Nautilus: il Metodo Classico dal fondo del Lago d’Iseo

Da tempo ormai s’assiste ai più svariati metodi e luoghi d’affinamento degli Spumanti Metodo Classico, nelle acque del mare, nelle miniere, in altura, sotto sale, nei laghi, etc.
Ebbene, al di là delle variabili che entrano in gioco rispetto al normale affinamento in cantina (pressione e temperatura costanti, assenza di luce, etc.) che possono o meno influire sulle caratteristiche organolettiche dei vini, noi crediamo che buona parte di queste metodologie non siano altro che puro marketing.
Non sempre però è così, ci sono a volte delle situazioni tali per cui optare per una scelta d’affinamento non convenzionale diventa quasi una necessità.

E’ questo il caso del Nautilus, Metodo Classico prodotto da Alex Belinghieri nella sua Azienda Agricola Vallecamonica, situata ad Artogne, qui la situazione contingente è la mancanza di spazio per lo stoccaggio delle bottiglie in affinamento, affinamento che, prolungandosi per diversi anni, comporterebbe una notevole disponibilità di superficie.

E cosi, durante una chiacchierata parrebbe che qualcuno gli avesse detto “Perché non lo metti in fondo al lago?” frase che Alex ha preso sulla parola.

Il vino è assai particolare già dalla sua composizione, sono infatti oltre una decina i vitigni utilizzati, tutti a bacca rossa, provenienti dal vigneto CruStorico, situato a 450 metri d’altitudine in località Ruk situato nel comune di Cividate Camuno.
Nota: in alcune annate vengono utilizzati anche i vitigni proveniente dal vigneto situato in località Culture, a 300 metri d’altitudine, sempre nel comune di Cividate Camuno.
La gestione del vigneto prevede il sistema di potatura a Sylvoz con densità d’impianto di 2.500 ceppi/ettaro, il suolo è composto da sabbia con limo e argilla in profondità.
La vinificazione prevede l’utilizzo del solo mosto fiore (circa il 50% del peso dell’uva), la fermentazione si svolge in vasche d’acciaio dove il vino sosta sulle fecce fini per circa sei mesi.
Dopo la presa di spuma è previsto un affinamento di circa 40 mesi sui lieviti dei quali 36 a 40 metri di profondità nel Lago d’Iseo sulla costa di Montisola.

Laboriosa e scenografica l’estrazione dei cassoni dalle profondità del lago, operazione complessa che richiede la presenza di una piattaforma con due gru e l’ausilio di sommozzatori esperti.
Quest’anno abbiamo assistito all’estrazione di quattro cassoni dell’annata 2022, alcune bottiglie delle quali sono state sboccate alla volée da Alex e degustate immediatamente.
Il vino presentava un curioso color cipria intenso e “ovviamente” essendo appena stato estratto dai cassoni -e non degorgiato- opalescente.
Mediamente intenso al naso dove abbiamo colto sentori di lieviti e di cipria.
Sapido al palato dove nuovamente emergono i sentori di lieviti oltre ad accenni di pesca, leggermente tannico chiude con buona persistenza.
Un assaggio decisamente curioso.

Durante il pranzo che ne è seguito abbiamo potuto assaggiare anche altri vini iniziando col Nautilus dell’annata 2021 che si presenta con un color paglia.
Mediamente intenso al naso presenta sentori di lieviti ed accenni fruttati.
Fresco, sapido e decisamente verticale, di media struttura e buona persistenza.

Si prosegue con l’Igt Valcamonica Bianco Bianco delle Culture 2022 prodotto con uva Riesling renano da vigneti situati nella piana delle Colture, a 350 metri d’altitudine nel comune di Cividate Camuno.
Il vigneto è allevato a Guyot con densità di 5.000 ceppi/ha su suolo sabbioso in superficie con argilla e limo in profondità.
La vendemmia s’effettua nel mese di settembre

Vino dal color giallo paglierino luminoso tendente all’oro verde.
Intenso al naso, fresco e pulito, si colgono sentori di frutta a polpa gialla e di frutta tropicale, ananas e melone bianco uniti ad accenni d’idrocarburi.
Discretamente strutturato, fresco e succoso, note tropicali e di pompelmo, bella vena acida, leggeri accenni tannici, buona la persistenza.
Un bel vino.

E’ ora il turno del Nautilus 2018 che viene servito da una Jeroboam, il suo colore è giallo paglierino intenso, leggermente velato, media la su intensità olfattiva che s’esprime su sentori di lieviti e di pesca bianca.
Fresco a palato, sapido, verticale, asciutto, presenta una media struttura e sentori d’agrumi, discreta la sua persistenza.

A seguire il Valcamonica Bianco Igt Bianco dell’Annunciata 2022, vino che avevamo molto apprezzato -e del quale avevamo scritto- nell’annata 2021 (vedi).
Il suo colore è giallo paglierino-dorato luminoso, elegante al naso, di media intensità, che presenta sentori d’agrumi, frutta tropicale fresca, ananas, pesca gialla, accenni di confetto ed una lunga persistenza.
Vino dalla notevole qualità, anche in quest’annata.

Infine ci viene servito l’Irresistibile 2023, vino prodotto col vitigno Souvignier Gris, il suo colore è giallo dorato luminoso, bel naso, intenso, si colgono sentori d’agrumi maturi, arancia e accenni aromatici e d’idrocarburi.
Fresco e succoso, mediamente strutturato, asciutto, con bella vena acida, sentori di pesca, lunga la sa persistenza.
Vino molto interessante dove si percepisce che tra i vitigni utilizzati nel suo complesso incrocio una parte c’è l’ha certamente il Riesling.

Un’ultima annotazione riguarda un vino che però non abbiamo assaggiato, si tratta del Metodo Classico Zero Estremo Adamadus, prodotto con uve Souvignier Gris che viene affinato nel Lago d’Aviolo, lago alpino situato a 1930 metri d’altitudine nel Parco dell’Adamello.

Lorenzo Colombo