, , , ,

Cappella Sant’Andrea: tre visioni di Vernaccia

I fossili trovati nei vigneti

Sono tre le Vernacce di San Gimignano prodotte da Flavia e Francesco Galgani, tutte frutto di uve Vernaccia in purezza, le vigne sono situate su suoli costituiti da sabbie di origine pliocenica ricche di scheletro fossile come si può notare dalla foto di conchiglie trovate nei suoli e raccolte da Francesco.

L’azienda, che dispone anche di una Fattoria Didattica che prende il nome di Il Casale degli Asinelli, dispone di 10 ettari di vigneti condotti in regime biologico, il nutrimento delle vigne è dato da compost prodotto in azienda utilizzando scarti agricoli e le deiezioni delle capre.
La produzione annuale varia dalle 30.000 alle 35.000 bottiglie/anno suddivise su sei etichette.

Francesco Galgani

Durante la nostra visita in azienda, durante il press tour organizzato dal Consorzio in occasione di Regina Ribelle 2026, abbiamo potuto assaggiare tutte e tre le versioni della Vernaccia prodotta spaziando negli anni, con delle miniverticali, sino all’annata 2013.

Ecco il nostro pensiero su quanto degustato:

– Vernaccia di San Gimignano Rialto
Prodotta con uve provenienti dal vigneto storico, messo a dimora nel 1966, dopo la diraspatura le uve vengono lasciate a macerare per una ventina d’ora prima della fermentazione che avviene spontaneamente in vasche d’acciaio dove si svolge anche la fermentazione malolattica, il vino s’affina poi sulle fecce fini per un anno, una volta imbottigliato senza filtrazioni rimane in bottiglia per sei mesi prima d’essere posto in vendita.

Sono quattro le annate proposteci in degustazione verticale, tutte interessanti e leggermente diverse tra loro, segno che il vino sente molto l’annata, la nostra preferenza va comunque alla 2015, ulteriore prova che la Vernaccia regge molto bene il trascorrere del tempo.

 – 2022 – Color giallo dorato luminoso.
Buona l’intensità olfattiva come pure l’eleganza, sentori di mela gialla, erbe aromatiche, timo.
Dotato di buona struttura, sapido e succoso, presenta accenni piccanti di pepe bianco, leggere note tanniche e lunga persistenza.

– 2021 – Giallo dorato luminoso, più intenso del precedente.
Intenso al naso dove cogliamo sentori d’erbe aromatiche essiccate, fieno e accenni di frutta a polpa gialla.
Strutturato, carnoso, sentori d’erbe aromatiche e nespole, decise note piccanti di pepe bianco, lunghissima la persistenza.

– 2019 – Giallo paglierino di discreta intensità con riflessi dorati.
Discretamente intenso al naso, più delicato rispetto ai due precedenti vini, accenni d’erbe aromatiche.
Dotato di meno struttura, asciutto, meno sapido e piccante rispetto agli altri, sentori d’erbe aromatiche, buona eleganza.
Un vino meno prorompente rispetto ai due precedenti, giocato piuttosto su delicatezza ed eleganza.

– 2015 – Giallo oro luminoso di buona intensità.
Discreta l’intensità olfattiva, sentori d’erbe aromatiche essiccate.
Dotato di buona struttura, sapido, note piccanti di pepe bianco e zenzero, accenni di frutta tropicale, buona vena acida, accenni tannici, lunga la persistenza.
Elegante.

 – Vernaccia di San Gimignano Clara Stella
Si tratta della Vernaccia considerata più semplice e fresca, dedicata alla figlia Clara, le uve provengono da vigneti di diversa età, vengono pressate intere e la fermentazione spontanea avviene in vasche d’acciaio, il vino s’affina poi per sei mesi sulle fecce fini sempre in acciaio, viene quindi imbottigliato senza filtrazioni e rimane in bottiglia per un paio di mesi prima della commercializzazione.

Due le annate proposteci in degustazione.

– 2016 – Color paglierino-dorato luminoso.
Bel naso, intenso, presenta leggeri accenni aromatici, sentori d’erbe officinali e note di mandorle in confetto.
fresco e verticale, con sentori d’erbe aromatiche e decise note piccanti di pepe bianco, lunga la sua persistenza.

– 2013 – Color giallo dorato luminoso.
Mediamente intenso al naso dove emergono sentori d’erbe essiccate.
Asciutto, presenta note tanniche e chiude leggermente amarognolo.
Un vino che sente la sua età.

L’ultimo vino che ci è stato proposto è la Vernaccia di San Gimignano Prima Luce le cui uve provengono dal vigneto storico del 1966 e che viene vinificato in anfore di terracotta di Impruneta tramite macerazione sulle bucce di un mese e con malolattica svolta.
Il vino matura sulle fecce fini per un anno  in terracotta e successivamente per un altro anno in vasche d’acciaio, viene quindi imbottigliato senza filtrazione e rimane in bottiglia per altri sei mesi prima d’essere posto in vendita.
Anche di questo vino abbiamo potuto degustare due diverse annate.

 – 2018 – Color giallo dorato luminoso.
Bel naso, intenso, presenta sentori di frutta tropicale essiccata e d’albicocca disidratata, erbe aromatiche, mela matura.
Dotato di buona struttura, accenni piccanti e sentori di mela e d’arancia amara, note mandorlate su lunga persistenza.

 – 2014 – Color oro antico intenso.
Buona l’intensità olfattiva, sentori di buccia di mela, mela matura, erbe aromatiche, albicocca disidratata.
Asciutto, note tanniche, sentori di mela, leggeri accenni piccanti, buona la persistenza.
Bel vino, anche se, a causa della sua lavorazione, fatichiamo un poco a riconoscerne la tipicità.
Lorenzo Colombo