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I vini di Podere Casanova

Isidoro e Susanna Rebatto provengono dal Veneto dove si occupano di recupero di centrali idroelettriche dismesse e produzione di energia pulita, nel 2012 innamoratisi della Val d’Orcia acquistano 16 ettari di vigna ad Argiano, frazione di Montepulciano, recuperano un vecchio casolare trasformandolo in una moderna cantina e chiamano Podere Casanova questa loro tenuta, il nome può avere un doppio significato, “podere con la casa nuova”, ma anche un richiamo al famoso Giacomo Casanova, conterraneo dei proprietari.

L’attenzione all’ambiente che Isidoro e Susanna hanno sempre posto nelle loro attività si concretizza nell’acquisizione della certificazione Equalitas, standard che certifica la sostenibilità ambientale, sociale ed economica dell’azienda.

I vigneti che circondano la cantina sono situati tra i 252 ed i 271 metri d’altitudine, i suoli sono composti da sabbie bruno giallastre con presenza d’argilla, sono a loro volta circondati su due lati da boschi di querce mentre il terzo lato guarda verso i laghi di Chiusi, Montepulciano e Trasimeno, la ventilazione è costante e gli sbalzi termici tra giorno e notte raggiungono anche i 20°C.

Numerosi i vitigni coltivati, sia autoctoni come internazionali, troviamo così assieme al Sangiovese, al Grechetto e al Verdello, Teroldego, Chardonnay, Merlot, Petit Verdot, Cabernet Sauvignon, Syrah, Sauvignon Blanc e Petit Manseng.

Da queste uve si ricavano una decina di vini tre dei quali abbiamo potuto assaggiare, ecco le nostre opinioni:

Igt Toscana “Irripetibile” 2020
Frutto di un uvaggio tra Sangiovese, Merlot, Syrah e Cabernet Sauvignon, le uve provengono da un vigneto messo a dimora nel 2000, il sistema d’allevamento è a Cordone speronato con densità d’impianto di 6.250 ceppi/ha.

La fermentazione avviene in uvaggio in barriques e tonneaux mentre fermentazione malolattica e affinamento si svolgono in barriques nuove dove il vino sosta per 8 -10 mesi, seguono 24 mesi di sosta in bottiglia.

Color granato profondo tendente al prugna.
Media la sua intensità olfattiva, un poco austero all’inizio si apre poi ampio su sentori di frutta a bacca rossa, ciliegia matura, cuoio, castagne e caffè, accenni di radici e di liquirizia, cioccolato amaro, leggere note balsamiche.
Intenso e strutturato, succoso, con buona vena acida, note vanigliate, prugne mature, ritroviamo i sentori di caffè, castagne e radici, liquirizia e cioccolato, leggeri accenni verdi di peperone, tannini decisi ma morbidi, lunga la sua persistenza.
Un vino che ci è piaciuto molto.

 – Igt Toscana “Leggenda” 2018
Come per il vino precedente anche questo è frutto di un blend tra Sangiovese, Merlot, Syrah e Cabernet sauvignon provenienti da vigneti messi a dimora nel 1998, il sistema d’allevamento è a Cordone speronato con densità d’impianto di 6.250 ceppi/ha.
La vendemmia s’effettua tra la fine del mese di settembre e l’inizio d’ottobre, e l’affinamento del vino prevede una sosta in barriques nuove per 18 mesi ed un riposo in bottiglia per altri 24 mesi.

Color granato di buona profondità.
Intenso al maso, ampio ed elegante, vi cogliamo un frutto rosso maturo, una prugna secca, note balsamiche, accenni di radici, salamoia e peperone, vaniglia e cioccolato.
Strutturato e intenso al palato, la nota alcolica si fa sentire anche se nel complesso non disturba, il tannino è deciso ma morbido e vellutato, il vino è succoso, balsamico, si percepisce netta la liquirizia, tabacco dolce, ciliegia sotto spirito, caffè, notevole il suo equilibrio e lunghissima la persistenza.
Un vino dalla notevole qualità.

 – Vino Nobile di Montepulciano Docg “Settecento” 2018
Prodotto con uve Sangiovese in purezza provenienti dal vigneto Il Bosco, situato tra i 252 ed i 271 metri d’altitudine in frazione Argiano su suolo costituito da sabbie giallo brune e sabbie argillose.
Le viti, condotte a Cordone speronato con densità di 6.250 ceppi/ha sono state messe a dimora nel 1998 e la prima vendemmia s’è svolta nel 2001.
Il nome del vino è un omaggio al secolo durante il quale ha vissuto Giacomo Casanova.

La fermentazione si svolge in tini troncoconici e prevede una macerazione sulle bucce per circa un mese, dopo la malolattica il vino viene posto ad affinarsi in barriques, tonneaux e botti di rovere francese da 10 ettolitri dove sosta per 24 mesi ai quali ne seguono ulteriori 12 di riposo in bottiglia.

Color granato di buona profondità.
Buona la sua intensità olfattiva, balsamico, legno dolce, accenni di vaniglia, cioccolato, caffè, pepe e cuoio, frutta rossa matura, prugne e ciliegie, buona l’eleganza.
Intenso e strutturato, asciutto e succoso, con bella trama tannica, buona la vena acida, sentori di liquirizia forte, prugne e ciliegie, cioccolato amaro, caffè, pepe e vaniglia, lunga la persistenza.
Lorenzo Colombo

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  1. […] Casanova, quando avevamo avuto l’opportunità di assaggiare una parte della loro produzione (vedi); essendoci parecchio piaciuti i loro vini abbiamo accolto con molto piacete l’invito a […]

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