, , , ,

Fattoria La Torre

La Fattoria La Torre, che in origine si chiamava Tenuta Sette Fonti, si trova a sette chilometri a nord di San Gimignano, nel luogo dove nel 1500-1600 erano situati gli orti di San Gimignano, ed è l’azienda che può vantare i vigneti più alti della denominazione, che si spingono sino a 580 metri d’altitudine.
L’azienda s’estende su 400 ettari, 40 dei quali vitati, i suoli variano in base all’altitudine, i vigneti si trovano tra i 250 ed i 580 metri slm e più si sale più aumenta la percentuale d’argilla.
L’azienda è stata acquistata nel 1960 da Alvaro Angiolini e l’attuale proprietario è Enrico Angiolini, uno dei più importanti collezionisti dei Macchiaioli.

Le prime produzioni di vino risalgono agli anni Settanta, ma è nel 1982 che arriva la svolta che porta ad una produzione annuale di 400.000 bottiglie.
Nel 2019, con l’arrivo in azienda dell’enologo Mirko Niccolai c’è un nuovo cambio di passo, si punta decisamente sulla qualità e si riduce drasticamente il numero di bottiglie prodotte, 60.000/anno, per metà di vino bianco e per metà rosso.

Ci accompagna nella nostra degustazione Mirko Niccolai che dopo averci fatto assaggiare, spillata direttamente dalla vasca dov’è in affinamento, la Vernaccia di San Gimignano 2025, destinata a divenir Riserva, vino sapido e dalla bella aromaticità e la prima annata del Metodo Classico M.C. Dosaggio Zero, prodotto con uva Sangiovese ed affinato 24 mesi sui lieviti, dal color rosa tendente al ramato, dotato di buona vena acida e con fin di bocca leggermente amarognolo, ci conduce ad affrontare una verticale di ben cinque annate della Vernaccia di San Gimignano Acquaiole.

Le uve, Vernaccia in purezza, provengono dalle Vigne Casalchino e Ghinzano, di trent’anni d’età sono situate a 410 metri d’altitudine su suoli di medio impasto ricchi di scheletro, la resa è di 50 q.li/ha.
La vendemmia s’effettua ad inizio settembre, le uve vengono raffreddate per 24 ore prima d’essere pressate, il mosto decanta in maniera statica per 10 giorni prima d’essere fermentato in vasche di cemnto, il vino sosta quindi per cinque mesi sulle fecce fini prima d’essere imbottigliato.
in azienda sono disponibili diverse annata di questo vino ad un prezzo di 28-30 euro.

 – 2025 – Color paglierino-verdolino non molto intenso.
Media l’intensità olfattiva, frutta a polpa bianca, erbe aromatiche fresche, accenni floreali.
Fresco e verticale, sapido, frutta a polpa bianca, buona la persistenza.

– 2024 – Paglierino luminoso, più intenso del precedente vino.
Buona l’intensità olfattiva, sentori d’erbe aromatiche.
Di media struttura, fresco, erbe aromatiche, accenni vegetali, chiude leggermente ammandorlato.

– 2023 – Giallo paglierino luminoso di discreta intensità.
Buona l’intensità olfattiva, accenni aromatici, erbe officinali.
Sapido, frutta a polpa bianca e gialla, lunga la persistenza.
Si tratta dell’annata che abbiamo preferito.

– 2022 – Color giallo paglierino, luminoso, di discreta intensità.
Mediamente intenso al naso dove si colgono delicati sentori d’erbe officinali ed accenni di mandorle in confetto.
Fresco al palato, di buona verticalità, sapido, presenta leggeri accenni tannici, sentori d’erbe aromatiche, buona la persistenza.

– 2021 – Si tratta della prima annata del nuovo corso aziendale.
Color oro di buona intensità.
Media la sua intensità olfattiva, sentori d’erbe aromatiche essiccate e di fiori secchi.
Dotato di buona struttura, asciutto, leggere note tostate, accenni tannici, buona vena acida e buona persistenza.
Un vino che dà il meglio di sé al palato.

Altra Vernaccia, in questo caso fermentata ed affinata in tonneaux e la Vernaccia di San Gimignano Carrobacco della quale abbiamo assaggiato tre annate.

Le uve provengono dagli stessi vigneti dell’Acquaiole ed anche le prime operazioni sulle uve sono le medesime mentre la fermentazione si svolge in tonneaux di rovere francese da cinque ettolitri in parte nuovi ed in parte usati, con batonnages settimanali, dopo la separazione delle fecce pesanti il vino s’affina sempre in tonneaux per 12 mesi, l’assemblaggio pre-imbottigliamento viene effettuato in vasche di cemento.
Il prezzo in azienda di questo vino è di 39 euro.

– 2024 – Color paglierino-verdolino.
Buona l’intensità olfattiva come pure l’eleganza, frutta a polpa gialla, erbe aromatiche.
Fresco, note piccanti di pepe bianco, accenni di zenzero e d’agrumi, bella vena acida e buona persistenza. 88

– 2023 – Giallo paglierino luminoso di discreta intensità.
Buona l’intensità olfattiva, frutta a polpa gialla, note tropicali, accenni d’erbe aromatiche.
Di buona struttura, fresco, erbe aromatiche, note piccanti di pepe bianco, bella vena acida e buona persistenza.

– 2022 – Color giallo dorato luminoso.
Intenso al naso, frutta a polpa gialla, delicati sentori d’erbe aromatiche.
Buona struttura, fresco e sapido, sentori di timo, discreta vena acida, lunga la persistenza.

Infine assaggiamo due annate della Vernaccia di San Gimignano Riserva Sciallebianco le cui uve provengono dalla Vigna Albano, situata a 410 metri d’altitudine su suolo di medio impasto, ricco di scheletro, le vigne, che hanno trent’anni d’età, danno una resa di 50 q.li/ha.
La vendemmia si svolge ad inizio ottobre e la fermentazione avviene in barriques di rovere francese dove il vino, una volta tolte le fecce pesanti, rimarrà in affinamento per 18 mesi prima d’essere assemblato in vasche di cemento, dove rimarrà altri quattro mesi, e quindi imbottigliato.
47 euro il suo prezzo in azienda.

– 2023 (non ancora in commercio)
Giallo paglierino di buona intensità tendente al dorato.
Intenso al naso, frutta a polpa gialla, pesca gialla, note tropicali.
Buona struttura, note tostate, accenni piccanti, buona vena acida, chiude leggermente amaricante.

– 2022 – Color giallo dorato luminoso.
Naso di buona intensità, accenni boisée, sentori di nespole e d’erbe aromatiche.
Di buona struttura, fresco, tornano le note boisée, chiude leggermente amaricante ed un poco vegetale.
Lorenzo Colombo