Vermouth di Torino Rosso del Presidente, Vinchio – Vaglio Serra
Abbiamo più volte scritto in merito al Vermouth di Torino (vedi qui e qui) e sul fatto che si tratti dell’unico Vermouth ad IGT, ovvero con un ben preciso disciplinare di produzione, il che lo distingue dalle numerose tipologie ci Vermouth presenti sul mercato.
Il suddetto disciplinare non fa comunque alcun cenno alle tipologie di vitigni utilizzabili, l’unica obbligatorietà in merito è che si tratti di “vino italiano” sia bianco che rosso, questo fa sì che si trovino in commercio Vermouth di Torino prodotti con i vitigni più disparati.
E cosa poteva di meglio scegliere la cantina Vinchio Vaglio se non la Barbera, vitigno che è quasi sinonimo dell’azienda stessa?
In merito alla ricetta, ovvero le tipologie di sostanze aromatizzanti utilizzate (solitamente ogni azienda la tiene segreta), Vinchio Vaglio per il suo Vermouth dichiara di utilizzare oltre all’obbligatorio assenzio, sambuco, maggiorana, arancio, salvia, santoreggia e angelica.
Per quanto riguarda la produzione vera e propria del Vermouth ci si affida solitamente ad aziende specializzate, in questo caso l’etichetta del vino riporta “Prodotto presso F.S. Vito 81/F – Calmandrana” che non è altro che l’indirizzo de La Cannellese, storica azienda specializzata nella produzione di Vermouth, Liquori, Vini liquorosi e aromatizzati, sia per conto proprio che conto terzi.
Una garanzia.
Arriviamo alfine a quanto degustato, il suo colore è rubino luminoso di buona intensità tendente al prugna secca.
Intenso al naso, ampio, elegante, balsamico, sentori di erbe officinali, assenzio, arancio amaro, rabarbaro, tamarindo, bergamotto, spezie, noce moscata chiodi di garofano, vaniglia, alloro, ciliegia sotto spirito.
Fresco e succoso al palato, dolce non dolce, leggeri accenni tannici, si ripresentano tutti i sentori colti all’olfatto unita ad accenni di fichi al forno, piacevolmente amaricante il lungo fin di bocca.
La non molto elevata gradazione alcolica, 16% Vol. è quanto dichiarato -che è poi la gradazione minima consentita dal disciplinare- rende la beva più facile.
Lorenzo Colombo