonello Maietta

Presentata come “un approfondimento dedicato ai grandi rossi e alle terre che ne custodiscono la storia”, quest’ultima Masterclass, sempre tenutasi nell’ambito della Fiera dei Vini di Piacenza e condotta da Antonello Maietta, ex Presidente di AIS, in realtà non aveva un percorso ben preciso, se non quello di spaziare in lungo e in largo per l’Italia presentando un certo numero di vini dei rispettivi territori, coinvolgendo tra l’altro un vino prodotto con un vitigno che con estremo sforzo potremmo definire “autoctono” anche se lo Syrah è certamente rappresentativo del territorio cortonese.

Ecco quant’abbiamo potuto degustare:

 – Gutturnio DOC Superiore Migliorina 2023 – Marengoni
60% Barbera, 40% Croatina provenienti dal Podere Casabianca situato nel comune di Ponte dell’Olio, il vigneto è posto tra i 270 ed i 320 metri d’altitudine e esposto ad Ovest su suolo argilloso-ghiaioso.
La vendemmia è stata effettuata nell’ultima settimana di settembre, la fermentazione è avvenuta in vasche di cemento quindi il vino s’è affinato in cemento ed in acciaio per 12 mesi.
8.000 le bottiglie prodotte.

Molto bello il colore, profondissimo e luminoso.
Intenso al naso, frutto rosso maturo, ciliegia, more, prugne, liquirizia forte.
Dotato di buona struttura e trama tannica decisa, intenso al palato, buona vena acida, bel frutto, liquirizia forte e legno dolce, buona la persistenza.

 – Alghero DOC Cagnulari 2021 – Tenuta Cargiaghe
Prodotto con 90% Cagnulari e 10% altre uve rosse allevate a Guyot e raccolte nell’ultima settimana di settembre, vinificazione ed affinamento sono stati svolti in vasche d’acciaio.

Profondissimo il colore, quasi nero.
Discretamente intenso al naso, un poco austero, note scure, radici, frutta a bacca nera.
Strutturato e intenso al palato, liquirizia forte, radici dolci, frutta a bacca scura, tannino deciso ma non aggressivo, buona la persistenza.
Vino un poco fruttone che però ci è molto piaciuto.

 – Cortona DOC Syrah 2021 – Colle Acacia
Le uve provengono dalla località Cigliano nel comune di Cortona, i vigneti si trovano tra i 290 ed i 310 metri d’altitudine, esposti ad Est su suolo limoso e sono allevati a Guyot, la resa è di 90 q.li/ha.
La fermentazione avviene in vasche d’acciaio e l’affinamento si svolge in barriques usate per 12 mesi.

Profondissimo il colore.
Buona la sua intensità olfattiva, speziato, pepato.
Fresco e succoso di discreta struttura e bella trama tannica, pepe bianco, buona la vena acida e lunga la persistenza.

 – Montefalco Sagrantino DOCG 2021 – Milziade Antano
Vinificazione tramite lieviti indigeni, affinamento per 18 mesi in acciaio e botte grande, riposo in bottiglia per sei mesi.

Profondissimo il colore.
Buona la sua intensità olfattiva, frutta a bacca rossa, radici, note scure.
Deciso al palato, intenso, strutturato, alcolico, note piccanti in evidenza, liquirizia forte, trama tannica importante ma non aggressiva, buona la persistenza su sentori di radice di liquirizia.

 – Taurasi DOCG Don Salvatore 2015 – Gerardo Perillo
Le uve provengono da vigne vecchie, parte delle quali a piede franco, poste a 600 metri d’altitudine.
La fermentazione si svolge ad opera di lieviti indigeni e l’affinamento s’effettua per 12 mesi in barriques e per altri 12 mesi in botti da 20 ettolitri, seguono otto anni di sosta in bottiglia prima della commercializzazione.

Color granato di buona intensità.
Intenso al naso, complesso, liquirizia, accenni aromatici, leggera pungenza.
Strutturato, intenso, tornano le leggere note pungenti percepite al naso che ricordano un poco lo smalto, un poco aggressivo, liquirizia, lunga la persistenza.

 – Morar Amarone della Valpolicella DOCG Biologico 2013 – Valentina Cubi
Uvaggio di Corvina, Rondinella, Corvinone e altre varietà provenienti da un vigneto posto a 150 metri d’altitudine con esposizione est, sud-est in località Castelrotto, il sistema d’allevamento prevede la Pergola trentina con densità d’impianto di 3.300 ceppi/ha e l’Alberello modificato con densità di 10.000 ceppi/ha, l’età delle viti varia dai 20 ai 100 anni.
La fermentazione si svolge in tini troncoconici di rovere da 26 ettolitri tramite lieviti indigeni mentre l’affinamento, s’effettua in botti di rovere francese di diverse dimensioni per la durata di 30 mesi.

Color granato con unghia tendente al mattonato.
Buona la sua intensità olfattiva, note balsamiche, legno dolce e spezie dolci, vaniglia, confettura di prugne e ciliegie, note mentolate.
Strutturato, intenso ed alcolico, succoso, tannini vellutati, note di cioccolato alla menta, liquirizia forte e dolce, lunga la persistenza.
Lorenzo Colombo