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Cerasuolo di Vittoria Docg

Durante l’evento “Stile siciliano: i vini rossi del futuro”, tenutosi a fine novembre a Milano, oltre ai Frappato, vini dei quali abbiamo scritto qui, abbiamo partecipato anche alla Masterclass sul Cerasuolo di Vittoria condotta sempre da Andrea Amadei coadiuvato dal Presidente dell’Enoteca Regionale della Sicilia sede del Sud Est.

Avevamo già avuto modo di metter a confronto diversi Cerasuolo di Vittoria, era avvenuto nel dicembre 2022 quand’eravamo stati invitati a Cerasoul, in quel di Catania (vedi), e già allora, come scrivemmo, nonostante la difficoltà di potere ben valutare i vini, trattandosi di una degustazione in piedi, in una sala affollata, i vini ci erano assai piaciuti, li avevamo trovati freschi piacevolissimi senz’essere impegnativi, vini molto moderni adatti ad un mercato in continua evoluzione.

A Milano abbiamo tratto più o meno le stesse conclusioni in una degustazione assai interessante anche se abbiamo colto due stili e due diverse interpretazioni di questo vino, da una parte quelli più freschi, di facile e piacevole beva, categoria che abbiamo preferito e nella quale andiamo a collocare, il Sabuci di Cortese, il Floramundi di Donnafugata ed il Cerasuolo di Planeta e quello che abbiamo preferito è il Floramundi.
Nella seconda categoria troviamo vini più strutturati e a volte più complessi che sovente s’affinano in legno, qui collocheremo il vino di Casa Grazia, quello di Feudi del Pisciotto, e quelli di COS e di Fede, quello che abbiamo preferito è il Brunetti d’Opera di Casa Grazia.
In realtà ci sarebbe una terza tipologia che si scosta dalle due precedenti e qui andiamo a mettere il vino d’Arianna Occhipinti.

Per quanto riguarda la proporzione tra i due vitigni la stragrande maggioranza ha optato per 60% Nero d’Avola e 49% Frappato.

Nota: il disciplinare di produzione prevede 50%-70% Nero d’Avola e 30%-50% Frappato, inoltre per quanto riguarda la tipologia Classico la messa in commercio non può avvenire prima del 31 marzo del secondo anno dalla vendemmia.

Ma andiamo a vedere quant’abbiamo degustato (i vini sono elencati in ordine di servizio):

 – Cerasuolo di Vittoria 2024 – Planeta
Prodotto con 60% Nero d’Avola e 40% Frappato provenienti dai vigneti Dorilli e Mogli nel comune di Acate.

Color rubino luminoso e brillante di media intensità.
Naso di buona intensità, fresco e pulito, floreale, sentori di ciliegia e d’erbe aromatiche.
Fresco, sapido e succoso, di media struttura, tannino delicato, buona vena acida, bell’equilibrio complessivo, sentori di ciliegia.
Vino dalla piacevolissima beva.

Cerasuolo di Vittoria “Floramundi” 2023 – Donnafugata
Blend di Nero d’Avola e Frappato provenienti da vigneti situati a Vittoria, il vino s’affina per nove mesi in vasca e per altri 15 mesi in bottiglia.

Color rubino luminoso e brillante di discreta intensità.
Mediamente intenso al naso, buona eleganza, ciliegia matura, accenni balsamici, leggere note aromatiche.
Discretamente strutturato, succoso, frutta rossa, ciliegie e frutti di bosco maturi, tannino delicato, bella vena acida, molto buona la persistenza.
Un vino elegante e dalla piacevole beva.

Cerasuolo di Vittoria “I Putti del Serpotta” 2023 – Feudi del Pisciotto
60% Nero d’Avola e 40% Frappato provenienti da vigneti situati a 100 metri d’altitudine nel comune di Niscemi, il sistema d’allevamento è a Cordone speronato con densità d’impianto di 6.000 ceppi/ha e la resa è di 60 q.li/ha.
La vendemmia s’effettua nell’ultima settimana del mese di settembre, la vinificazione avviene in vasche d’acciaio e l’affinamento si svolge in barriques dove il vino sosta per sei mesi ai quali ne seguono ulteriori sei di riposo in bottiglia.

Rubino luminoso di buona intensità.
Buona la sua intensità olfattiva, fiori rossi, frutta rossa matura, leggere note balsamiche, accenni di spezie, buona eleganza.
Dotato di buona struttura, succoso, frutta rossa matura, bella vena acida e buona persistenza.
Un vino più strutturato rispetto alla media degli altri.

Cerasuolo di Vittoria Classico 2022 – COS
60%Nero d’Avola, 40% Frappato provenienti da vigneti posti a 230 metri d’altitudine su suoli composti da terre rosse e sabbie sub-appenniniche, situati nel comune di Vittoria, l’età media delle vigne è di 25 anni e sono allevate a Guyot con densità d’impianto di 5.000 ceppi/ha.
La vendemmia s’effettua tra fine settembre ed inizio ottobre e la fermentazione si svolge tramite lieviti indigeni, il vino s’affina quindi in botti di rovere di Slavonia.

Color rubino di media intensità.
Intenso al naso, balsamico, frutta a bacca rossa matura, spezie dolci.
Buona la struttura, bella vena acida, frutto rosso maturo, tannini morbidi, accenni piccanti, leggere note pepate, buona la persistenza.

 – Cerasuolo di Vittoria Classico “Brunetti d’Opera” 2021 – Casa Grazia
Composto da 60% Nero d’Avola e 40% Frappato provenienti da un vino posto nella Riserva Naturale del Lago Biviere su suoli sabbiosi, il sistema d’allevamento è a Guyot con densità d’impianto di 4.000-4.500 ceppi/ha e la resa è di 70 q.li/ha.
La vendemmia s’effettua tra la metà e la fine del mese di settembre, la fermentazione avviene in vasche d’acciaio e l’affinamento in barriques un quarto delle quali nuoce, per 12 mesi, seguono sei mesi di sosta in bottiglia.

Color rubino luminoso di media intensità.
Intenso al naso, fiori rossi e frutta a bacca rossa, ciliegia, spezie dolci, note balsamiche.
Dotato di buona struttura, intenso, bella trama tannica, accenni speziati e note piccanti, ciliegia e more, lunga la persistenza.

Cerasuolo di Vittoria “Dakry” 2021 – Fede
Nero d’Avola e Frappato provenienti da vigneti posti su suolo calcareo-argilloso per il Nero d’Avola e calcareo-argilloso sabbioso per il Frappato per quest’ultimo il sistema d’allevamento è a Guyot con densità d’impianto di 3.500 ceppi/ha, per il Nero d’Avola è a Cordone speronato con densità di 5.000 ceppi/ha, la resa per entrambi è di 50 q.li/ha.
La vendemmia si svolge a fine settembre, fermentazione ed affinamento del vino, per 10 mesi, avvengono in vasche d’acciaio.

Rubino luminoso di buona profondità.
Intenso al naso, balsamico, frutta a bacca scura, ciliegia matura, erbe aromatiche, accenni di radici.
Strutturato, succoso, speziato, note piccanti, spiccata vena acida, ciliegia, lunga la persistenza.

Cerasuolo di Vittoria Classico “Grotte Alte” 2021 – Arianna Occhipinti
Nero d’Avola e Frappato in parti uguali provenienti da vigneti d’età media di 40 anni allevati parte a Guyot e parte ad Alberello, situati a 280 metri d’altitudine su costoni di roccia calcarea composti d sabbie brune e rocce, la densità d’impianto è di 6.000 ceppi/ha dove s’adotta un approccio biodinamico.
La vendemmia s’effettua nella prima settimana d’ottobre, la fermentazione avviene in vasche di cemento tramite lieviti indigeni con una macerazione di 30 giorni, l’affinamento avviene in botti di rovere francese da 50 ettolitri dove il vino sosta per 48 mesi.

Color rubino.
Intenso e balsamico al naso, sentori d’erbe aromatiche, radici dolci, ciliegia.
Dotato di buona struttura, piccante, spiccata vena acida, ciliegia un poco acerba.
Un vino molto particolare che si stacca organoletticamente da tutti gli altri.

 – Cerasuolo di Vittoria Classico “Sabuci” 2023 – Cortese
60% Nero d’Avola e 40% Frappato provenienti dalla Contrada Sabuci, nel comune di Vittoria, la vendemmia s’effettua tra fine settembre ed i primi d’ottobre.
La fermentazione avviene separatamente, il Nero d’Avola in barriques aperte ed il Frappato in anfore da sette ettolitri, in quest’ultime con un contatto con le bucce per 12 mesi, dopo l’assemblaggio l’affinamento prevede una sosta in barriques ed in botti di varie dimensioni per sei mesi seguiti da un riposo in bottiglia per almeno tre mesi.

Color rubino con riflessi violacei.
Intenso al naso, balsamico, spezie dolci, ciliegia, erbe officinali.
Molto fresco, succoso, con bella vena acida, ciliegia fresca, molto lunga la persistenza.
Lorenzo Colombo