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Antonelli San Marco, vini dal cuore dell’Umbria

L’esistenza dell’antica corte agricola longobarda “San Marco de Corticellis” per la coltivazione di vite e ulivi, è testimoniata da antichi documenti medioevali, come pure l’appartenenza dal XIII al XIX secolo al Vescovo di Spoleto.
Nel 1883 la tenuta viene acquistata dall’avvocato Francesco Antonelli di Spoleto che la trasforma radicalmente, infatti, già nel 1899 i vigneti hanno una densità d’impianto di 5.000 ceppi per ettaro.

Nel 1986 Filippo Antonelli decide di dedicarsi definitivamente al vino occupandosi, oltra all’azienda di Montefalco anche all’altra cantina che si trova nel Lazio, il Castello di Torre in Pietra.

L’azienda, situata in Località San Marco, nel comune di Montefalco, è certificata biologica dal 2012, dispone di 190 ettari, 60 dei quali a vigneto per una produzione annuale di circa 420.000 bottiglie l’80% delle quali destinate al mercato italiano.

Trebbiano Spoletino

Siamo stati in azienda, accolti da Filippo Antonelli, verso la metà del mese di giugno e prima di dedicarci alla degustazione dei vini abbiamo potuto assistere agli ultimi lavori di finitura dell’agriturismo Casale Satriano, di prossima apertura, che dispone di quindici camere con una spettacolare vista sui vigneti.

La nostra degustazione ha inizio con tre versioni del Trebbiano Spoletino, vitigno autoctono umbro, un tempo allevato ad alberata, quasi scomparso nel ‘900 e che negli ultimi anni sta vivendo un momento di notevole attenzione.
La prima citazione certa di questo vitigno è datata 1878 e si trova nei Bollettini Ampelografici del Francolini, mentre l’iscrizione nel Registro Nazionale delle Varietà di Vite risale al 1971.
Il vitigno, del quale nel censimento agricolo del 2010 si contavano 200 ettari, è diffuso praticamente nella sola Umbria e può essere utilizzato per la produzione di quattro vini a Doc e di sei ad indicazione geografica.

Il vigneto dal quale provengono le uve per la produzione dei vini assaggiati è posto a 350 metri d’altitudine con esposizione ovest ed allevato a Guyot, è stato impiantato con una selezione massale dalle vecchie viti di Trebbiano Spoletino maritate con aceri.

 – Trebbiano Spoletino Spoleto Doc Metodo Classico Dosaggio Zero 2021
La vendemmia s’effettua nella seconda metà di settembre, il vino s’affina per almeno tre anni sui lieviti in bottiglia.

Color giallo dorato luminoso di buona intensità.
Mediamente intenso al naso, note tostate, accenni ossidatici, erbe aromatiche e frutta a polpa gialla.
Effervescenza decisa, intenso, sapido, asciutto, buona struttura, sentori d’erbe aromatiche, leggere e piacevoli note ossidative che rimandano alla mela.

 – Trebbiano Spoletino Spoleto Doc Trebium 2024
La vendemmia s’effettua nella seconda metà del mese d’ottobre, dopo una breve macerazione si svolge la fermentazione in botti di rovere con sosta sui lieviti per circa sei mesi.
Il nome del vino, prodotto per la prima volta nel 2007, deriva molto probabilmente dal termina latino col quale si indicava la città di Trevi.

Molto bello il colore, giallo paglierino-dorato luminoso.
Bel naso, intenso, frutta tropicale, accenni di confetto, note mandorlate.
Dotato di buona struttura, morbido e succoso, sapido, erbe aromatiche, chiude leggermente amaricante con lunghissima persistenza.
Vino dalla notevole qualità.

 – Spoleto Doc Trebbiano Spoletino Vigna Tonda 2023
Il nome del vino deriva dalla forma circolare del Vigneto Vigna Tonda, un vigneto già presente nella mappa aziendale del 1902 e reimpiantato utilizzando lo stesso schema circolare con barbatelle realizzate tramite una selezione massale delle vecchie viti maritate agli aceri.
Le vendemmia s’effettua solitamente a metà ottobre, la fermentazione è spontanea con macerazione sulle bucce in anfore di terracotta con durata variabile dipendentemente dall’annata.

Color oro intenso e luminoso.
Intenso al naso dove si colgono sentori di olive in salamoia e d’agrumi amari (bergamotto).
Strutturato, asciutto e sapido, presenta sentori di sidro e leggere note tanniche, lunga la sua persistenza.

 – Montefalco Grechetto 2025
La vendemmia s’effettua a fine settembre, fermentazione ed affinamento avvengono in vasche d’acciaio dove il vino sosta per lungo tempo sui lieviti.

Giallo dorato luminoso, molto bello.
Intenso al naso, fresco, agrumato, frutta a polpa bianca, pesca e pera.
Fresco, sapido e succoso, agrumato, con un bel frutto, sentori d’erbe aromatiche, chiude leggermente mandorlato.

 – Rosso di Montefalco 2023
70% Sangiovese, 15% Sagrantino e 15% altri vitigni a bacca rossa tipici del centro Italia.
La vendemmia tiene conto della diversa epoca della maturazione dei vari vitigni, le uve vengono vinificate separatamente con una macerazione di due/tra settimane, dopo l’assemblaggio il vino matura per almeno nove mesi in botti di grandi dimensioni e termina il suo affinamento in vasche di cemento.

Granato di discreta intensità.
Bel naso, mediamente intenso, bel frutto, accenni speziati, legno ben dosato.
Fresco e succoso, di media struttura, bella trama tannica, piacevolmente amaricante, di gradevolissima beva.

 – Montefalco Rosso Riserva 2022
Prodotto unicamente nelle migliori annate il vino è frutto di un blend tra 80% Sangiovese e 20% Sagrantino, vendemmiate in tempi diversi a causa della differente epoca di maturazione, la macerazione sulle bucce si protrae per tre/quattro settimane, dopo l’assemblaggio il vino matura per almeno 18 mesi in botti prevalentemente di grandi dimensioni ai quali segue una sosta in vasche di cemento ed un ulteriore affinamento in bottiglia per almeno sei mesi.
La prima annata di produzione è stata la 1998.

Color granato di buona profondità.
Buona intensità olfattiva, frutta a bacca scura, note balsamiche, legno ben gestito.
Intenso e strutturato, asciutto, trama tannica importante ma ben fusa nell’insieme, leggere note piccanti, sentori di radici e di bastoncino di liquirizia, legno ancora percepibile, lunga la sua persistenza.

 – Igt Umbria Rosso Contrario 2021
Prodotto con uve Sagrantino raccolte anticipatamente a fine settembre, la fermentazione prevede una breve macerazione sulle bucce e la maturazione del vino avviene in vasche d’acciaio con un successivo assemblaggio in vasche di cemento dove riposa alcuni mesi prima d’essere imbottigliato.

Color granato di buona profondità.
Buona l’intensità olfattiva, frutto rosso maturo, ciliegia.
Buona struttura, tannino deciso e leggermente asciugante, ciliegia matura, radice di liquirizia, lunga la persistenza.

 – Montefalco Sagrantino 2020
Le uve provengono da vigneti d’oltre 15 anni d’età posti tra i 300 ed i 400 metri d’altitudine con esposizione Sud, Sud-Ovest ed allevate parte a Guyot e parte a Cordone speronato.
La vendemmia s’effettua a metà ottobre, la fermentazione prevede una macerazione per 25-40 giorni e l’affinamento del vino avviene in botti, prevalentemente di grandi dimensioni, dove sosta per un minimo di 18 mesi prima d’essere posto in vasche di cemento.

Granato di buona profondità.
Mediamente intenso al naso, elegante, balsamico, sentori di ciliegia matura.
Intenso e strutturato, alcolico, tannino deciso, note piccanti, sentori di ciliegia, bastoncino di liquirizia, lunga la persistenza.

 – Montefalco Sagrantino Molino dell’Attone 2020
Le uve provengono da un vigneto di mezzo ettaro messo a dimora nel 1990, situato a 400 metri d’altitudine è sposto ad Est con sistema a Rittochino, la densità d’impianto è di 3.571 ceppi/ettaro ed il suolo è d’origine marina con presenza di galestro e minerali.
La vendemmia s’effettua a fine ottobre e la vinificazione prevede una fermentazione di 40 giorni sulle bucce, il vino s’affina quindi in botti di rovere da 500 litri per tre anni ai quale segue un ulteriore anno di sosta in bottiglia.

Color granato-rubino di buona profondità.
Di media intensità olfattiva, balsamico, sentori di legno dolce, buona eleganza.
Dotato di buona struttura, con tannino leggermente asciugante, sentori di radice di liquirizia, lunga la persistenza.

 – Montefalco Sagrantino Chiusa di Pannone 2019
Le uve provengono da una singola vigna di 2,7 ettari messa a dimora nel 1995, situata a 400 metri d’altitudine su suolo argilloso-calcareo ricco di ghiaie e conglomerati, è esposta a Sud col sistema a Rittochino ed ha una densità d’impianto di 5.000 ceppi/ettaro.
La vendemmia s’effettua a fine ottobre e le uve, dopo accurata cernita, fermentano sulle bucce per tre o quattro settimane, la fermentazione malolattica viene svolta in legno, il vino quindi s’affina per almeno 30 mesi prevalentemente in botti di grandi dimensioni per poi passare in vasche di cemento per alcuni mesi prima dell’imbottigliamento.

Granato di buona profondità.
Mediamente intenso al naso, bel frutto, note balsamiche, sentori di liquirizia, molto elegante.
Strutturato, fresco, elegante, radici di liquirizia, buona complessità e lunga persistenza.
Notevole.

Dopo questa nutrita panoramica di vini Filippo Antonelli ci propone qualche vecchia annata, s’inizia col Trebbiano Spoletino Trebium dell’annata 2016, vino dal color oro, intenso e luminoso.
Bel naso, elegante, sentori di mela cotogna, accenni di canditi.
buona struttura, elegante, accenni di miele, mela cotogna, luna la persistenza.
Vino di notevole qualità, ha retto benissimo il trascorrere del tempo.

Si prosegue quindi con il Montefalco Sagrantino, sempre dell’annata 2016, vino dal colore profondo e dal naso intenso, balsamico, elegante, con sentori di frutto rosso dolce.
Buona struttura, asciutto, trama tannica in equilibrio, bel frutto, ciliegia, radici, lunga la persistenza.
Un grande vino da una grande annata.
Lorenzo Colombo