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Monte Zovo: tra Bardolino e la Valpolicella

Abbiamo avuto modo di visitare l’Azienda agricola MONTE ZOVO e di visitare la moderna cantina, situata nella Tenuta Monte Zovo, a Caprino Veronese. Ovviamente abbiamo avuto modo di degustare buona parte della vasta gamma dei vini prodotti, che nascono da 73 ettari di proprietà per un totale complessivo di 500mila bottiglie prodotte con uve tipicamente locali, senza però disdegnare le cosiddette internazionali.

Ma cominciamo con un poco di storia: all’inizio del secolo scorso Carlo Cottini già lavorava la sua vigna, situata a Fumane, nel cuore della Valpolicella, luogo d’origine della famiglia. Raffaello, quarto di sette figli, fa della vigna familiare una vera e propria professione, facendo nascere una cantina e nel 1965 acquistando a Caprino Veronese la tenuta “Monte Zovo”.
Nel 2000 suo figlio Diego Cottini fonda il nuovo marchio aziendale “Monte Zovo”, ponendosi come obbiettivo quello di conservare la tradizione familiare, producendo vini di qualità. Ancora oggi l’azienda agricola Monte Zovo ha sede a Caprino Veronese in Località Zovo, collina dalla quale prende il nome la tenuta. Attualmente – come già accennato – l’azienda possiede 73 ettari di terreno dislocati in due tenute, poste in zone altamente vocate per la produzione di vini pregiati.

TENUTA MONTE ZOVO
Inserita nell’anfiteatro morenico di Rivoli, alle spalle del Lago di Garda e alle pendici del Monte Baldo, si colloca a 300 metri di altitudine nella zona di produzione della Doc Bardolino.
La composizione del terreno collinare dell’anfiteatro, plasmato milioni di anni fa dallo scioglimento del ghiacciaio Atesino, è particolarmente adatta, grazie alla sua alta percentuale di componenti di origine calcarea e la sua ricchezza di ciottoli e ghiaia, per la produzione di vini molto equilibrati nelle componenti alcoliche e fenoliche, con profumi molto fini.
La sua posizione, inoltre, permette di sfruttare nel modo migliore tutti i vantaggi della coltivazione in collina, come la migliore esposizione e illuminazione, la migliore ventilazione (garantita dai venti provenienti dal Garda) e temperature mediamente più fresche.

TENUTA PALAZZO MAFFEI
Situata a 400 metri di altitudine, sulle colline a nord di Verona, con vista sul castello di Illasi e sulla vallata di Mezzane, nel cuore della Valpolicella, prende il nome dal seicentesco Palazzo Maffei, che con i suoi 40 ettari di terreno circostante componeva presumibilmente l’originaria tenuta di campagna della famiglia dei Marchesi Maffei.
Nei suoi 45 ettari per la maggior parte coltivati a vite e in piccola parte ad ulivo vengono coltivate le uve per la produzione di Amarone, Recioto, Valpolicella Superiore Ripasso e Corvina; il suolo è caratterizzato da terreni biancastri, calcarei, con sottofondo argilloso. La zona, molto ricca di giacimenti marmorei posti su rilievi collinari, ha un clima mite conferito dai Monti Lessini che la proteggono dai venti freddi del nord.

LA CANTINA
Il progetto di fabbricazione della cantina inizia nel 1994, sui terreni dell’anfiteatro morenico sulle pendici del Monte Zovo, da cui l’azienda prende il nome. Fin da subito il progetto fu studiato al fine di creare il minor impatto ambientale possibile, in modo che si potesse conservare la bellezza del luogo. Per questo motivo la maggior parte della sua superficie risiede sotto il livello del terreno, caratteristica che permette di avere umidità e temperatura costanti in tutti i periodo dell’anno.
Il fatto che la cantina sia situata su terreno collinare le dona anche la particolarità di svilupparsi su diversi livelli, permettendo un notevole risparmio energetico, nonché opportunità di effettuare la maggior parte delle operazioni lavorando per gravità, spesso senza l’ausilio di pompe, garantendo sia alle uve che al vino un miglior trattamento.
Dotata delle più moderne tecnologie, la struttura è circondata da vigneti e uliveti.
Tutte le fasi di lavorazione, prima in vigna e poi in cantina, sono seguite direttamente da Diego Cottini; l’affinamento dei vini avviene in botti di rovere, sistemate in locali sotterranei, in questa struttura, che contiene più di 500 barriques, si è trovato il giusto equilibrio fra temperatura e umidità, elementi necessari per la naturale maturazione dei vini.
I fruttai per l’appassimento delle uve, adatte alla produzione di Amarone e Recioto della Valpolicella, sono dislocati nei comuni di Negrar, Arbizzano e Tregnago.
Corvina, Rondinella e Molinara, uve utilizzate sia per la produzione del Bardolino, come pure per i diversi vini della Doc Valpolicella, si esprimono infatti in modo diverso, dipendentemente dalle condizioni climatiche e di suolo sulle quali sono coltivate; più semplici e beverini in genere i Bardolino, più strutturati e complessi i Valpolicella.

LA NOSTRA DEGUSTAZIONE
Ma vediamo i numerosi vini che abbiamo assaggiato, procedendo in ordine di presentazione ne forniamo una sintetica descrizione.

Bardolino Doc 2007
Ottenuto da uva Corvina veronese, Rondinella e Molinara. Area di produzione: anfiteatro morenico ai piedi del Monte Baldo a 350 metri sul livello del mare. Terreno: morenico sassoso. Tempo di Raccolta: metà di Ottobre Periodo di Affinamento: 6-7 mesi Gradazione alcolica: 12,5% vol.
Dal colore rubino scarico, luminoso. Semplice e pulito al naso, con sentori di piccoli frutti, ciliegia e prigna, ricordi di caramella gelèe alla frutta. Buon frutto alla bocca, ricorda nuovamente le caramelle alla frutta, e le ciliegie, sapido, con buona acidità e media persistenza, semplice, piacevolmente amarognolo il fin di bocca.

Valpolicella Doc 2007
Area di produzione: Monte S.Ambrogio, Fumane, Mazzurega, Mezzane, in Valpolicella, terreno: parzialmente argilloso, Vitigni: Corvina, Rondinella, Molinara. Vendemmia: inizio di Ottobre. Gradazione alcolica: 12,5% vol.
Rubino luminoso, un poco scarico il colore. Intenso al naso, semplice, con sentori di piccoli frutti e caramelle alla frutta. Fresco e fruttato in bocca, buone sia la sapidità che la nota acida, sentori leggermente vegetali, discreta la persistenza.

Igt Veronese Corvina 2005
Vino prodotto da uve Corvina sulle colline moreniche ai piedi del Monte Baldo, l’uva viene lasciata ad appassire leggermente sui tralci della vite. Affinamento: 2 anni in botti di legno.
Rubino/granato luminoso il colore, non molto intenso. Di media intensità olfattiva, con sentori di frutta leggermente speziata. Di buona struttura, sapido e con buona nota alcolica, con sentori di frutta matura, buona la persistenza. Abbiamo apprezzato meglio questo vino alla bocca che non al naso.

Valpolicella Superiore Ripasso 2005
Area di produzione: Vigneti coltivati in Valpolicella: Monte S.Ambrogio, Fumane, Mazzurega, Mezzane. Terreni parzialmente argillosi. Vitigni: Corvina, Rondinella, Molinara. Vendemmia: inizio di Ottobre. Periodo di affinamento: 2 anni in botte di rovere. Gradazione alcolica: 14% vol.
Rubino/granato poco intenso, di media limpidezza. Non molto intenso al naso, con note di frutta matura speziata ed accenni di fiori appassiti. Buona la struttura, come pure la nota sapida, notevole il frutto speziato (ciliegie e prugne) e buona la persistenza.

Igt Rosso Veronese “Ca’ Linverno” 2003
Prodotto con uve Corvina, Rondinella, Croatina e Cabernet, raccolte a metà dicembre, dopo un leggero appassimento in pianta. I vigneti sono situati nell’anfiteatro morenico ai piedi del Monte Baldo a 350 metri sul livello del mare su suoli poveri, sassosi e calcarei. Segue quindi un ulteriore appassimento su plateaux che portano ad una perdita di peso del 20-30%. Periodo di Affinamento: 2 anni in botti di rovere. Gradazione alcolica: 13% vol.
Granato non molto intenso, di media limpidezza. Intenso ed alcolico al naso, un poco pungente, frutta surmatura (prugna), accenni di smalto e note speziate, leggeri sentori vegetali. Intenso in bocca, di notevole struttura, con frutto speziato deciso(ciliegia) e note vanigliate, alcolico ed un poco pungente, sapido, notevole la persistenza.

Sono quindi seguiti tre Amarone, di annate diverse, ecco le caratteristiche generali di questi vini, naturalmente ogni annata presenta delle piccole differenze di lavorazione, sia in vigna che in cantina. Nascono da vigneti coltivati in Valpolicella (Monte S.Ambrogio, Fumane, Mazzurega, Mezzane), da terreni profondi e argillosi. I vitigni sono Corvina, Rondinella, Molinara. Tempo di raccolta: generalmente inizio di ottobre. Appassimento: circa 5 mesi in plateau. Perdita di peso in appassimento: 30-40%. Periodo di affinamento: 2 anni in botti di rovere. Gradazione alcolica: attorno ai15% vol.

Amarone della Valpolicella Doc 1999
Rubino/granato di media intensità. Buona l’intensità olfattiva, con sentori di frutta speziata molto matura e ciliegie sotto spirito, confettura di frutta rossa. Intenso ed alcolico alla bocca, strutturato, speziato, morbido seppur con buona acidità, sapido e di notevole persistenza, si sente di nuovo la confettura. Un prodotto notevole.

Amarone della Valpolicella Doc 2004
Rubino/granato di media intensità, luminoso. Buona l’intensità olfattiva, pulito, alcolico, con un bel frutto, prugna ed amarena e mon chery. Di notevole struttura, alcolico, si sente la ciliegia sotto spirito, muscoloso, leggermente pungente ed un poco aggressivo.

Amarone della Valpolicella Doc 2005
Rubino di buona intensità, luminoso. Buona l’intensità olfattiva, pulito, sentori di frutta matura speziata e note vanigliate. Strutturato e tannico (è molto giovane), con alcol ben fuso, cioccolato, vaniglia, frutta sotto spirito, leggermente amarognolo il fin di bocca, buona la persistenza.

Infine abbiamo concluso con l’Igt Veneto Bianco Passito “Thjarè” 2004
Prodotto con uve Garganega, Malvasia, Trebbiano e Moscato. Area di produzione: vigneti collinari in zona limitrofa al lago di Garda.
Dorato carico, quasi ambrato, luminoso. Pulito e di buona intensità olfattiva, fresco, agrumato, aromatico, con netti sentori di uva passa e di pasticceria. Pulito ed agrumato alla bocca (mandarino), si sente nuovamente l’uva passa, di media persistenza.

Tanti vini per un’azienda così giovane. A quelli citati dobbiamo infatti aggiungere anche il Doc Valpolicella Ripasso (quello degustato era un Superiore), Doc Amarone della Valpolicella Riserva, Doc Recioto della Valpolicella, inoltre ci sono tre vini bianchi ad Igt: Le Civaie (Chardonnay 85%, Garganega 15 %), Lago della Luna (80%Garganega, Chardonnay15%, Pinot Bianco 5%) ed infine un Pinot Grigio in purezza.
Con una gamma di vini così differenziata risulta difficile seguire correttamente tutti i prodotti, eppure, il filo conduttore che caratterizza i vini aziendali, parliamo ovviamente di quelli degustati, è data in primis dalla loro pulizia, dall’assenza di fronzoli e, importantissimo, in questa fase non certo facile per il comparto vino, dal più che favorevole rapporto qualità/prezzo.
Ancora una parola da spendere sul “Ca’ Linverno”, un prodotto un poco atipico nella sua lavorazione, sia in vigna che dopo la vendemmia, accattivante e certamente quello che più si adatta al cosiddetto gusto internazionale.
Lorenzo Colombo

Articolo pubblicato in origine su www.vinealia.org il 15 marzo 2009

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