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Pra di Bosso e Lambruscone

I Lambrusco della Casali Viticultori

Il mese scorso avevamo avuto il piacere di partecipare ad un incontro (via Web) organizzato da Emilia Wine dedicato ad alcuni vini prodotti dalla Cantina di Arceto, una delle quattro cantine che compongono l’arcipelago Emilia Wine (vedi).
Nei giorni scorsi abbiamo invece incontrato i vini (tutti Lambrusco) di un’altra delle aziende facenti parti di questa galassia, ovvero quelli della storica azienda Casali Viticultori.

Entrata a far parte del Gruppo Emilia Wine nel 2014, la Casali Viticultori è stata fondata da Giuseppe Casali nel 1900, attualmente dispone di 50 ettari a vigneto dove, oltre a diverse varietà di Lambrusco si allevano anche Spergola e Malvasia di Candia aromatica per una produzione annua di circa 1.500.000 bottiglie suddivise in una quindicina d’etichette, vi si producono inoltre 10.000 bottiglie di spumante Metodo Classico.
Nella cantina sono ospitate 30 autoclavi per la produzione di vini frizzanti e spumanti.

La presentazione dell’azienda e dei vini è stata effettuata, in collegamento Web, da Marco Fasoli, direttore commerciale di Emilia Wine e dall’enologo Davide Carnevali, mentre a Piero Gorgoni e all’oste Antonio previdi è stata affidata la descrizione ed il commento dei vini.

I vini degustati:

 – Lambrusco Reggiano Frizzante Secco Doc “Pra di Bosso”
Frutto di un blend di tre varietà di Lambrusco: Montericco, Marani e Salamino, provenienti da vigneti situati nella zona di Scandiano, su suoli calcarei-argillosi.
La vendemmia s’effettua a partire dalla metà del mese di settembre, la fermentazione si svolge in vasche d’acciaio e la presa di spuma in autoclave.
Se ne producono 500mila bottiglie.

Effervescenza decisa, spuma fitta e compatta, color prugna, profondo il colore, purpureo.
Intenso al naso, frutta rossa matura, ciliegia, fragolona, castagne abbrustolite, note speziate di vaniglia e cannella.
Asciutto, con tannino deciso, fruttato, more, ciliegia un poco aspra, pepe, buona la persistenza.

 – Emilia IGP “Lambruscone” Frizzante Secco
Oltre a tre varietà di Lambrusco: Grasparossa, Salamino e Marani in questo vino c’è ance il contributo del Malbo gentile, la zona di provenienza delle uve è sempre quella di Scandiano ed i suoli sono calcarei-argillosi.
Vendemmia da metà settembre, fermentazione in vasche d’acciaio e presa di spuma in autoclave, la parte di Grasparossa viene mantenuta dolce e quindi utilizzata per la rifermentazione.
Si tratta di uno storico vino aziendale, sul mercato dagli anni ’40, tanto che, per diritto acquisito, può riportare in etichetta “Lambruscone”, rafforzativo del termine Lambrusco altrimenti non permesso dalla legislazione, se ne producono 200mila bottiglie/anno.

Spuma abbondante, violacea, profondissimo il colore, purpureo.
Intensi sentori fruttati al naso, more, ciliegia, prugna matura, caramella alla frutta, viole.
Decisa l’effervescenza al palato, come pure l’impressionante trama tannica, asciutto, con sentori di more, prugne e ciliegie, caramella alla frutta, lunga la sua persistenza.

 – Lambrusco Reggiano Frizzante Secco Doc “Pra di Bosso Storico”
Lambrusco Salamino (60%), Lambrusco Maestri (30%) e Malbo Gentile (10%) sono i vitigni alla base di questo vino, la zona di provenienza delle uve è sempre quella di Scandiano da dove vengono selezionate dai migliori vigneti.
La vendemmia s’effettua a partire dalla metà di settembre, la vinificazione in vasche d’acciaio prevede una macerazione di dieci giorni, ad una parte del mosto viene bloccata la fermentazione per poi utilizzarla per la presa di spuma in autoclave che si protrae per 15 giorni.

Spuma violacea, abbondante e compatta, violaceo-rubino-purpureo profondo il colore del vino.
Intenso al naso dove emergono netti sentori di frutta rossa, ciliegia, fragola matura, more, mirtilli, melograno, rose.
Fresco alla bocca, con bella cremosità e tannini asciutti, vi ritroviamo le note fruttate percepite al naso, unite a sentori speziati leggermente piccanti che rimandano al pepe bianco, lunga la sua persistenza.
Lorenzo Colombo