Bollicine in scena: territori e metodi del brindisi italiano
Si tratta di un’altra delle Masterclasses tenutesi nell’ambito della Fiera dei Vini di Piacenza, volta alla conoscenza di Spumanti meno conosciuti e condotta in questo caso da Giuliano Boni alla quale abbiamo partecipato
Ecco quant’abbiamo potuto degustare:
– Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Brut Millesimato 2025 – Bernardi
Prodotto con uva Glera in purezza proveniente da un vigneto posto tra i 200 ed i 300 matri d’altitudine a Refrontolo, la resa per ettaro è di 135 q.li.
La rifermentazione avviene in autoclave dove il vino rimane per due/tre mesi.
Color verdolino.
Bel naso, intenso, fresco e pulito, sentori di pera Williams matura e di mela.
Di media struttura, fresco, sapido e verticale, agrumato, citrino, con spiccata vena acida e lunga persistenza.
– Bollata Carta Bianca Vino Spumante Brut Nature 2023 – PeVì – Pescara Vini
Curioso blend tra Trebbiano d’Abruzzo e Malvasia provenienti da un vigneto messo a dimora nel 2006 a Pratola Peligna in provincia de L’Aquila e posto a 350 metri d’altitudine su suolo calcareo ricco di scheletro, il sistema d’allevamento è a Controspalliera e la vendemmia s’effettua a fine settembre.
La spumantizzazione avviene in bottiglia dove il vino sosta per almeno un anno.
Color giallo dorato.
Intenso al naso, macedonia di frutta a polpa gialla, pesca gialla, note tropicali, un poco evoluto.
Dotato di buona struttura e di spiccata vena acida, sapido, agrumato, pesca gialla, legger note mandorlate e amaricanti sul fin di bocca, buona la persistenza.
– Vidi Brut Trento DOC Metodo Classico 2018 – Tenute Vidi
Prodotto con uve Chardonnay in purezza provenienti da vigneti collinari posti nella Val d’Adige, in Valsugana ed in Val di Cembra, tra i 300 ed i 450 metri d’altitudine.
La sosta sui lieviti in bottiglia è di oltre 42 mesi.
Color giallo dorato luminoso.
Buona l’intensità olfattiva, fresco, frutta a polpa bianca, pesca.
Fresco, sapido e verticale, succoso, note d’agrumi, bella vena acida e lunga persistenza.
Molto piacevole anche se non molto complesso.
– Montecchi Durello Pas Dosé Millesimato 2018 – Bellaguardia
Da uve Durella provenienti da un vigneto posto a 250 metri d’altitudine sulla sommità della collina che ospita i castelli di Giulietta e Romeo.
La sosta sui lieviti in bottiglia è di oltre 66 mesi.
Giallo-oro, intenso e luminoso.
Di media intensità olfattiva, agrumi canditi, sentori di pane tostato.
Effervescenza decisa e spiccata vena acida, sapido, accenni vegetali, chiude su sentori di bergamotto con buona persistenza.
– Blanc de Noirs Extra Brut Millesimato 2020 Cuvée 900 – Percivalle
Da uve Pinot nero in purezza provenienti da un vigneto posto a 180 metri d’altitudine su suolo argilloso-calcareo, le vigne hanno 14 anni d’età e sono condotte a Guyot con densità d’impianto di 4.500 ceppi/ha.
L’affinamento in bottiglia prevede una sosta di almeno 24 mesi sui lieviti.
Paglierino di discreta intensità.
Mediamente intenso al naso, fresco ed elegante, frutta a polpa bianca, accenni floreali.
Molto sapido, fresco e verticale, note d’agrumi, citrino, accenni affumicati, buona la persistenza.
Si tratta del vino che abbiamo prreferito.
– Alta Langa DOCG Brut Rosé Millesimato 2021 – Filippetti
Vino del quale non si trova alcuna informazione, potrebbe essere l’evoluzione del VSQ Brut Rosé prodotto con solo uve Pinot nero da Cascina Galvagno.
Sono comunque 36 i mesi di riposo in bottiglia sui lieviti.
Color rosa antico.
Intenso al naso, sentori di piccoli frutti rosso macerati, note tostate.
Dotato di buona struttura e bella vena acida, agrumato, frutti di bosco maturi, leggere note piccanti, accenni tostati, buona la persistenza.
Lorenzo Colombo