Bonotto Delle Tezze, il Piave Malanotte e la Bellussera
Vigneto a Bellussera – Particolare
Non eravamo mai stati in un vigneto condotto a Bellussera, antico sistema di gestione della vite che permetteva lo sfruttamento dello spazio sottostante il vigneto, ci ha condotti infatti vivere questa esperienza Antonio Bonotto, proprietario dell’azienda Bonotto Delle Tezze, situata in località Tezza di Piave, nel comune di Vazzola, nella quale siamo poi stati a degustare, in compagnia del giovane figlio Luigi che è l’enologo dell’azienda.
Luigi Bonotto
Bonotto delle Tezze dispone di circa 60 ettari di vigna per una produzione annuale di circa 150.000 bottiglie suddivise in poco meno d’una ventina d’etichette.
Ecco quant’abbiamo potuto degustare.
– VSQ Metodo Classico Luigi Venti 2021 (servito in Magnum)
Da uve Raboso del Piave vendemmiate nel mese d’ottobre, vinificazione in vasche d’acciaio, sosta sui lieviti in bottiglia per un minimo di 36 mesi, residuo zuccherino 5 gr/L.
Prodotto in sole 500 Magnum viene venduto in azienda a 65 euro.
Color tra il giallo paglierino scarico ed il platino.
Buona l’intensità olfattiva, sentori di lieviti.
Spiccata vena acida, citrino, verticale, quasi tagliente, sapido, sentori di lieviti, lunga la persistenza.
Vino assai particolare, prodotto solo in Magnum e venduto in azienda a 65 euro
– Raboso del Piave Doc Potestà 2022
Da uve Raboso dl Piave in purezza provenienti da selezione aziendale del materiale genetico con vigneti ad alta densità e potatura a Guyot, la resa è di circa a 80 q.li/ha.
La vendemmia è molto tardiva e s’effettua tra la fine d’ottobre e la prima metà del mese di novembre, la fermentazione si svolge in vasche d’acciaio con una macerazione di una ventina di giorni, il vino viene quindi trasferito in botti di legno dove s’affinerà per almeno 24 mesi.
15 euro il suo prezzo in azienda.
Bottaia
Color rubino luminoso.
Intenso al naso, note vinose, bel frutto, frutto rosso selvatico, ciliegia, accenni balsamici.
Intenso alla bocca, spiccata vena acida, bel frutto, accenni d’agrumi, trama tannica importante ma non fastidiosa, buona la sua persistenza.
– Malanotte del Piave Docg 2021
Il Malanotte del Piave è un vino del quale abbiamo scritto più volte, potete quindi trovare qui e qui maggiori informazioni sui vitigni utilizzati e sulle modalità di produzione.
Nel caso del vino che andiamo ad assaggiare si utilizza unicamente Raboso del Piave proveniente da vigneti policlonali e selezioni aziendali, la potatura è a Guyot e la resa per ettaro è di circa 80 quintali.
La vendemmia s’effettua in due distinti momenti, nell’ultima part d’ottobre si raccoglie l’uva destinata all’appassimento mentre quella da vinificare fresca viene vendemmiata nella seconda metà del mese di novembre.
La vinificazione viene effettuata separatamente per le due partite d’uva in vasche d’acciaio con una macerazione di una ventina di giorni, il vino viene quindi trasferito in botti di legno per un periodo d’affinamento di almeno 24 mesi ai quali seguono altri quattro mesi di riposo in bottiglia prima della commercializzazione.
28 euro il suo prezzo in azienda.
Rubino purpureo, profondo e luminoso.
Buona intensità olfattiva, note dolci e surmature, ciliegia in confettura, accenni balsamici, buona eleganza.
Dotato di buona struttura, fresco ed al contempo morbido, buona nota alcolica, frutta rossa matura, ciliegia, accenni di confettura, leggeri accenni piccanti, piacevolmente amaricante sulla lunga persistenza.
– Passito Veneto Igt Raboso 2020
Le uve provengono da una selezione aziendale del materiale genetico con vigneti ad alta densità e potatura a Guyot, la resa è attorno ai 120 quintali per ettaro.
Le uve si raccolgono tra la metà e la fine del mese d’ottobre, vengono quindi trasferite in fruttaio per un periodo d’appassimento di circa quattro mesi, dopo la pigiatura segue una lunga fermentazione in piccole vasche d’acciaio, il vino viene quindi posto in caratelli per un periodo d’affinamento di almeno 24 mesi.
20 euro il suo prezzo in azienda
Molto bello il colore, rubino profondo e luminoso.
Mediamente intenso al naso, confettura di ciliegie, cioccolato Mon Chéry.
Intenso al palato, fruttato, asciutto, trama tannica importante, note di cioccolato.
Lorenzo Colombo