Il vino e la terra, storie di cura, custodia ed equilibrio
Masterclass sui vini biologici, biodinamici e naturali
Luigi Fenoglio
Tra le più interessanti Masterclasses alle quali abbiamo partecipato nell’ambito dell’edizione 2025 della Fiera dei Vini di Piacenza certamente possiamo annoverare quella dal curioso titolo “Il vino e la terra, storie di cura, custodia ed equilibrio” condotta da Luigi Fenoglio, direttore della Tenuta Forci di Lucca e, unitamente a Saverio Petrilli, Lisandro Carmazzi, Sarah Richards e Brunella Ponzo, proprietario dell’Azienda Malgiacca sempre di Lucca.
Fenoglio, piemontese di nascita si è trasferito in Lucchesia una ventina d’anni fa e qui ha trovato la sua strada che s’è incontrata con la biodinamica predicata da Saverio Petrilli col quale collabora nell’azienda Malgiacca.
Si è trattato di una degustazione molto particolare, con vini d’aziende spesso snobbate dalle più importanti guide enologiche e che affrontano la produzione di vino nella maniera più naturale possibile.
Purtroppo la maggior parte dei loro siti sono abbastanza scarni sulle informazioni che solitamente si ricercano per poter meglio conoscere quanto s’assaggia, ma ecco quant’abbiamo degustato:
– Bonissima Vino Frizzante Bianco 2023 – Montesissa Emilio
L’azienda si trova a Magnano, frazione di Carpaneto Piacentino dove dispone di una ventina d’ettari, quattro dei quali a vigneto, dal 2006 è gestita da Elisabetta Montesissa che è entrata in azienda ad affiancare il padre Emilio.
Il vino viene prodotto con Malvasia di Candia aromatica, Ortrugo e piccole percentuali d’altre varietà a bacca bianca autoctone, il suolo è argilloso ed il sistema d’allevamento è a Guyot.
Macerazione sulle bucce senza controllo della temperatura per una decina di giorni, dopo la svinatura rimane sulle fecce fini sino al momento dell’imbottigliamento che avviene in primavera senza filtrazioni, avviene così una leggera rifermentazione in bottiglia che lo rende leggermente frizzante.
Color giallo aranciato, molto velato.
Intenso al naso, presenta sentori di mela matura e di lieviti.
Carnoso, succo di mela e buccia di mela, spiccata vena acida, leggera pungenza.
Un vino decisamente particolare.
– Acustico Vino Rosso 2023 – Azienda Agricola Rabel
L’azienda, situata a Santo Stefano Roero, è stata fondata nel 2025 da quattro amici, dapprima acquistando uve provenienti dalla collina di Chieri e successivamente trasferendosi nel Roero.
Prodotto con uve Nebbiolo provenienti da vecchie vigne situate a 400 metri d’altitudine su suoli magri, sabbiosi e sassosi, la fermentazione prevede una macerazione sulle bucce per una decina di giorni.
Granato non molto intenso.
Buona la sua intensità olfattiva, frutto rosso, accenni floreali, tipico.
Discretamente strutturato, fresco, sapido e succoso, presenta un bel frutto, buona la persistenza.
Bella interpretazione del vitigno nebbiolo, molto interessante.
– L’Omino Chianti Classico Gran Selezione Vigna Pomona 2021 – Pomona
L’azienda di Monica Raspi, veterinaria di professione che nel 2007 chiude l’ambulatorio e decide di dedicarsi all’azienda di famiglia si trova in località Pomona, nel comune di Castellina in Chianti.
Il vino è prodotto con uve Sangiovese provenienti da un vigneto posto a 350 metri d’altitudine su suolo ricco d’Alberese, il sistema d’allevamento è a Cordone speronato con densità d’impianto di 5.000 ceppi/ha.
La fermentazione si svolge in vasche d’acciaio con una macerazione di 24 giorni, il vino s’affina quindi per 15 mesi in botti di rovere di Slavonia da 20 ettolitri ai quali segue un ulteriore periodo di nove mesi in vasche di cemento, seguono altri sei mesi di riposo in bottiglia.
Rubino-granato profondo.
Discretamente intenso al naso, fresco e pulito, accenni balsamici e vanigliati, tabacco dolce.
Dotato di buona struttura, frutta a bacca scura, more, ciliegie, sapido e con buona vena acida, accenni di liquirizia, piacevolmente amaricante il fin di bocca su lunga persistenza.
Notevole.
– Uras Mandrolisai DOC 2022 – I Garagisti di Sorgono
Azienda nata nel 2017 ad opera di tre viticoltori, Pietro Uras, Renzo Manca e Simone Murru che producono, dagli undici ettari di vigneti in proprietà, tre vini che prendono il nome da ognuno dei loro cognomi, più un quarto vino (Parisi) che utilizza le uve di tutti e tre.
Il vino viene prodotto con un blend di Monica, Cannonau e Muristeddu provenienti da una vigna d’ottantanni d’età situata a 520 metri d’altitudine su suolo prodotto da granitico sulla collina di Sa Sedda situata nelle borgate Pardu e Cresia, nel comune di Siamaggiore, il sistema d’allevamento è ad alberello con densità d’impianto di 4.000 ceppi/ha, la resa è di 25 q.li/ha.
La fermentazione si svolge in vasche d’acciaio e l’affinamento avviene in barriques di rovere dove il vino sosta per 12 mesi.
Colore indefinito, note violacee, non limpidissimo.
Intenso al naso, chiuso e leggermente ridotto all’inizio, leggere note terrose, leggera pungenza. Si apre col tempo.
Intenso e succoso, fresco, con un buon frutto ed una buona vena acida, molto lunga la persistenza.
Un vino che all’olfatto ci aveva dato qualche perplessità ma che si è rivalutato molto al palato.
– Rosso Conero DOC 2021 – Angeli di Varano
L’azienda si trova a Varano, frazione d’Ancona, è attiva da tre generazioni della famiglia Chiucconi ed è attualmente gestita da Matteo.
Assai scarne le informazioni relative al vino in questione sul sito aziendale, dove viene unicamente specificato che s’utilizzano vitigni autoctoni del Conero (presumiamo si tratti di Montepulciano) e che l’affinamento avviene in vasche di cemento vetrificato per 10 mesi.
Profondo il colore, unghia violacea.
Di discreta intensità olfattiva, un poco austero, frutta a bacca scura, accenni di radici.
Intenso e strutturato alla bocca, tannino deciso ma morbido, frutta a bacca scura, accenni di radici, liquirizia amara, bella vena acida e buona persistenza.
– Cirò DOC Rosso Classico Superiore 2019 – Rocco Pirito
L’azienda di Rocco Pirito è attiva a Cirò sin dal 1922 anche se la produzione di vino con propria etichetta risale solamente al 2009
Prodotto con uve Gaglioppo, affinamento in vasche d’acciaio.
Color granato di media intensità.
Buona la sua intensità olfattiva, note balsamiche.
Fresco e succoso, mediamente strutturato, buona vena acida e lunga persistenza.
Un vino dalla buona bevibilità.
Lorenzo Colombo