Le Riserve di Nera: I millesimi del tempo
Lunedì 5 ottobre la Casa Vinicola Nera ha organizzato un press day dedicato alle grandi Riserve valtellinesi, in compagnia dei fratelli Stefano e Simone Nera, del brand ambassador Francesco Di Bernardo e del responsabile commerciale Filippo Pastorini, coordinati da Sara Missaglia abbiamo così potuto assaggiare le ultime annate in commercio delle cinque Riserve aziendali.
Da sinistra: Filippo, Francesco (un poco nascosto), Stefano e Simone
L’azienda Nera è stata fondata nel 1940 da Guido Nera, sviluppata poi a partire dagli anni ’60 dal figlio Pietro ed ora condotta dai fratelli Angela Stefano e Simone, i vigneti in proprietà sono poco meno di nove ettari, però l’azienda dispone di ben 160 conferitori storici, facendone così una delle più grandi aziende della Valtellina, con una capacità produttiva annua di circa 450.000 bottiglie.
Vigneti
All’interno dell’azienda i fratelli Nera hanno compiti bel definiti, Angela si occupa della parte amministrativa, dei rapporti con in conferitori e con i fornitori, Simone della rete commerciale e dei clienti mentre Stefano è l’artefice di vini, essendo il responsabile sia della parte agronomica che di quella enologica.
La degustazione è stata condotta alla francese, ovvero iniziando dal vino più vecchio, ecco quant’abbiamo assaggiato:
– Valtellina Superiore Riserva Signorie 2018
Le uve, Nebbiolo in purezza, provengono da vigneti posti tra i 350 ed i 450 metri d’altitudine, situati nei comuni di Chiuro e Teglio su suoli franco sabbiosi, la resa per ettaro è di 80 quintali, il sistema d’allevamento è ad archetto valtellinese (Guyot modificato).
La vinificazione, che avviene in vasche d’acciaio e di cemento, prevede una macerazione sulle bucce per 10 giorni, dopo la svinatura il vino viene posto in botti di rovere di media capacità dove sosta per almeno 12 mesi, riposa quindi in bottiglia ben oltre il periodo minimo stabilito dal disciplinare per la commercializzazione, sono 5.650 le bottiglie prodotte.
Color granato-rubino non molto intenso.
Bel naso, molto elegante, balsamico, discretamente intenso, bel frutto, fresco e pulito, fiori secchi.
Succoso, leggermente speziato, discretamente strutturato, buona vena acida, tannino leggermente asciugante, buona la persistenza.
– Valtellina Superiore Riserva Sassella Tri Angei 2019
Le uve, Nebbiolo in purezza, provengono da vigneti situati nella sottozona del Sassella, nei comuni di Sondrio e Castione Andevenno e sono situati tra i 300 ed i 400 metri d’altitudine su suoli franco sabbiosi, il sistema d’allevamento è ad archetto valtellinese e la resa è di 80 q.li/ettaro.
Il processo di fermentazione ed affinamento, ed il prezzo in azienda sono gli stessi del Valtellina Superiore Riserva Signorie.
Color granato, trasparente e luminoso.
Intenso al naso, di buona eleganza, bel frutto, nitido e pulito, balsamico, sentori di fiori secchi.
Discretamente strutturato, succoso, presenta leggeri accenni piccanti e sentori di liquirizia, buona la persistenza con fin di bocca leggermente asciutto.
– Valtellina Superiore Inferno Riserva Cà di Avi 2020
Le uve per la produzione di questo vino, sempre Nebbiolo in purezza, provengono dalla zona dell’Inferno, la più piccola, dopo quella del Maroggia, e la più scoscesa tra le cinque sottozone valtellinesi, i vigneti sono posti tra i 300 ed i 450 metri d’altitudine situati nei comuni di Montagna in Valtellina, Poggiridenti e Tresivio, i suoli dono franco sabbiosi a tendenza acida, il sistema d’allevamento è il medesimo dei precedenti vini, come pure la resa per ettaro.
Stesso discorso per quanto la gestione enologica, che rispecchia quella dei due precedenti vini.
Color granato trasparente, unghia con leggeri riflessi aranciati.
Buona l’intensità olfattiva, note scure, leggeri accenni di legno, sentori speziati e balsamici, accenni di liquirizia.
Buona la struttura, succoso, presenta leggeri e piacevoli accenni piccanti, frutto maturo, tannino deciso ed un poco asciugante, buona la persistenza.
– Valtellina Superiore Riserva Paradiso 2020
Le uve per la produzione di questo vino provengono da un piccolo enclave situato all’interno della sottozona Inferno, quindi, anche se non riportato in etichetta questo può essere considerato a tutti gli effetti un Inferno.
Questa microzona si trova nel comune di Poggiridenti con vigneti posti tra i 350 ed i 450 metri d’altitudine sui tipici suoli franco sabbiosi, le resa per ettaro è più bassa, ovvero 70 quintali.
Conduzione del vigneto e modalità di gestione in cantina sono simili a quelle dei vini precedenti, 5.237 sono le bottiglie prodotte.
Color granato di media intensità.
Bel naso, intenso ed elegante, balsamico, legno dolce, note floreali.
Discretamente strutturato, succoso, intenso ed elegante, balsamico, bel frutto, note di liquirizia dolce, lunga la persistenza.
Questi primi quattro vini hanno il medesimo prezzo di vendita presso lo shop aziendale: 30,50 euro.
– Valtellina Superiore Riserva Cheséta 2017
La caratteristica particolare di questo vino non è tanto la provenienza delle uve, che comunque debbono essere raccolte all’interno della zona a Docg Valtellina Superiore, piuttosto quello che lo differenzia da tutti gli altri è il particolare luogo dove viene affinato, ovvero ad oltre 1.800 metri d’altitudine, in una grotta presso la Latteria di Livigno.
Prodotto in un numero limitato di bottiglie, poco più di 1.200, viene venduto in azienda a 42,50 euro.
Il suo colore è granato di media intensità.
Intenso al naso, un poco austero, con frutto rosso ben presente, note balsamiche e di legno dolce.
Buona struttura e bella trama tannica, note piccanti, accenni di radici, lunga la persistenza.
Infine, a dimostrazione della longevità dei vini valtellinesi, ovviamente se fatti bene, abbiamo assaggiato due vecchie annate
– Valtellina Superiore Riserva Signorie 2002
Color granato con riflessi mattonati, unghia tendente all’aranciato.
Molto intenso al naso, frutto dolce ancora ben presente nonostante l’età, sottobosco e radici, fumo, note balsamiche, elegante.
Discreta la sua intensità alla bocca, asciutto, sentori di radici e di bastoncino di liquirizia, buona la persistenza.
– Sforzato di Valtellina Messere 2001
Vino quest’ultimo prodotto da Caven Camuna, altra azienda di proprietà dei fratelli Nera che dispone di 18 ettari di vigneti in proprietà per una produzione annuale di circa 50.000 bottiglie.
Le uve provengono da vigneti posti tra i 350 ed i 600 metri d’altitudine e la loro resa è limitata a 40 q,li/ettaro, dopo la vendemmia il loro appassimento di protrae per circa due mesi in fruttaio, la fermentazione prevede una macerazione sulle bucce di circa 15 – 20 giorni quindi il vino viene posto ad affinare in botti di rovere dove rimane per almeno un anno.
Frutto di un’annata caldissima e siccitosa il vino si presenta con un color granato profondo.
Intenso e di buona eleganza olfattiva vi si colgono note dolci di prugna secca, frutta rossa in confettura e note balsamiche.
Succoso, con sentori di radici dolci, piacevolissima la beva.
Un vino di grande eleganza, dove il tempo non ha fatto che ingentilire le sue caratteristiche senza stravolgere. Un bellissimo esempio di come uno Sforzato possa anche essere un vino dalla beva facile, e il termine facile va visto come un complimento, non come semplicità.
Altri vini li abbiamo potuti degustare durante il pranzo, tenutosi presso il Ristorante San Carlo, situato a pochi passi dalla cantina.
Lorenzo Colombo