, , ,

Viandante del Cielo, sulle sponde del Trasimeno

L’azienda è stata fondata nel 2007 dalla Skywalker, gruppo californiano che detiene anche tenute in Provenza e in California ed il nome che gli è stato dato “Viandante del Cielo” non è che la traduzione in italiano di Skywalker.
Situata a Passignano sul Trasimeno ha visto coinvolto sin da subito nella sua progettazione l’enologo Maurizio Castelli al quale è stata data completamente carta bianca.
Dapprima è stato ristrutturato il Convento di Frati Cappuccini del XVI secolo, situato nel punto più alto della tenuta, da dove la vista spazia sull’Isola Maggiore.
Tutt’attorno si trova la tenuta che si sviluppa su un totale di 24 ettari, nel 2014 sono stati messi a dimora i primi vigneti che attualmente raggiungono i 4,8 ettari, situati lungo le terrazze che si affacciano sul lago, ad un’altitudine che va dai 330 ai 370 metri slm con esposizione Sud/Sud-Ovest, hanno una densità d’impianto molto elevata, 10.000 ceppi/ettaro, inoltre sugli stessi terrazzamenti si trovano anche olivi, alcuni dei quali secolari.
L’azienda certificatasi Bio sin dall’inizio, produce attualmente circa 23.000 bottiglie/anno con l’idea d’arrivare in futuro ad un massimo di 40.000.

Sono unicamente tre i vini prodotti – tutti ad Igt Umbria-, che abbiamo potuto degustare a Milano in compagnia di Michele Biraga direttore esecutivo di cantina e vigneti.
La degustazione è iniziata con una mini-verticale di tre annate del Viandante del Cielo, Igt Umbria frutto di un blend tra 85% Cabernet sauvignon e 15% Merlot.
Le uve provengono da un vigneto di 2,5 ettari posto ad un’altitudine variabile tra i 320 ed i 380 metri slm, allevato parte ad Alberello e parte a Guyot è esposto a Sud, Sud-Ovest su suolo composto da massiccio di arenaria.
Le uve vengono raccolte a metà settembre per il Merlot e ad inizio ottobre per il Cabernet, la fermentazione si svolge in vasche di cemento non vetrificato con l’utilizzo di lieviti indigeni con una macerazione di tre settimane, il vino s’affina quindi in barriques di rovere francese per un periodo variabile a seconda dell’annata.
9.000 sono le bottiglie prodotte solitamente ogni anno vendute in azienda a 70 euro.

Essendo la nuova cantina operativa dal 2020, i vini delle annate 2018 e 2019 sono state vinificate esternamente.

 – 2018 – 14 mesi la sosta in barriques nuove (in quest’annata ne sono state prodotte 12.000 bottiglie).
Molto bello il colore, profondo e luminoso.
Buona l’intensità olfattiva, balsamico, frutta a bacca scura, accenni di radici e di liquirizia.
Fresco, succoso, strutturato, bel frutto, buona vena acida, tannino in equilibrio, legno ben gestito, sentori di liquirizia e radici, lunga la persistenza.

 – 2019 – 14 mesi la sosta in barriques
Color granato luminoso, meno intenso del precedente vino.
Elegante, balsamico, meno intenso del precedente, note vanigliate, accenni di peperone.
fresco, accenni vegetali e leggermente piccanti, dotato di minor struttura, buona la persistenza.
Si tratta dell’annata dove meglio si colgono le note tipiche dei vitigni utilizzati.

2020 – 36 mesi la sosta in barriques nuove, seguita da un anno in vasche di cemento, il vino non è ancora in commercio.
Color granato luminoso di buona intensità.
Buona la sua intensità olfattiva, balsamico, note scure, prugne, accenni di radici.
Dotato di buona struttura, succoso, bel frutto, bella trama tannica e buona vena acida, legno percepibile ma ben dosato, leggere note piccanti, sentori di liquirizia.
Delle tre annate assaggiate è quella che appare più definita anche se in vino non è ancora in commercio.

Durante il pranzo seguito alla verticale abbiamo potuto degustare gli altri due vini prodotti, eccoli:

 – Umbria Igt Lungolago 2022
Blend di Chardonnay (70%) e Grechetto (30%) provenienti da un vigneto di 0,6 ettari situato tra i 300 ed i 320 metri d’altitudine, il suolo è composto da sabbia e limo, l’esposizione è Sud, Sud-Ovest ed il sistema d’allevamento è a Guyot.
La vendemmia s’effettua a metà settembre, la fermentazione –utilizzando di lieviti indigeni- avviene separatamente per i due vitigni, per lo Chardonnay si svolge in barriques francesi, per metà nuove, mentre il Grechetto fermenta in acciaio, l’affinamento del vino s’effettua in barriques, per metà nuove, dove sosta per tre mesi a contatto con le fecce fini con ripetuti batonnages.
Le bottiglie prodotte sono unicamente 3.600 e vengono vendute in azienda a 50 euro.

Il suo colore è paglierino luminoso di buona intensità.
Intenso al naso dove emergono sentori di pesca gialla e frutta tropicale uniti a note burrose.
Fresco alla bocca, balsamico, tornano i sentori di frutta tropicale e di pesca gialla unitamente a note nocciolate e ad accenni di mandorla in confetto, lunga la sua persistenza.

 – Umbria Igt Prestinum 2020
Il vino è frutto di un blend tra 85% Ciliegiolo e 15% tra Foglia Tonda, Pugnitello, Canaiolo e Sanforte, le uve provengono da un vigneto di due ettaro posto tra i 300 ed i 320 metri d’altitudine nel comune di Passignano sul Trasimeno con esposizione Ovest, il suolo è composto da sabbia e limo, il sistema d’allevamento è a Guyot.
La vendemmia s’effettua tra fine settembre ed inizio ottobre, le uve vengono co-fermentate tramite lieviti indigeni in vasche di cemento non vetrificato con una macerazione di 18 giorni, il vino s’affina quindi per 24 mesi in barrique di rovere francese usate, segue un anno di sosta in bottiglia.
Il suo prezzo in azienda è di 60 euro.

Color rubino-granato di media intensità, unghia color granato.
Intenso al naso, balsamico, sentori di prugne e legno dolce.
Fresco e succoso, con buona vena acida, leggere note piccanti, legno percepibile, lunga la persistenza.
Lorenzo Colombo

1 commento

I commenti sono chiusi.