Il Pecorino visto dall’Abruzzo

Bella la location – il salone Liberty dell’Osteria del Treno, a Milano-, buonissimo il cibo, molto interessanti i vini –ne abbiamo assaggiati più d’una quarantina-, ambiente rilassato, con possibilità di parlare tranquillamento con i produttori, insomma tutto bene… diciamo quasi.
Si sarebbe potuto ad esempio curare meglio il catalogo, scarno di notizie, anche le più banali, come ad esempio la denominazione dei vini in assaggio, cosa significa infatti: “Pecorino”? Senza null’altra indicazione. Si tratta di un vino Doc? Di un Igt? Se si quali? E l’annata? In moltissimi vini non era indicata, e chiedendo al produttore in alcuni casi ci siamo sentiti rispondere “Duemiladodici, naturalmente”. Ma naturalmente cosa?
Si tratta di un peccato “veniale” e ci auguriamo che, alla luce di quanto evidenziato, nella prossima edizione venga maggiormente curato.
Teniamo poi presente che molti produttori vantavano la possibilità di questi vini –parliamo sempre dei Pecorino- di reggere tranquillamente qualche anno d’invecchiamento, ma poi tutti presentavano l’annata 2012. Ma come si fa quindi a mettere alla prova la veridicità di simili affermazioni se non ci sono i vini in assaggio. (A tal proposito vi invitiamo a leggere qui).
Ricordiamo che lunedì 23 settembre era la giornata dedicata esclusivamente agli operatori –enotecari, ristoratori, stampa etc.- e quindi si poteva anche mettere qualche campione con un paio d’anni sulle spalle.
Per il resto, come dicevamo, tutto bene, una trentina le aziende presenti, provenienti dalle provincie di Chieti, Pescara e Teramo, e circa un centinaio i vini in degustazione.
La provincia di Chieti era naturalmente la più rappresentata, dobbiamo infatti tener presente che sui circa 32mila ettari di superficie vitata della regione, ben 26 mila si trovano in questa provincia, dove si produce circa l’ottanta percento del vino d’Abruzzo.
In merito ai vini erano presenti tutte le denominazioni regionali, Igt comprese, anche se noi abbiamo focalizzato i nostri assaggi sul Pecorino -del quale andiamo a riferire- non disdegnando comunque altri vini/vitigni.

Alcune sintetiche  informazioni sul Pecorino
Andiamo qui a riferire unicamente in merito alle nostre degustazioni di Pecorino, dei quali abbiamo assaggiato poco più di una ventina di campioni, praticamente tutti quelli presenti.
Questo vitigno, riscoperto una ventina d’anni addietro nel sud delle Marche, sta vivendo, da una decina d’anni, un notevole interesse da parte dei produttori abruzzesi, che l’hanno quindi piantato un poco dappertutto, a volte purtroppo anche in zone non propriamente adatte a lui.
Il Pecorino infatti è sempre stato un vitigno d’alta collina, prima del suo abbandono –e poi delle sua riscoperta- necessitando di suoli ben drenanti e soprattutto di notevoli sbalzi termici per poter valorizzare i suoi profumi.
E’ molto curioso andare a spulciare i dati forniti dal Registro Nazionale della Varietà di Vite -dove il vitigno è stato registrato nel 1970- da qui si vede infatti che la produzione di barbatelle da parte dei vivaisti è rimasta pressoché insignificante sino alla fine degli anni ’90 del secolo scorso per poi impennarsi all’inizio del nuovo secolo e raggiungere l’apice tra il 2006 ed il 2008, quando si sono superate le 600mila piante/anno.
Un altro dato assai interessante viene evidenziato dal Catalogo Generale dei Vivai di Rauscedo, si nota infatti che dai censimenti agricoli risulta che le superfici vitate con questo vitigno, negli anni, risultavano essere:

1970:      707 ettari
1982:      234 ettari
1990:        94 ettari
2000:        87 ettari
2010:  1.449 ettari

Ecco quindi fotografato il rischio di scomparsa e la repentina ripresa del vitigno.

La nostra degustazione:
Trattandosi di degustazione a bottiglie scoperte, ed in piedi di fronte alla postazione dei produttori, non andiamo ad inserire, nelle nostre brevi note descrittive, i punteggi assegnati. Diciamo solamente che tutti quelli da noi citati sono stati da noi valutati con almeno 80/100, con alcuni vini che hanno superato la soglia degli 85/100. Comunque, come nostro solito, li andiamo ad elencare in ordine di preferenza, tenendo conto che a parecchi vini è stata assegnata la medesima valutazione.
Nella descrizione del vino (denominazione) andiamo a riportare quanto scritto sul catalogo, evidenziando ancora una volta la sua “migliorabilità”, ad esempio, l’anno citato tra parentesi non è in realtà evidenziato dal suddetto catalogo ma l’abbiamo riportato noi dopo averlo chiesto al produttore (o averlo letto sull’etichetta).

– Feudo Antico: Pecorino IGP Terre di Chieti 2012
Giallo intenso e luminoso. Discreta l’intensità olfattiva, sentori d’erbe officinali fresche. Fresco, minerale, sapido, elegante, dotato di bell’equilibrio complessivo e buona persistenza.
– Az. Agr. Angelucci srl: Leonate” Pecorino IGT 2012
Paglierino luminoso. Pulito al naso, mediamente intenso, con sentori d’erbe officinali. Fresco, minerale e sapido, si coglie un frutto bianco, lunghissima la persistenza.
– Az. Agr. Tenuta Ulisse: Unico” Pecorino Terre di Chieti IGP 2012
Color paglierino-dorato luminoso, intenso. Di buona intensità olfattiva, complesso, si sentono frutto giallo ed erbe officinali. Buona la struttura, morbido alla bocca, quasi grasso, netti i sentori di frutto giallo (pesca gialla ed albicocca), note agrumate d’arancio maturo lo rinfrescano, lunga la persistenza.

I primi tre vini, sopracitati, -ai quali abbiamo assegnato lo stesso punteggio- in realtà sono assai diversi tra loro, più freschi, minerali e verticali i primi due, più giocato su struttura e maturità di frutto il terzo. Tre differenti coniugazioni di un medesimo vitigno, tra le quali tocca al consumatore scegliere la più consona ai propri gusti personali.

Seguono quindi:
– Az. Agr. Alberto Tiberio:
Pecorino IGT Terre di Chieti 2012 (Biologico)
IL colore è paglierino-dorato luminoso; bello il naso, pulito, discretamente intenso, di buona eleganza, con sentori di fieno e d’erba secca. Strutturato, morbido e sapido, di buona complessità, tornano i sentori di fieno uniti a note d’erbe officinali, lunga la persistenza; l’unico piccolo neo è, secondo noi, dato dalla percezione alcolica un poco elevata.
– Soc.Agr. Pasetti di Domenico Pasetti s.s.: Pecorino (2012)
Giallo dorato luminoso. Di buona intensità olfattiva, elegante, con sentori di fieno ed erbe officinali. Di discreta struttura, fresco, decisamente sapido, note d’erbe officinali, buona la persistenza.
– Dora Sarchese srl: Dorad’oro” Pecorino d’Abruzzo Doc 2012
Giallo dorato luminoso. Di media intensità olfattiva, con note di fumo. Di buona struttura, quasi grasso, alcolico, sentori di mela e note affumicate e tostate, buona la persistenza. Un poco fuori dagli schemi.
– Tenuta I Fauri: Pecorino Abruzzo Doc 2012 – 14% vol.
Color giallo paglierino intenso. Bel naso, pulito ed elegante, con sentori d’erbe officinali. Buona la struttura, come pure l’equilibrio complessivo, si coglie un frutto giallo maturo (pesca gialla e frutta tropicale), buona la persistenza. Leggermente bruciante (alcolicità).
– Az. Agr. Costantini Antonio: Abruzzo Pecorino Doc 2012
Color giallo limone, intenso e luminoso. Pulito al naso, di buona intensità, con sentori d’erbe officinali fresche. Discreta la struttura, sapido, leggermente alcolico, sentori di fieno, lunga la persistenza.
– Cantine Dragani srl: Pecorino terre di Chieti IGT “Selva de’ Canonici” (2012)
Color giallo paglierino luminoso. Pulito al naso, di media intensità, con sentori di fieno e d’erba secca. Intenso alla bocca, fresco e vegetale, con leggere note minerali , buona la persistenza.
– Az. Marramiero srl: Pecorino (2012)
Paglierino luminoso. Bel naso, di buona intensità, fresco e pulito, si colgono erbe officinali fresche. Fresco e sapido alla bocca, sentori di fieno e d’erba secca, buona la persistenza.
– Codice Citra Soc. Coop.: Quoque” – Pecorino – Abruzzo Dop Superiore (2012)
Giallo luminoso. Mediamente intenso al naso, con sentori salmastri. Pulito e fresco, si coglie frutta gialla fresca, discreta la persistenza. Un poco semplice.
– Casal Thaulero srl: Voilà” Pecorino Spumante Brut
Paglierino intenso e luminoso. Di media intensità olfattiva, pulito, fruttato, con note di fieno. Decisa l’effervescenza alla bocca, fresco, fruttato, sapido, con discreta persistenza.
– Soc.Agr. Pasetti di Domenico Pasetti s.s.: “Colle Civetta” 2011
Color giallo dorato luminoso. Intenso al naso, note tostate e sentori di legno. Di buona struttura, sapido, sentori di buccia di mela e note di legno, buona la persistenza.
– Cantina Madonna dei Miracoli Soc. Coop. Agricola: Villa Adami” Pecorino IGT 2012
Color giallo paglierino, intenso e luminoso. Mediamente intenso al naso, pulito, con leggere note vegetali che rimandano alle erbe officinali fresche. Le note vegetali si colgono anche alla bocca, unitamente a sentori di buccia di mela, sapido; discrete sia la struttura che la persistenza.
– Cantina Colle Moro: Pecorino IGP Terre di Chieti 2012“Alianto
Paglierino-verdolino luminoso. Pulito al naso, mediamente intenso, con sentori di fieno e d’erbe officinali. Fresco alla bocca, di media struttura, tornano le note d’erbe officinali, discreta la persistenza.
– Contesa di Rocco Pasetti & C. società agricola semplice: Abruzzo Doc Pecorino (2012)
Color paglierino luminoso con riflessi verdolini. Pulito al naso, di discreta intensità, note d’erbe officinali fresche. Fresco alla bocca, minerale, sapido, mediamente strutturato, con sentori vegetali e discreta persistenza. Leggermente bruciante (alcolicità).
– Casa Vinicola Roxan S.C. am.p: Colline Pescaresi IGT Pecorino 2012 “Corale
Giallo paglierino, intenso e luminoso. Pulito ed intenso al naso, note di frutto giallo maturo e sentori di fieno. Fresco, mediamente strutturato, con bella vena acida e note minerali, tornano i sentori di fieno, discreta la peristenza.
– Casal Thaulero srl: Borgo Thaulero” Pecorino IGT
Color paglierino-verdolino luminoso. Pulito al naso, mediamente intenso, con sentori di fieno e frutto giallo. Fresco alla bocca, sapido, fruttato, di media struttura e buona persistenza. Un poco semplice.
– Cantina Ripa Teatina Soc. Coop. Agr.: Feudo San Felice” Pecorino Terre di Chieti IGT (2012)
Giallo paglierino, intenso e luminoso. Di discreta intensità olfattiva, sentori d’erbe officinali, di fieno e d’erba secca, note di frutto giallo. Morbido alla bocca, alcolico, con sentori di frutto giallo maturo e di frutta tropicale, buona la persistenza. Leggermente bruciante (alcolicità).
– Tenuta Cerulli Spinozzi srl: Cortalto” Pecorino Colli Aprutini IGT 2012
Paglierino-verdolino luminoso. Di discreta intensità olfattiva, pulito, note aromatiche e sentori d’erbe officinali. Fresco alla bocca, decisaqmente sapido, discreta la persistenza.
– Cantina di Ortona Soc. Coop. Agr.: Donna Mira” Pecorino IGT Terre di Chieti (2012)
Color paglierino luminoso. Intenso al naso, fresco, pulito, con sentori d’erbe officinali fresche e di pesca bianca. Fresco e fruttato alla bocca, un poco semplice.
Lorenzo Colombo 

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pubblicato in origine su www.vinealia.org

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