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I Premi Speciali Vini d’Italia del Gambero Rosso

Domenica 30 novembre il Gambero Rosso ha organizzato a Milano una Masterclass durante la quale sono stati messi in degustazione i vini che hanno ottenuto i Premi Speciali nell’edizione 2026 (la 39ª) della Guida Vini d’Italia.

Gianno Fabrizio, Marco Sabellico e Giuseppe Arrus

A condurla i tre curatori della Guida, ovvero Marco Sabellico, Gianni Fabrizio e Giuseppe Carrus.

Otto i premi assegnati nelle varie categorie ed otto (in realtà sette) i vini che abbiamo potuto degustare.

Eccoli, nelle loro rispettive categorie

 – Bollicine dell’anno
Franciacorta Nature Millesimato 2021 – Bosio
70% Chardonnay e 30% Pinot nero, resa per ettaro 65 ettolitri.
Fermentazione in vasche d’acciaio con maturazione per sei/sette mesi, sosta sui lieviti in bottiglia per almeno 30 mesi.

Bel naso, intenso, fresco, pulito, nitido e verticale, agrumato, con sentori di frutta a polpa bianca. Notevole il suo equilibrio.
Cremoso, fresco e succoso alla bocca, sapido, agrumato, bel frutto, con leggeri accenni piccanti di zenzero, buone la vena acida e la persistenza, elegantissimo. Notevole.

 – Cantina Cooperativa dell’anno
Falanghina del Sannio Janare “Anima Lavica” 2024 – La Guardiense-Janare
Le uve provengono dal Sannio beneventano, il vigneto, di 10 ettari d’estensione e di 15 anni d’età è situato tra i 120 ed i 300 metri d’altitudine su suoli con affioramenti di rocce vulcaniche ed è allevato a Guyot con densità d’impianto di 4.000 ceppi/ha.
La vendemmia s’effettua tra fine settembre ed inizio ottobre, le uve vengono sottoposte a criomacerazione per un tempo variabile dipendentemente dall’annata, dopo la pressatura sua la vinificazione che l’affinamento si svolgono in vasche d’acciaio.

Paglierino luminoso con riflessi verdolini.
Intenso al naso, fruttato, frutta a polpa gialla, fiori gialli, erbe aromatiche, un poco pesante.
Succoso, grasso, erbe aromatiche, frutta a polpa gialla, nespole, leggeri accenni piccanti e sulfurei, buona la persistenza, chiude leggermente amaricante.

 – Miglior rapporto qualità/prezzo
Cirò Bianco “Mare Chiaro” 2024 – Ippolito 1845

Prodotto con uva Greco bianco coltivate a ridosso del Mar Jonio, le uve vengono raccolte in due distinte fasi, la prima per donare freschezza al vino e la seconda per dargli struttura.
Fermentazione ed affinamento per quattro mesi s’effettuano in vasche d’acciaio.

Purtroppo questo vino non era presente.

 – Bianco dell’anno
Roero Arneis Riserva “Renesio Incisa” 2020 – Monchiero Carbone

Prodotto con uve Arneis in purezza provenienti dal Cru Renesio Incisa situato a 250 metri d’altitudine con esposizione Sud-Est, la sua estensione è di 1,5 ettari e la sua resa per ettaro è di 100 quintali.
L’affinamento del vino è misto tra legno e acciaio.

Dorato luminoso e brillante.
Buona l’intensità olfattiva, ampio, agrumi maturi, pesca bianca e gialla, accenni vanigliati, leggere note boisée.
Succoso e strutturato, bel frutto, pesca matura, balsamico, accenni di legno dolce, erbe aromatiche, leggeri accenni vegetali sul fin di bocca, molto lunga la sua persistenza.
Elegante.

 – Rosato dell’anno
Cerasuolo d’Abruzzo “Baldovino” 2024 – Tenuta I Fauri

Prodotto con uve Montepulciano in purezza provenienti da vigneti allevati a Tendone con densità d’impianto di 1.600 ceppi/ha e con resa di 120 q.li/ettaro e situati in vari comuni della provincia di Chieti su suoli di medio impasto.
Fermentazione ed affinamento del vino si svolgono in vasche di cemento.

Color ciliegia.
Buona l’intensità olfattiva, fresco e pulito, sentori di ciliegia.
Fresco, sapido e succoso, di buona struttura, carnoso, lunghissima la sua persistenza.
Un vino non molto complesso ma dalla piacevolissima beva.

 – Rosso dell’anno
Brunello di Montalcino “Giodo” 2020 – Giodo

Le uve provengono da un vigneto di tre ettari di superficie ed oltre 20 anni d’età, posto a 300 metri d’altitudine ed esposto a Sud-Est è situato su suolo ricco di scheletro e condotto a Cordone speronato con densità d’impianto di 6.600 ceppi/ettaro, la resa è di 50 q.li/ha.
Le fermentazione s’effettua in vasche d’acciaio e di cemento con una macerazione di 20 giorni, il vino s’affina in botti di varie dimensioni dalla capacità di  500, 700 e 2.500 litri, segue in passaggio in cemento per sei mesi ed una sosta in bottiglia di 18 mesi.
13.000 le bottiglie prodotte

Rubino granato di media intensità.
Intenso al naso, balsamico, frutta a bacca scura, note affumicate, legno dolce, buona l’eleganza.
Intenso e strutturato, succoso, tannino in perfetto equilibrio, buona vena acida, liquirizia, accenni di radici, legno ancora un poco percepibile.
Un vino molto elegante.

 – Azienda dell’anno
Brunello di Montalcino Riserva “Poggio Landi” 2019 – Poggio Landi-Podere Brizio (ABFV Italy Alejandro Bulgheroni Family Vineyards)

I vigneti sono posti tra i 300 ed i 500 metri d’altitudine ed esposti a Sud, Sud-Ovest su suoli sabbiosi-limosi con argilliti, marne e calcari, hanno un’età media di 25 anni e sono condotti a Cordone speronato con densità d’impianto di 5.000 ceppi/ha, la resa per ettaro è di 50 q.li.
L’affinamento del vino si protrae per 48 mesi.

Il colore è un poco più scuro rispetto al precedente vino.
Intenso al naso, balsamico, accenni mentolati, frutta a bacca scura, radici, un poco austero.
Di buona struttura, intenso, tannino deciso, buona vena acida, leggere note tostate, liquirizia forte, radici, molto lunga la persistenza.

 – Vino da meditazione dell’anno
“Lina” Passito 2023 – Santa Barbara

Il vino, prodotto con uve Verdicchio, in parte surmaturate in pianta ed in parte appassite in cassette è dedicato a Lina, madre di Stefano Antonucci.
Il vigneto è posto a 250 metri d’altitudine su suolo di medio impasto con esposizione Sud-Est ed è allevato a Doppio capovolto.
La fermentazione viene effettuata in vasche d’acciaio mentre l’affinamento si svolge per un terzo in barriques e per due terzi in piccole vasche d’acciaio.

Color oro luminoso.
Intenso ed ampio al naso, uva passa, canditi, fichi secchi, agrumi maturi, elegante.
Agrumato, canditi, scorza d’arancio candita, cedro candito, note di pompelmo, bella vena acida, amplissimo e molto elegante.
Lorenzo Colombo