Vesuvinum 2013

Si è concluso ieri -sabato 8 settembre- alle ore 13 al Palazzo Mediceo di Ottaviano VESUVINUM 2013, evento organizzato e promosso dalla Strada del Vino Vesuvio e dei Prodotti Tipici Vesuviani presieduta da Michele Romano, in collaborazione con Luciano Pignataro Wine Blog.
Come da tradizione il momento clou della manifestazione si è avuto con la cerimonia di premiazione dei vincitori della sesta edizione del Premio dedicato alla memoria di Amodio Pesce, l’enologo fondatore della Strada del Vino del Vesuvio e “Papà” del Lacryma Christi alla presenza dei figli Antonio e Giacomo, di rappresentanti delle istituzioni, produttori, stampa e semplici appassionati.
Il premio è stato assegnato ai seguenti 4 vini selezionati tra 76 campioni degustati alla cieca di Lacryma Christi del Vesuvio di 31 aziende di cui 27 bianchi, 20 rossi, 12 rosati e 17 rossi Riserva.

– Lacryma Christi Bianco 2012 di Sannino
– Lacryma Christi Rosato 2012 Vigna Lapillo di Sorrentino
– Lacryma Christi Rosso 2012 di Fioravante Romano
– Lacryma Christi Rosso Riserva Carpino 2009 di Vigna Pironti

La cerimonia, coordinata dal giornalista Luciano Pignataro, ha avuto inizio con i saluti del vice sindaco del Comune di Ottaviano Virginia Nappo. A seguire l’intervento dell’Onorevole Paolo Russo della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati che ha evidenziato che “il successo di Vesuvinum non è stato solo un successo di pubblico ma un successo di modello” poiché il territorio ha compreso che il Vesuvio è uno strumento da utilizzare sia come leva per l’export che a livello attrattivo.
Appassionate e intense le parole del prof. Luigi Moio, docente di Enologia all’Università Federico II di Napoli, che ha ricordato con grande stima e commozione Amodio Pesce. “Non può esistere la Campania enologica senza il Vesuvio perché questo è un elemento trainante anche per le altre regioni”, ha sottolineato il prof. Moio che ha evidenziato inoltre la necessità di puntare all’originalità e percorrere con pazienza ma tenacemente la strada che conduce verso obiettivi precisi supportati da idee chiare.

Nel corso della premiazione gli ospiti in sala hanno avuto modo di assaggiare e apprezzare i vini del Vesuvio vincitori che, come messo in luce da Luciano Pignataro, sono vini molto versatili, “capaci di accompagnare sia la cucina di tradizione che i piatti dell’alta ristorazione”.
Sia i vini che le altre eccellenze vesuviane hanno suscitato grande entusiasmo e partecipazione di pubblico durante la tre giorni che ha animato il Palazzo Mediceo che sarà pronto a riaccogliere i visitatori nel 2014 per la prossima edizione.

pubblicato in origine su www.vinealia.org

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