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Monte Zovo

Il motivo principale della nostra visita presso lo stand di Monte Zovo, al Vinitaly, era la curiosità di poter degustare in una mini-verticale il Ca’Linverno, vino che avevamo assaggiato, assieme ad altri prodotti aziendali, 10 anni fa, in occasione di una nostra visita in cantina.

Monte Zovo è uno dei quattro marchi della Cottini SpA, azienda che dispone di 140 ettari vitati nelle più prestigiose denominazioni del veronese: Valpolicella, Bardolino, Lugana, Monti Lessini e che inoltre lavora le uve di altri 240 ettari di conferitori.

I vini della linea Monte Zovo vengono prodotti unicamente con le uve dei vigneti in proprietà, situati a Caprino Veronese -dove ha sede anche la cantina per la produzione del Bardolino e dei vini ad Igt- Val d’Illasi e Desenzano, per una produzione totale di circa 1.400.000 bottiglie tra le Doc della Valpolicella, del Bardolino, del Soave e della Lugana, oltre ad alcuni vini ad Igt.
Tutti questi vigneti, a partire dal 2018 sono certificati in biologico.

Dicevamo della nostra visita allo stand Monte Zovo, durante la quale, oltre alla mini-verticale del Ca’Linverno abbiamo potuto assaggiare anche altri vini.

Cominciamo però dal “Ca’Linverno”, un Igt Rosso Veronese, prodotto per la prima volta nel 1998, frutto di un uvaggio (le uve vengono vinificate assieme) tra Corvina, Rondinella, Croatina e Cabernet. Questo vino ha visto mutare nel corso degli anni la sua modalità produttiva, a partire dal vigneto dove ora la raccolta avviene a fine ottobre, le uve subiscono un appassimento in cassetta per circa un mese e vengono pigiate a fine novembre; dopo la fermentazione alcolica il vino s’affina in barriques e tonneaux per un anno, al quale seguono ulteriori sei mesi di bottiglia.
In passato le modalità di lavorazione erano un poco diverse, come potete leggere (qui) nella recensione che avevamo fatto allora.

 – 2003: è il vino che avevamo già assaggiato nel 2009, ovviamente con dieci anni in più.
Dieci anni che non hanno influito negativamente sul vino, che anzi, seppur con le ovvie differenti caratteristiche organolettiche, data dal tempo passato, ci è parso in forma smagliante, ancor più buono di quanto lo ricordavamo.

Il colore è granato, tendente al mattonato.
Buona la sua intensità olfattiva, il vino presenta note da surmaturazione unite a sentori terziari che rimandano al cuoio.
Di buona struttura, ancora freschissimo nonostante l’età, integro, con una buona vena acida, presenta note di prugna secca, cuoio, liquirizia, lunghissima la sua persistenza.

2013: qui, sempre dalla foto, si nota il cambio della bottiglia, passata dalla bordolese alla borgognona.

Color granato di buona profondità.
Intenso al naso, un poco chiuso, con sentori terziari che rimandano al cuoio.
Strutturato, intenso, presenta sentori di castagne al forno, leggere note piccanti e buona persistenza.

2015 (non ancora in commercio)
Come potrete notare dall’etichetta, dall’annata 2015 cambia anche il nome del vino, che ora diventa Calinverno (tutto attaccato)

Granato intenso, di buona profondità.
Mediamente intenso al naso, un poco chiuso, balsamico, con leggere note surmature.
Strutturato, castagne al forno, note piccanti, liquirizia, radici, lunghissima la persistenza.
In questo momento s’esprime meglio al palato.

Gli altri vini:

 – Igt Verona Sauvignon “Oltremonte” 2018
Le uve provengono dalla località Spiazzi, nel comune di Caprino Veronese, i vigneti, d’età compresa tra gli otto ed i dieci anni, sono situati ad 850-900 metri d’altitudine, allevati a Guyot su suoli di natura marno-argillosa.
Vinificato in acciaio rimane sui lieviti per circa tre mesi.

Color paglierino-verdolino luminoso.
Buona l’intensità olfattiva, fresco, elegante, con sentori di pesca bianca ed accenni d’agrumi.
Freschissimo, decisamente agrumato, pesca bianca, accenni vegetali, bella vena acida e lunga persistenza.

Igt Veneto Pinot Nero “Crocevento” 2016
Come per il Sauvignon Oltremare le uve provengono di vigneti della Tenuta Spiazzi, i vigneti sono allevati a Guyot con densità di 6.500 ceppi/ettaro.
Dopo la vinificazione il vino s’affina in barriques per 12-18 mesi, ai quali seguono altri 12 mesi di bottiglia.

Il colore è granato scarico, luminoso.
Al naso si colgono sentori di frutti di bosco macerati e note autunnali.
Fruttato al palato (frutto rosso maturo), alcolico e dalla lunga persistenza.

Amarone 2014

Granato luminoso di buona profondità.
Mediamente intenso al naso dove si colgono sentori di castagne al forno, note balsamiche ed accenni vanigliati.
Strutturato, alcolico, morbido, con tannini vellutati, fresco, elegante, tornano le note di castagne al forno sulla lunga persistenza.
Lorenzo Colombo