Verticale di Chianti Rufina Docg Riserva Poggio Terraelectae, Fattoria il Capitano
La Fattoria Il Capitano appartiene all’Azienda Agricola Balbi, un’azienda che ha quasi centocinquant’anni d’età, essendo stata fondata nel 1877 da Francesca Campanari Balbi che l’ha tramandata per via femminile sino alla nipote Maria Eugenia Ollandini, la quale negli anni Settanta del secolo scorso iniziò ad imbottigliare il proprio vino.
Negli anni Novanta l’azienda è stata ceduta alla famiglia Alacevich e dall’ora è gestita da Stefano Alacevich e dai suoi fratelli che le hanno dato nuovo impulso.
L’azienda dispone di sei ettari di vigneti posti sulle colline tra i fiumi Arno e Sieve, possiede inoltre 22 ettari d’oliveti.
Di quest’azienda abbiamo effettuato una degustazione verticale di tre annate (in realtà solamente due poiché il vino del 2019 era stato compromesso dal tappo) di Chianti Rufina Docg Riserva Poggio Terraelectae.
Ma vediamo cos’è Terraelectae
Terraelactae è un marchio collettivo creato nel 2019 dal Consorzio Chianti Rùfina che ha coinvolto all’inizio 13 aziende ed è un qualcosa di simile alla Gran Selezione del Chianti Classico, ovvero, tramite un rigido disciplinare interno si tende a valorizzare al massimo l’unicità di ciascun vigneto.
E’ infatti previsto un affinamento minimo di 30 mesi, 18 dei quali in botti di legno ed almeno altri sei in bottiglia. Il vino deve essere ottenuto esclusivamente da uve Sangiovese prodotte nella zona di produzione Chianti Rùfina DOCG e provenienti da vigneti in proprietà dell’azienda o condotti in affitto o con titolo diretto di conduzione, con produzione massima consentita di 70 q.li/ha ed il vino deve riportare in etichetta la menzione “Vigna” o “Vigneto”.
La sua vinificazione e conservazione devono avvenire in recipienti separati e tale menzione, seguita dal toponimo o nome tradizionale, deve essere riportata sia nella denuncia delle uve, sia nei registri e nei documenti di accompagnamento.
Questo cappello serve ad introdurre la miniverticale di Chianti Rùfina Docg Riserva Poggio di tre annate, ovvero 2019, 2020 e 2021, da quest’ultima annata i vini sono certificati Bio.
Il Vigneto Poggio ha 25 anni d’età, ha un’estensione di 1,3 ettari ed è situato nel comune di Pontassieve a 150 metri d’altitudine su suolo argilloso-calcareo ed è condotto parte a Cordone speronato e parte a Guyot con densità d’impianto di 5.000 ceppi/ha, l’esposizione è Nord-Ovest, Sud-Est, la resa è di 60 q.li/ha.
La vinificazione avviene in vasche di cemento vetrificate con una macerazione di 18 giorni e con rimontaggi giornalieri, la malolattica si svolge spontaneamente quindi il vino d’affina per 18 mesi in botti di rovere francese e per almeno altri sei in bottiglia.
I vini
– 2021 – Color granato di media intensità.
Media la sua intensità olfattiva, il vino presenta leggeri accenni di sottobosco, sentori di frutta rossa, ciliegia, liquirizia, note speziate di vaniglia e cannella, caffè e leggeri ricordi di legno.
Media la sua struttura, asciutto, con tannino leggermente astringente e con buona vena acida, sentori di radici ed accenni vegetali, buona la sua persistenza.
– 2020 – Il colore è molto più intenso rispetto al precedente vino e presenta ricordi color rubino.
Buona la sua intensità olfattiva, note balsamiche e di legno dolce, sentori di radici, di frutta rossa matura e di spezie dolci.
Dotato di buona struttura, asciutto, con tannino deciso, frutto rosso maturo, accenni di legno dolce, buona la sua persistenza.
Un vino assai diverso dal precedente, con un frutto più maturo.
D’altra parte le due annate hanno avuto un andamento climatico assai diverso.
– 2019 – Il suo colore è granato, con unghia che inizia a tendere all’aranciato.
Di questo vino ci siamo limitati alla descrizione visiva essendo purtroppo compromesso dal tappo.
Peccato.
Lorenzo Colombo
Trackbacks & Pingbacks
[…] effettuato una degustazione verticale di tre annate del Chianti Rufina Riserva Poggio Terraelectae (vedi), ora siamo ad assaggiare altri due vini prodotti da quest’azienda situata a […]
I commenti sono chiusi.