Corte Adami, tra Soave e la Valpolicella
Da conferitori d’uva a favore di altri produttori del territorio dal tempo di nonno Gaetano, la famiglia Adami, composta da Angelo e dai figli Andrea, Martina, Giulia e Stefano nel 2004 decide di diventare anche produttore, infine, nel 2017 smette di conferire uve e decide di vinificare in proprio tutta la produzione proveniente dai propri vigneti, imbottigliandone circa il 35% e cedendo il resto del vino a realtà del territorio.
Vista dall’azienda di Cazzano di Tramigna
L’azienda dispone di due sedi aziendali, una a Soave e l’altra a Cazzano di Tramigna, in località Costa Vecchia, Corte Adami possiede infatti vigneti sia nella denominazione Soave che in quella Valpolicella per un totale di 40 ettari che danno una produzione annuale di circa 170.000 bottiglie.
Verso fine giugno siamo stati in azienda, nella sede di Soave dove abbiamo potuto degustare un paio dei loro vini, il Soave Classico Cimalta 2024 le cui uve, Garganega in purezza, provengono dai vigneti situati a Castelcerino, a 350 metri d’altitudine, si trovano su suoli d’origine vulcanica con presenza di calcare e tufo e sono esposti a Sud- Est con densità d’impianto di 3.000 ceppi/ha.
La pressatura delle uva avviene in assenza d’ossigeno, fermentazione ed affinamento avvengono in vasche d’acciaio dove il vino sosta per circa cinque mesi sulle fecce fini.
Il suo colore è paglierino luminoso con riflessi dorati.
Mediamente intenso al naso, accenni d’erbe aromatiche, leggera nota piccante.
Discretamente strutturato, sapido, erbe aromatiche, chiude ammandorlato.
L’altro vino degustato è il Soave Decennale 2021 anche lui frutto di Garganega in purezza, provenienti anch’esse dai vigneti situati a Castelcerino.
La vendemmia s’effettua verso la fine d’ottobre, le uve vengono poste in pressa a criomacerare per una dozzina d’ore, fermentazione ed affinamento si svolgono in vasche d’acciaio dove il vino rimane sulle fecce fini per cinque mesi prima dell’imbottigliamento, trascorrono poi altri sei mesi in bottiglia prima della commercializzazione.
Il suo colore è paglierino, leggermente velato.
Leggeri accenni ossidativi, mela, erbe officinali.
Accenni tostati, sapido, chiude leggermente amarognolo con lunga persistenza.
Il vigneto a Cazzano di Tremigna
Infine abbiamo fatto una breve visita anche all’azienda situata in Valpolicella dalla quale le vista è a dir poco spettacolare -la foto non rende piena giustizia- dove abbiamo potuto assaggiare, tra i vigneti, lo Spumante Brut Rosé Rosa Croina, Metodo Charmat prodotto con uve Corvina.
Lorenzo Colombo