Il mondo dei Vini da Messa

Qualche mese addietro, alla fine di un pranzo, organizzato da un’azienda che presentava i suoi vini (Azienda Agricola Torreggiani) www.vinitorreggiani.it , siamo stati omaggiati di un paio di bottiglie che riportavano in etichetta una Croce stilizzata, e sul retro -in realtà la vera etichetta legale- la scritta: Santa Croce – Vino per Santa Messa.
La cosa ci ha assai incuriosito ed abbiamo quindi pensato di approfondire la conoscenza di questa particolare tipologia di vini.
Ricordiamo che sino al 1880, per celebrare l’Eucarestia, si utilizzava esclusivamente il vino rosso che rappresentava meglio il «Sangue di Cristo», in seguito, per evitare macchie ai paramenti sacri è stato ammesso (che in buona parte lo ha sostituito) quello bianco.
Iniziamo comunque da quanto è riportato sul Codex Iuris Canonici (Codice di Diritto Canonico) (http://www.vatican.va/archive/ITA0276/_INDEX.HTM), il testo, in sette libri, che è il dettagliatissimo codice normativo della Chiesa Cattolica di rito latino, promulgato da Giovanni Paolo II il 25 gennaio 1983 ed entrato in vigore il 27 novembre dello stesso anno, e che sostituisce il precedente del 1917.
Nel Libro IV (La funzione di santificare la Chiesa), parte I (I Sacramenti), titolo III (La Santissima Eucarestia), capitolo I (La celebrazione eucaristica), Art.3 (Riti e cerimonie della celebrazione eucaristica), i Can. 924, 925 e 927 toccano l’argomento del vino. Da notare il Can.924 § 3, dove è riportato “Vinum debet esse naturale de gemine vite et non corruptum” (Il vino deve essere naturale, del frutto della vite e non alterato).
Ecco comunque tutti e tre i paragrafi citati:
Can. 924 –
§1. Il sacrosanto Sacrificio eucaristico deve essere offerto con pane e vino, cui va aggiunta un po’ d’acqua.
§2. Il pane deve essere solo di frumento e confezionato di recente, in modo che non ci sia alcun pericolo di alterazione.
§3. Il vino deve essere naturale, del frutto della vite e non alterato.
Can. 925 – La sacra comunione venga data sotto la sola specie del pane o, a norma delle leggi liturgiche, sotto le due specie; però, in caso di necessità, anche sotto la sola specie del vino.
Can. 927 – Non è assolutamente lecito, anche nel caso di urgente estrema necessità, consacrare una materia senza l’altra o anche l’una e l’altra, fuori della celebrazione eucaristica.

Ma cosa s’intende per “naturale e non alterato”?
La risposta a questa domanda, unitamente a moltissime altre interessanti informazioni si trovano anche in rete, ecco alcuni siti che trattano dell’argomento:
OndeNews Blog Channel: Il vino della Messa (22 aprile 2011): http://www.ondenews.it/mondo-del-vino/il-vino-della-messa/2433/#ixzz1i1SvQ9jZ
Istituto Regionale della Vite e del Vino (Sicilia): Miracoli del Vino da Messa: http://www.vitevino.it/il-miracolo-del-vino-da-messa-estraneo-alle-crisi-di-mercato/
Faronotizie.it: Vino da Messa (marzo 2009): si tratta di un articolo in PDF di Alfredo Zavanone, per poterlo leggere bisogna accedere al sito: http://www.faronotizie.it/ , si clicca quindi su “Archivio arretrati”, poi su “Accedi all’archivio degli arretrati”, quindi ancora su “Archivio numeri arretrati” e finalmente, nell’anno 2009 possiamo selezionare il PDF n.34 di marzo, dove a pag. 64 troverete l’articolo.
Ristorante “Osteria del Viandante”: Vini da Messa:http://www.osteriadelviandante.com/vino_storia/c2vino_storia.htm
Curioso poi l’articolo pubblicato sul Corriere della Sera del 26 agosto 1993: “Appello dei Teologi per Modificare le severe norme di produzione”, “cambiamo il vino da messa, ” sincerum ” ma cattivo”. (http://archiviostorico.corriere.it/1993/agosto/26/cambiamo_vino_messa_sincerum_cattivo_co_0_9308266095.shtml).
Altro articolo curioso quello del 15 maggio 2011, pubblicato sul sito AsiaNews.it, e relativo alla possibilità di fermare le importazioni di Vino da Messa in Indonesia:http://www.asianews.it/notizie-it/Stop-alle-importazioni,-dai-cattolici-vino-da-messa-%E2%80%9Cmade-in-Indonesia%E2%80%9D-21553.html.
Sul Web potete trovare altre numerose informazioni in merito, se l’argomento vi ha incuriosito non avete che da cercarle, noi invece concludiamo con la degustazione dei due vini citati all’inizio:

Azienda Agricola Torreggiani:
“Santa Croce” Vino storico per Santa Messa – Vino da tavola rosso 12,5% vol.
In etichetta viene inoltre riportato: “Vino utilizzato nelle funzioni liturgiche sino al 1880 circa. Autorizzazione n.1213/09 del 22-10-2009 Curia Diocesana di Brescia. Vino prodotto con tecniche del XIX secolo”.
Il colore è rosso rubino di buona intensità, l’unghia presenta riflessi violacei.
Di buona intensità olfattiva, con sentori di frutto rosso, note speziate e leggeri accenni vegetali.
Di media struttura, fruttato-vegetale alla bocca, decisamente sapido, con buona vena acida ed una buona persistenza.
“Santa Croce” Vino per Santa Messa – Vino da tavola bianco 12% vol.
In etichetta viene inoltre riportato: “Vino per la celebrazione della Santa Messa. Autorizzazione n.1213/09 del 22-10-2009 Curia Diocesana di Brescia. Questo vino è prodotto secondo il più rigido rispetto del Diritto Canonico”.
Color giallo dorato luminoso, di media intensità.
Media l’intensità olfattiva, il vino è fresco, presenta sentori floreali e fruttati, accenni vegetali ed una leggera nota aromatica.
Di media struttura alla bocca, fresco, agrumato, decisamente sapido, quasi salino, sentori di frutto giallo maturo (mela) e buona persistenza.
Lorenzo Colombo

pubblicato in origine su www.vinealia.org

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