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La Ponca: i vini bianchi dell’annata 2019

Giorgio, Paolo e Paola Mason

Ne avevamo scritto pochi mesi fa, nel mese di Maggio, quando avevamo assaggiato la Malvasia e la Ribolla Gialla dell’annata 2018 prodotti nel Collio e lo Schioppettino del 2017 (vedi), ora invece andiamo a degustare i vini della nuova annata: Malvasia e Ribolla Gialla del 2019 e Schioppettino del 2018. In più c’è un altro vino, non ancora in vendita però, e quindi senza ancora un’etichetta: il Collio Bianco 2019.

Prima di vedere come se la sono cavata (secondo noi ovviamente) ecco qualche ulteriore notizia, non riportata nel precedente articolo, relativa all’azienda.

La Ponca è stata fondata nel 2004 da Paolo Mason che da tempo era alla ricerca di un luogo dove potere produrre vini bianchi di grande qualità, trova quanto cercava a Scrio, una piccola località (gli abitanti sono solamente 18, avete letto bene: diciotto) nel comune di Dolegna del Collio.
Qui ha trovato infatti le condizioni ideali per produrre i suoi vini; la prima cosa che lo colpisce è la bellezza del luogo, isolato ed in mezzo ai boschi, ventilato grazie alla tramontana che scende dalle Alpi ed alle brezze marine che provengono da Sud, questo, unitamente all’altitudine (il vigneto Pacial situato a 350 metri slm è uno tra i più elevati del Collio) fa si che ci siano notevoli escursioni termiche tra il giorno e la notte, a vantaggio dei profumi dei vini.
Un territorio, quello del Collio, che marca molto sul vino e che a volte prende il sopravvento sul vitigno, con la conseguenza di avere vini con grande impronta territoriale.

Vista dall’alto dei vigneti

Ora la tenuta si sviluppa su 44 ettari dei quali 10 a vigneto ed il rimanente a bosco ed è composta da sei distinti vigneti:

  • Pacial, dove si coltiva Malvasia e Friulano
  • Petris, qui si trovano Malvasia, Sauvignon e Schioppettino
  • Paglizza, allevato unicamente a Schioppettino
  • Ronk, dov’è presente il Sauvignon
  • Skal e Puoje dove si coltiva la Ribolla

Tutti si trovano sulla tipica Ponca, quell’insieme di marna e arenaria che ha origine da bacini lacustri, qui l’acqua scivola in profondità sulle lamelle d’arenaria, evitando i ristagni, viene trattenuta però dalla marna, che la rilascia nei periodi di siccità.
La natura del suolo fa si che la produzione sia piuttosto bassa, attestandosi tra i 40 ed i 50 q.li/ettaro.
I vigneti guardano ad Est, ideale quindi per i vitigni a bacca bianca, quelli più alti invece guardano a Sud.

Dal 2018 sono entrati i azienda Paola e Giorgio, i figli di Paolo, inoltre in quell’anno è terminata la conversione in biologico cosicché dall’annata 2019 i vini sono certificati BIO, questa conversione è stata piuttosto semplice, date le specifiche condizioni ambientali, nella primavera del 2019 è iniziata la collaborazione con lo staff di Federico Giotto, titolare della Giotto Consulting, una società di consulenza viticola ed enologica che opera in diverse parti del mondo.

Non ci si ferma certamente qui a La Ponca, infatti è in corso d’opera la costruzione della nuova cantina, immersa nei vigneti, che verrà ultimata ad inizio 2022, nel frattempo sta per essere ultimato il reimpianto del vigneto Petris, con 2,5 ettari impiantati a Sauvignon e Schioppettino.
C’è una novità anche per quanto riguarda i vini, con la vendemmia 2019 entra in produzione il Collio Bianco, di cui abbiamo accennato all’inizio e che ritroveremo nella nostra degustazione.
Sempre per quanto riguarda la parte enologica si sta sperimentando l’affinamento in anfora della Malvasia che verrà fermentata con macerazione sulle bucce.

I vini

Le informazioni relative ai vigneti ed alle tecniche produttive dei vini sono già riportate nell’articolo del mese di maggio (vedi sopra), di conseguenza qui andiamo a evidenziare unicamente le eventuali differenze oltre a qualche ulteriore dato non precedentemente fornito.

 – Collio Dop Ribolla Gialla 2019
Vendemmia leggermente ritardata per quest’uva, decantazione statica per il mosto che rimane per qualche giorno sulle fecce, per il resto nulla da segnalare rispetto a quanto scritto in merito al vini dell’annata 2018, unica differenza sta nelle bottiglie prodotte che in questo caso sono 5.500.

Giallo paglierino luminoso.
Bel naso, intenso, verticale e minerale, sentori d’erbe aromatiche, camomilla, frutta e fiori bianchi, accenni d’agrumi (pompelmo e lime).
Fresco e decisamente sapido, un vino dritto, verticale, quasi tagliente nella sua spiccata vena acida, vi si ritrova la frutta a polpa bianca, buona la sua persistenza su note d’erbe officinali.
Un vino che ci è molto piaciuto, l’abbiamo infatti trovato più complesso, verticale ed equilibrato rispetto a quello dell’annata 2018.

 – Collio Dop Malvasia 2019
Rispetto a quanto riportato nel precedente articolo del mese di maggio notiamo che la densità dell’impianto è di 5.000 ceppi/ettaro e che l’età delle vigne è di circa 13 anni.
La Malvasia è l’ultimo vitigno che viene vendemmiato.
Le bottiglie prodotte in quest’annata sono state 5.000.

Il colore è giallo paglierino luminoso.
Intenso al naso dove presenta note di frutto giallo maturo, accenni aromatici e d’erbe officinali, ricordi di mandorla nel confetto.
Dotato di buona struttura, sapido ed asciutto, con accenni tannici che rimandano alla buccia di mela acerba e sentori di nespole, lunga la sua persistenza su un fin di bocca leggermente amarognolo che ricorda la salvia.

 – Collio Bianco 2019
Blend di Malvasia, Friulano e Ribolla Gialla, con l’apporto di una piccola percentuale di Sauvignon.
Tocai e Malvasia provengono dai vigneti più elevati, il vino non subisce nessuna filtrazione né stabilizzazione, viene illimpidito unicamente tramite travasi.
Sarà in commercio non prima del mese d’aprile del 2021.

Color paglierino-verdolino, luminoso.
Intenso e fresco al naso, ampio ed elegante, accenni vegetali d’erbe officinali (salvia e timo), note d’agrumi (pompelmo e lime), frutta a polpa bianca.
Fresco, sapido, verticale, strutturato ed elegante, sentori di pesca gialla, accenni vegetali (ci pare di cogliere l’apporto del sauvignon, anche se quest’ultimo vitigno è presente in minima parte), note mentolate, lunghissima la sua persistenza su note mandorlate e di salvia.
Un vino che, seppur ancora in fase di completamento, ci pare promettere molto bene.

Unico vino rosso prodotto da La Ponca è l’Igt Venezia Giulia Schioppettino, abbiamo quindi assaggiato quello dell’annata 2018.
Il colore è rubino trasparente di media intensità.
Buona la su intensità olfattiva, il vino è fresco, vinoso, speziato (pepe), con sentori di ciliegia e di piccoli frutti rossi di rovo.
fresco e fruttato anche alla bocca, di struttura abbastanza esile, con buona vena acida e tannini presenti ma delicati, presenta piacevoli note pepate e di frutta fresca, scorrevole e piacevole la beva, buona la sua persistenza su accenni leggermente amaricanti.
Lorenzo Colombo