, , ,

Valpanera, una nuova era per l’azienda friulana

Situata a Fiumicello Villa Vicentina, in provincia di Udine l’azienda Valpanera dispone di 60 ettari di vigneti posti su suoli alluvionali ricchi di ghiaie e ciottoli, distribuiti tra Fiumicello Villa Vicentina, Borgo Pacco (frazione di Fiumicello Villa Vicentina), Cortona (frazione del comune di Ruda), Scodovacca (frazione di Cervignano del Friuli), San Martino (frazione di Terzo d’Aquileia).

Azienda e vigneti

Azienda storica, con oltre 70 anni d’attività, è stata acquistata nel 2023 da Vittorio Marcon e dal cugino Luca Cigana, due giovani appassionati di vino che sin da subito hanno puntato sulla sostenibilità, l’azienda è infatti dotata di impianto fotovoltaico per la produzione d’energia ed è certificata Equalitas, marchio che ne certifica per l’appunto la sostenibilità.

Vittorio Marcon e Luca Cigana

La conduzione enologica è stata affidata a Nicola Biasi, enologo conosciuto soprattutto per il suo lavoro con i vitigni resistenti (PIWI) e per la linea di vini Renitens.

Numerosi i vitigni coltivati, a partire dal Refosco che con i suoi 17 ettari è il più coltivato, e col quale si producono tre diversi vini, sempre tra i vitigni a bacca rossa troviamo gli internazionali Cabernet sauvignon e Merlot, oltre a Pinot nero col quale si produce il Numen, vino presentato ed assaggiato in anteprima. Più numerose sono e uve a bacca bianca, troviamo quindi Pinot grigio, Traminer aromatico, Ribolla gialla, Sauvignon blanc, Malvasia istriana, Chardonnay, Glera e Riesling.

Nicola Biasi e Vittorio Marcon

Tutti i vigneti sono dotati d’impianto d’irrigazione a goccia e la vendemmia è completamente meccanizzata ed effettuata tra le 2 e le 5 del mattino in modo da poter vinificare uve fresche.

Sono poco più di 200.000 le bottiglie prodotte, circa il 30% delle quali destinato all’estero, iniziando da paesi non scontati, come Filippine, Messico, Brasile, Cina. Una ventina le etichette prodotte, suddivise su diverse linee, la Linea Classica, caratterizzata dall’etichetta bianca, nella quale si trovano la maggior parte dei vini, sia bianchi che rossi, etichettati come Doc Friuli Aquileia, Doc Friuli, Igt Venezia Giulia ed Igt Tre Venezie.
Abbiamo poi la linea denominata Riserva (anche se non tutti i vini sono in realtà delle Riserve), dove l’etichetta è di colore nero ed infine la Linea Spumanti dove troviamo sia il Metodo Classico Flaminium, vino che abbiamo degustato, sia Prosecco e Ribolla Gialla rifermentati in autoclavi, a completare il tutto ci sono due Elisir di Refosco.
Molte belle, semplici ed eleganti le etichette ed interessante il fatto che tutti i vini sono chiusi con tappi Nomacork, sempre per questioni di sostenibilità.

Sebbene lo scopo di questa degustazione sia stato la presentazione dell’ultimo nato, ovvero il Pinot Nero Numen, abbiamo potuto assaggiare, accompagnati da Vittorio Marcon e da Nicola Biasi anche altri vini, eccoli, in ordine di servizio.

 – Metodo Classico Brut Flaminius
Da uve Chardonnay, fermentazione in vasche d’acciaio con permanenza del vino base sui lieviti sino al marzo dell’anno successivo, dopo l’imbottigliamento il vino rimane sui lieviti per un minimo di 30 mesi.
Vino alla sua seconda annata di produzione, le uve sono dell’annata 2020, ne sono state prodotte 2.000 bottiglie vendute in azienda a 25 euro.

Color paglierino.
Bel naso, fresco, pulito e di buona intensità, agrumato, agrumi freschi, leggeri accenni tostati.
Fresco e verticale, di buona sapidità, cremoso, agrumato, buona vena acida, leggere note tostate, lunga persistenza e beva assai piacevole.

 – Doc Friuli Pinot Nero Numen 2024
Prima annata di produzione per questo vino le cui fermentazione ed affinamento avvengono in vasche d’acciaio.
Appartiene alla Linea Riserva e ne sono state prodotte 3.000 bottiglie il cui prezzo in azienda è di 23 euro.

Color rubino trasparente e luminoso di discreta intensità.
Discreta l’intensità olfattiva, note fruttate che rimandano ai frutti di bosco, leggere note di fumo e floreali di rose, buona la sua eleganza.
Fresco e fruttato, ciliegia e frutti di bosco, succoso, di buona intensità, piacevolissima beva e persistenza molto lunga.
Appena servito nel bicchiere ci era parso poco espressivo al naso ma nell’arco di pochi minuti s’è aperto su note fresche, delicate e di buona eleganza.

 – Friuli Doc Aquileia Malvasia 2025
Dopo la criomacerazione la fermentazione e l’affinamento del vino avvengono in vasche d’acciaio, sono 30.000 le bottiglie prodotte ed il loro prezzo in azienda è di 14 euro.

Color paglierino con riflessi verdolini.
Buona la sua intensità olfattiva, vi si colgono leggere note aromatiche unite a sentori floreali e di pesca gialla.
Fresco, aromatico, di struttura leggera, frutta a polpa gialla, discreta la persistenza.

 – Friuli Doc Aquileia Sauvignon 2025
Fermentazione ed affinamento del vino sulle fecce fini avvengono in vasche d’acciaio.
Se ne producono annualmente circa 30.000 bottiglie vendute nello shop aziendale a 14 euro.

Verdolino-paglierino luminoso.
Di buona intensità olfattiva, tipico e fresco, le note vegetali, di foglie di pomodoro e foglia di fico ed i leggeri sentori di pompelmo non sono mai eccessivi ed esuberanti e ne fatto un vino dai profumi delicati.
Fresco, sapido, verticale, un poco leggero in quanto a struttura, sentori di frutta tropicale fresca, la sua persistenza non è lunghissima.

– Friuli Doc Aquileia Refosco dal Peduncolo Rosso Superiore 2022
Fermentazione in vasche d’acciaio ed affinamento in barriques, 10.000 le bottiglie prodotte, vendute in azienda a 18,50 euro.

Color rubino-granato, profondo e luminoso.
Intenso ed elegante al naso dove presenta note balsamiche e di legno dolce e frutto tosso in evidenza, more, prugne, ciliegie mature.
Dotato di buona struttura, con tannino importante ma ben fuso, frutta a bacca scura, leggere note piccanti (pepato), lunga la persistenza su sentori piacevolmente amaricanti.
Lorenzo Colombo