La Mossa Perfetta
E’ piuttosto insolito recensire un vino senza sapere chi l’ha prodotto, si tratta infatti di un vino utilizzato per rappresentare un progetto del Distretto del Vino di Qualità dell’Oltrepò Pavese dedicato alla Bonarda frizzante.
Il progetto, denominato “La Mossa Perfetta” è nato nel 2015 ad opera dell’Associazione La Mossa Perfetta composta da 14 produttori e s’avvale di un disciplinare interno assai più rigido rispetto a quello ufficiale della Bonarda dell’Oltrepò Pavese.
Lo scopo è quello di risollevare le sorti e di ridare identità e valore a questa tipologia di vino che è il più prodotto in Lombardia – i dati ISMEA ne dichiaravano, nel 2020, ben 140.550 ettolitri, mentre l’ente certificatore Valoritalia ne dichiarava 127.400 ettolitri nel 2023 e un imbottigliato di oltre 12.800.000 bottiglie- e per dimostrare ai consumatori e agli addetti al settore che si tratta di un vino con tutte le caratteristiche di un prodotto di qualità.
Per raggiungere questo scopo il disciplinare interno all’associazione prevede che vengano utilizzate unicamente uve provenienti da vigne di collina, che l’uva utilizzata sua unicamente Croatina (il disciplinare della Doc Bonarda dell’Oltrepò Pavese ne prevede un minimo dll’85%) e che il vino venga prodotto da aziende a filiera completa, ovvero che producano l’uva, la trasformino in vino e che infine l’mbottiglino, utilizzando un’unica bottiglia, uguale per tutti chiamata Marasca, il tutto rigorosamente all’interno del territorio di produzione.
I produttori
La resa massima per ettaro è limitata a 110 quintali contro i 125 consentiti dal disciplinare della Doc Bonarda dell’Oltrepò Pavese e la resa massima uva/vino è limitata al 65% (contro il 70% del disciplinare) ed il vino dev’essere naturalmente frizzante, ovvero l’effervescenza deve derivare unicamente dalla fermentazione (è vietata l’aggiunta di anidride carbonica).
La gradazione alcolica minima non può essere inferiore al 12% ed il suo residuo zuccherino non può superare i 15 gr/L (i valori della Bonarda dell’Oltrepò sono rispettivamente 10,5% e sino a 50 gr/L).
Un’ulteriore annotazione riguarda il prezzo della singola bottiglia che non può essere inferiore a 5 euro in modo da non svilire il prodotto.
Nella sua prima annata, la 2016, le bottiglie prodotte sono state 90.000 per poi raggiungere nel corso degli anni le 200.000 unità e con l’obbiettivo di arrivare a 400.000 bottiglie.
Il vino che ci accingiamo a degustare è quindi la bottiglia del “Distretto”, ovvero quella che viene utilizzata negli eventi organizzati per far conoscere “La Mossa Perfetta”.
Non sappiamo chi l’abbia realmente prodotta, in etichetta riporta Bonarda dell’Oltrepò Pavese Doc 2024 Vino frizzante La Mossa Perfetta Loving OP.
E sul retro, oltre al QR Code è riportato: Imbottigliato da IT PV 7296 Distretto del vino di qualità dell’Oltrepò Pavese – Torrazza Coste
Nel bicchiere si presenta con una spuma copiosa, compatta ed evanescente dal color violaceo che lascia spazio ad un vino dal color rubino profondo.
Intenso al naso, vinoso, fruttato con sentori di more e marasche selvatiche e con delicati accenni speziati.
Cremoso al palato, con tannino pronunciato ma mai fastidioso, asciutto, fresco e pulito, con un bel frutto, ritroviamo i sentori di more e di ciliegie, buona la vena acida e lunga la persistenza.
Un vino gastronomico che troviamo adatto a diverse preparazioni ma che si consuma piacevolmente e allegramente anche da solo.
Lorenzo Colombo