Berliner Wein Trophy 2011

Questo è una specie di diario di bordo, racconta infatti a grandi linee cinque giorni passati a Berlino per partecipare come commissario al BERLINER WEIN TROPHY; è la seconda volta che partecipiamo a questo concorso internazionale che si svolge generalmente ad inizio anno, quest’anno da 3 al 6 febbraio.
Il tutto inizia Mercoledì 2 febbraio: giungiamo a Berlino nel primo pomeriggio, dopo aver posato i bagagli in albergo, facciamo subito un salto in centro città, Berlino è molto ben servita dai mezzi pubblici, anche se siamo decisamente in periferia, in meno di mezzora, prima con la metropolitana (la stazione è vicinissima al nostro albergo), e quindi con un treno metropolitano siamo in Alexander Plaze.
Fa un freddo cane, dopo non molto tempo ci rifugiamo in un enorme centro commerciale (il Kaufhof, un tempo unico centro commerciale di Berlino Est), molto curato e con prodotti di grande qualità; ovviamente passiamo una mezzoretta nell’enoteca interna, fornitissima, con vini provenienti da ogni dove e per tutte le tasche (ci sono quasi tutti i Premier Cru di Bordeaux, anche di diverse annate).
Dopo un paio d’ore siamo nuovamente in albergo, ci attende un incontro informale con quei giudici che come noi sono già arrivati, il tutto durante una cena veloce. Alle 21.00 siamo già in camera (in Germania si inizia a cenare molto presto, nel nostro caso alle 18.30).
Giovedì 3 febbraio: Alle ore 11.00 c’è il briefing di presentazione del concorso, 128 giudici, provenienti da diversi paesi (otto gli italiani), suddivisi in 21 commissioni, dovranno giudicare oltre 4.000 vini (4.003 per la precisione), provenienti da 35 nazioni, il prezzo medio dei vini partecipanti è di circa € 12,00, il vino più economico costa € 1,25, il più caro € 280,00 (speriamo di trovarlo nella nostra commissione).
Il concorso di Berlino è autorizzato dalla OIV, e deve quindi rispettare le sue regole di base: 82 è il punteggio minimo per ottenere la medaglia d’argento, 85 per quella d’oro, e 92/100 è la soglia per guadagnarsi la Premium Gold Medal (il consumatore tedesco, soprattutto quello non molto esperto, è molto attento a questi riconoscimenti, quindi i produttori ed i distributori inviano volentieri i loro vini ai concorsi), il punteggio, in centesimi, assegnato ad un vino, è dato dalla media dei punteggi dei vari giudici, dai quali vengono scartati il voto più basso e quello più alto.
Ci avviamo quindi al desk per ritirare la documentazione ed il badge, siamo assegnati alla commissione numero 5. Le commissioni sono in genere composte da sei giudici, a volte comunque qualche commissario non si presenta, nel nostro caso siamo infatti in cinque, un francese (il presidente del panel), due tedeschi molto giovani, un ungherese, anche lui giovane, ed il vostro cronista.
Alle ore 13,10 viene servito il primo vino, la “mise en bouche”, uguale per tutti, si compila la scheda, si fa la media dei voti, togliendo il più alto ed il più basso, e quindi i presidenti di commissione confrontano i vari punteggi per la taratura dei panels.
A questo punto iniziano le degustazioni, viene servito il primo “flight” (la prima batteria di vini) in sequenza, terminata la compilazione della prima scheda arriva il secondo vino, e via di seguito, si tratta di una serie composta da otto vini bianchi fermi, nulla di eclatante, i nostri punteggi variano da un minimo di 67/100 (un vino con dei problemi) ad un massimo di 86/100, al quale viene assegnata la Silver Medal. Secondo flight, tredici vini bianchi fermi, nessuna medaglia, pausa pranzo di quarantacinque minuti. Alle ore 16.00 si riparte, il primo flight è composto da 13 vini rossi giovani fermi, uno dei quali ottiene la Silver Medal; segue l’ultimo flight, composto da 14 vini rossi con qualche anno sulle spalle, e qui iniziano le soddisfazioni, una medaglia d’oro e cinque d’argento. Alle 17.35 abbiamo finito, dopo aver assaggiato 48 vini; una rapida rinfrescata e si parte per il centro di Berlino, ci attende lo spettacolo “Yma”, presso il Friedrichstadt Palast, uno show molto particolare che ci ha piacevolmente impressionati. Rientro in albergo per le 22.45, rapida cena e tutti a nanna, domani si ricomincia.
Venerdì 4 febbraio: colazione, ed alle 11.00 siamo nuovamente in sala degustazione, questa volta siamo al completo, sei giudici. Mise en bouche, confronto tra i componenti del panel, e via col primo flight. Dodici vini bianchi, un vino difettoso (ossidato) ed una Silver Medal; seconda batteria, dodici rosati, due medaglie d’argento. Alle 13.00 pausa pranzo, ed alle 14.00 di nuovo in pista per l’ultimo flight, 15 vini rossi giovani, molto probabilmente Pinot Nero, ai quali assegniamo una medaglia d’oro (88/110 la nostra valutazione) e cinque d’argento. Una giornata abbastanza tranquilla, con solamente 39 campioni degustati, prima delle 15.30 abbiamo terminato; un paio d’ore di relax, una rinfrescata e partenza per il centro città per una cena tipica presso la Porta di Brandeburgo, passeggiata di un’oretta in FrederichStrasse, sotto una noiosa e sottilissima pioggerellina, e rientro in hotel per le 23.30.
Sabato 5 febbraio: si inizia sempre alle 11.00, abbiamo quindi il tempo, dopo aver fatto colazione, per una visita ad un centro commerciale situato di frante all’hotel, dove acquistiamo qualche souvenir, quindi ci rituffiamo nel nostro lavoro, nuovamente il panel è composto da cinque commissari. Il primo flight è composto solamente da sei vini, quasi certamente Sauvignon, non troviamo nulla di eclatante, la seconda batteria ci riserva invece dei vini rossi, giovani ed estremamente semplici, su quindici campioni assaggiati la nostra valutazione non va oltre i 78/100, si tratta certamente della batteria meno interessante. Pausa pranzo, ed alle 14.00 si ricomincia con una serie di dieci vini rossi con qualche anno sulle spalle, assegniamo una medaglia d’oro e ben sei d’argento, queste sono soddisfazioni. Ultimo flight, composto da tredici vini rossi giovani, che vengono tutti premiati con medaglia, otto d’oro e cinque argento; prima delle 15.00 abbiamo terminato, col botto, anche se ancora non abbiamo potuto assegnare la Premium Gold, 44 i campioni assaggiati. Il pomeriggio e la serata sono liberi, dopo un breve riposo andiamo nuovamente in centro città, solita leggera pioggerellina, entriamo nel centro commerciale più famoso di Berlino, il KaDeWe, e naturalmente non usciamo a mani vuote. Cominciamo ad essere stanchi, e decidiamo quindi di rientrare in albergo per la cena, ci intratteniamo quindi con altri commissari per qualche ora, dopodiche tutti a nanna.
Domenica 6 febbraio: si inizia alle 10.00, e ci attendono gli ultimi vini, anche oggi siamo in cinque. Primo flight con quindici vini bianchi, probabilmente tedeschi (la maggior parte sono contenuti nella classica bottiglia “Bocksbeutel”, simile alla nostra “Pulcianella” , quella usata anche per il Matheus ), assegniamo un oro e quattro argento. Seconda batteria, ancora quindici vini bianchi con un certo residuo zuccherino, anche questi saranno probabilmente tedeschi, forse qualcuno austriaco, siamo su punteggi in genere abbastanza bassi, a parte qualche campione; su due vini il panel si divide nettamente, i due giudici tedeschi ne valutano uno assai bene, mentre i tre “stranieri” non sono della stessa opinione, sul secondo vino le valutazioni invece si ribaltano.
Siamo quasi alla fine, e cominciamo a temere di non assaggiare altro che vini fermi, niente passiti, liquorosi e spumanti, e questo ci spiace; il terzo flight è composto infatti da sei vini rossi, tre dei quali ottengono la Silver Medal. Altra serie, ed altri vini rossi, sette, assegniamo un oro ed un argento. Ultimo flight, composto solamente da due vini, spumanti, finalmente! La delusione però è dietro l’angolo, entrambi non raggiungono gli 80/100. Abbiamo infine terminato, dopo aver assaggiato 49 campioni, 180 in quattro giorni, senza purtroppo assegnare nessuna Gran medaglia d’Oro. Nel tardo pomeriggio siamo nuovamente in città, passeggiamo per qualche ora, approfittando della temperatura mite, unico fastidio il vento; Potsdamer Platz, Checkpoint Charlie, FriedrichStrasse, ristorantini sul fiume; rientriamo in hotel e ceniamo coi pochi giudici rimasti, che come noi partono domattina. La notte fatichiamo a dormire, e ne approfittiamo quindi per scrivere queste brevi note di viaggio, tra poche ore si torna a casa, pochi giorni e poi saremo da un’altra parte, il prossimo fine settimana ci attende infatti la Toscana, dove, in terra di Siena, parteciperemo all’anteprima della Vernaccia di San Gimignano.
Lorenzo Colombo


pubblicato in origine su www.vinealia.org

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