Tenute Gregu: Vermentino Selenu in verticale (ed altri vini)

L’azienda Tenute Gregu è stata fondata nel 2011 con l’acquisizione da parte di Antioco Gregu e dei figli Raffaele e Federico di una cinquantina d’ettari in Gallura, nelle campagne di Calagianus, a 500 metri d’altitudine, ai piedi del Monte Limbara.
30 ettari sono vitati e l’età delle viti varia dai 10 ai 16 anni, unico vitigno a bacca bianca è il Vermentino, allevato a Guyot, mentre le uve a bacca rossa: Cannonau, Muristellu, Carignano, Merlot e Syrah sono condotte a Cordone speronato.

La prima annata di produzione è stata la 2014 e la produzione annuale è di 90.000 bottiglie, con un potenziale di 220.000 bottiglie, l’80% del vino prodotto viene venduto in Italia.
I vini prodotti sono quattro, due da uve Vermentino e due (tra i quali un rosato) da uve Cannonau.

Nel mese di giugno, in compagnia di Raffaele Gregu abbiamo potuto assaggiare quattro annate del Vermentino di Gallura Superiore “Selenu”, dalla 2014, prima annata prodotta, sino all’ultima in commercio, ovvero la 2021.

Le uve per la produzione di questo vino vengono accuratamente selezionate da vigneti posti su suoli originati da disfacimento granitico, dopo la fermentazione il vino matura sulle fecce fini per quattro mesi in vasche d’acciaio.

Dall’annata 2020 le uve vengono colte quando sono colpite dalla botritis cinerea, questo consento d’ottenere vini dalla maggior consistenza, morbidezza e dolcezza; la presenza della muffa nobile è leggermente percepibile nel vino dell’annata 2020, mentre nel 2021 assolutamente non si sente, lasciando il vino fresco e succoso.

 – 2021 – Color giallo paglierino dorato.
Mediamente intenso al naso, pulito e fresco, macchia mediterranea ed accenni di frutta a polpa gialla.
Sapido e succoso, con un bel frutto, pesca gialla dolce e matura, lunga la sua persistenza.

2020 – Giallo paglierino dorato, leggermente più intenso rispetto al precedente vino.
Discretamente intenso al naso, frutta a polpa gialla, pesca gialla, note tropicali.
Sapido, di buona struttura, leggere note vanigliate, chiude leggermente vegetale ed un poco amarognolo.

2019 – Color giallo paglierino luminoso.
Bel naso, fresco, sentori d’erbe aromatiche.
Vanigliato-nocciolato alla bocca, chiude leggermente vegetale ed un poco amarognolo.

2014– Giallo paglierino con leggeri riflessi dorati.
Naso interessante, di buona complessità, accenni d’idrocarburi.
Mediamente strutturato, con buona vena acida, note idrocarburiche, chiude leggermente vegetale e con note mandorlate.

Note: L’annata che abbiamo preferito in assoluto è la 2021, Interessante anche la 2014 dove il vino, seppur evoluto, ha mantenuto freschezza ed acquisito in complessità.

Dopo questa verticale abbiamo degustato altri due vini, eccoli:

 – Vermentino di Gallura “Rías” 2022
Il vigneto è situato ai piedi del Monte Limbara su suolo da disfacimento granitico, la vendemmia s’effettua nella prima metà del mese d’ottobre, vinificazione in vasche d’acciaio dove il vino rimane a contatto coi lieviti per quattro mesi.

Paglierino con riflessi verdolini, luminoso.
Bel naso, fresco, intenso, presenta sentori di pesca bianca, mela e note d’agrumi.
Fresco e succoso, verticale, di media struttura, con buona vena acida, bel frutto a polpa bianca, mela, pera, pesca, accenni vegetali d’erbe officinali, chiude leggermente amarognolo con buona persistenza.

 – Cannonau di Sardegna Rosato “Sirè” 2022
Il vigneto è situato a 450 metri d’altitudine, il terreno è frutto di disfacimento granitico, la vendemmia s’effettua nella prima metà del mese d’ottobre, vinificazione in acciaio dopo una breve macerazione prefermentativa.

Color rosa ramato di buona intensità.
Buona la sua intensità olfattiva, erbe aromatiche, accenni di frutti di bosco.
Fresco e sapido, piccoli frutti rossi, erbe officinali, chiude leggermente amarognolo ed un poco vegetale con buona persistenza.
Lorenzo Colombo

 

 

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