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Lugana 2023, Santa Sofia

Quando si dice sapidità

Santa Sofia, con sede in una villa palladiana in frazione Pedemonte nel comune di San Pietro in Cariano è un’azienda storica, essendo stata fondata nel 1811.
Di proprietà della famiglia Begnoni da quasi 60 anni, dispone di 90 ettari di vigneti -una settantina dei quali in proprietà- per una produzione annuale che s’aggira sulle 650.000 bottiglie suddivise su 18 etichette.

45 ettari si trovano nella Tenuta Briago -acquistata nel 2015- in Valpantena mentre altri 24 ettari sono situati nella Valpolicella Classica nella Tenuta Montegradella, infine sei ettari -acquistati nel 2020- sono situati a Pozzolengo e sono adibiti alla produzione del Lugana.
Nel 2019 è stata acquistata una nuova struttura che, opportunamente ristrutturata sarà da quest’anno la sede della nuova cantina.

Il vino
Avevamo più volte scritto in merito ai vini di quest’azienda, ma si era sempre trattato di vini prodotti in Valpolicella e questa è la prima volta che assaggiamo il loro Lugana.

Viene prodotto con uve Trebbiano di Lugana provenienti da vigneti posti su suoli morenici, argillosi di natura calcarea situati nel comune di Pozzolengo.
Dopo la vendemmia e la pigiatura delle uve viene svolta la fermentazione alcolica in vasche d’acciaio a bassa temperatura, il vino s’affina poi, sempre in acciaio, per alcuni mesi ai quasi seguono almeno altri tre mesi di riposo in bottiglia prima della commercializzazione.

Si presenta nel bicchiere con un color paglierino scarico con tenui riflessi verdolini.
Intenso e verticale al naso, fresco, con sentori agrumati di pompelmo e di frutta a polpa bianca, accenni d’erbe aromatiche.
Discretamente strutturato e decisamente sapido, verticale, minerale, fresco e succoso, tornano netti i sentori d’agrumi freschi soprattutto pompelmo, buona la sua vena acida e lunga la persistenza.
Un vino per chi ama il sale, pochi vini assaggiati hanno una sì spiccata nota salina.
Lorenzo Colombo