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I Cannonau degli Antichi Poderi Jerzu

430 soci, 500 ettari di vigneti, 1.600.000 bottiglie prodotte annualmente, questa a grandi linee è la realtà attuale di Antichi Poderi Jerzu, cooperativa fondata nel 1950 da Josto Miglior, medico del paese, che costituisce in quell’anno la Vitivinicola Sociale di Jerzu.
Solamente il 15% della produzione è destinato all’estero, mentre il 35% della quota nazionale viene commercializzato in regione.

I vigneti sono situati nei comuni di Jerzu, Ulassai, Osini, Gairo, Cardedu e Tertenia ad altitudini variabili dai 100 agli 800 metri slm, i sistemi d’allevamento sono a Guyot e ad alberello ed i suoli sono in parte calcarei-scistosi ed in parte granitici.
Il vitigno principalmente coltivato è il Cannonau ma si trovano pure Vermentino e Monica, l’età delle vigne varia dai 10 agli oltre 50 anni.

Jerzu, unitamente a Oliena (Nepente di Oliena) e Capo Ferrato, è una delle tre sottozone del Cannonau di Sardegna Doc e vi si produce oltre il 30% di tutto il Cannonau della Sardegna.

Il Cannonau

Cannonau – Foto tratta dal sito SardegnaTurismo

Grenache, Garnacha Tinta, Alicante, Tocai Rosso, Granaccia, Gamay del Trasimeno sono alcuni dei nemi con i quali è conosciuto il Cannonau (o Cannonao), uno dei vitigni più diffusi al mondo.
Se ne trovano infatti ben 163.000 ettari (dati OIV relativi al 2017) posizionandolo così al settimo posto tra i vitigni da vino più diffusi.
Circa la metà di quest’uva si trova in Francia (81.000 ha), ed un’altra grossa fetta si trova in Spagna (62.000 ha).
In Italia lo troviamo principalmente in Sardegna dove rappresenta, unitamente al Vermentino, il vitigno più importante della regione, ma è diffuso, anche se certamente in minor misura, in diverse altre regioni, dove assume differenti nomi, lo troviamo infatti in Veneto, sui Colli Berici col nome di Tai (Tocai) Rosso, in Umbria, sul Lago Trasimeno dove assume il nome di Gamay del Trasimeno, nella Maremma Toscana dove viene chiamato Alicante, in Liguria, dove nel Savonese lo troviamo col nome di Granaccia, ed anche nella Marche, nel Piceno, col curioso nome di Bordò.

Il Cannonau in Sardegna
Il Cannonau viene coltivato su tutto il territorio regionale dove se ne contano poco meno di 8.000 ettari, anche se la maggiore concentrazione si trova lungo la costa orientale dell’Isola, la zona più importante è l’Ogliastra dove si trova la sottozona Jerzu, qui la coltivazione della vite è molto antica, un documento del 1130 riporta infatti che il “Giudice Soluni di Laconi ricevendo licenza dal suo Signore dona alla chiesa di Santa Maria servi e ancelle e vigne e terre possedute a Jerzu”.

Lo scorso 9 giugno Franco Usai, direttore commerciale degli Antichi Poderi Jerzu, ha presentato alla stampa a Milano tre nuovi vini, tre Cannonau della sottozona Jerzu, in pratica tre Cru aziendali.

Eccoli

 – Cannonau di Sardegna Jerzu “Cinquesse” 2020
Il vigneto, di 30 anni d’età ha un’estensione di 20 ettari ed è situato sulle colline di Jerzu ad altitudini superiori ai 400 metri su suolo argilloso-scistoso, il sistema d’allevamento è a Guyot con densità di oltre 4.500 ceppi/ha.
La vendemmia s’effettua nella seconda metà del mese di settembre, la fermentazione alcolica si effettua in vasche d’acciaio, il vino viene quindi posto in tonneaux di rovere francese dove si svolge la malolattica e dove s’affina per sei mesi prima d’essere posto i bottiglia dove rimane per ulteriori sei mesi prima della commercializzazione.
6.000 le bottiglie prodotte.

Color granato di buona profondità.
Mediamente intenso al naso dove presenta sentori di radici.
Discretamente strutturato, asciutto, con buona trama tannica, sentori di radici e di rabarbaro, Buona la sua persistenza.

 – Cannonau di Sardegna Riserva Jerzu “Baccu Is Baus” 2019
Il vigneto, di 10 ettari d’estensione si trova nell’areale di Is Baus nell’agro di Jerzu, è situato a 500 metri d’altitudine su suolo sabbioso d’origina granitica ed è allevato parte a Guyot e parte ad alberello con densità di 5.000 ceppi/ha.
La vendemmia s’effettua nella seconda metà del mese di settembre, la fermentazione alcolica si svolge in vasche d’acciaio mentre la malolattica in botti di rovere, il vino s’affina per 12 mesi parte in barriques e parte in tonneaux di rovere francese, seguono quindi ulteriori sei mesi di sosta in bottiglia.
Sono 5.000 le bottiglie prodotte.

Granato di buona intensità.
Media l’intensità olfattiva, sentori di radici, frutto rosso, liquirizia.
Dotato di buona struttura, succoso, asciutto, un poco austero, con buona trama tannica, sentori di bastoncino di liquirizia, legno percepibile, buona la persistenza.

 – Cannonau di Sardegna Riserva Jerzu “Baccu S’Alinu” 2019
I vigneti dai quali provengono le uve per la produzione di questo vino hanno 50 anni d’età e s’estendono per cinque ettari nell’areale di di S’Abba ‘e s’Alinu in agro di Jerzu, allevati in parte ad alberello ed in parte a Guyot di trovano ad oltre 600 metri d’altitudine su suolo argilloso d’origine calcarea-scistosa, la densità d’impianto è di 5.000 ceppi/ha.
La vendemmia s’effettua tra fine settembre ed inizio ottobre, la fermentazione alcolica si svolge in vasche d’acciaio mentre la malolattica in botti di rovere, il vino s’affina per 12 mesi parte in barriques e parte in tonneaux di rovere francese, seguono quindi ulteriori sei mesi di sosta in bottiglia.
5.000 le bottiglie prodotte.

Color granato-rubino luminoso.
Bel naso, pulito, bel frutto, accenni di tabacco dolce.
Buona struttura, asciutto, con trama tannica decisa e buona vena acida, radici di liquirizia, legno percepibile, lunghissima la sua persistenza.

Durante l’incontro milanese si sono inoltre degustati:

 – Vermentino di Sardegna “Lucean le Stelle” 2022
Le uve vengono selezionate tra i migliori vigneti aziendali.

Giallo paglierino di buona luminosità.
Intenso e pulito al naso, fresco, fruttato, pesca gialla, note di pompelmo, accenni vegetali.
Fruttato, pesca gialla, pompelmo, note tropicali, discreta la persistenza.
Leggere note sauvignoneggianti.

 – Cannonau di Sardegna Rosé Jerzu “Isara” 2022
Da uve provenienti dai vigneti situati nel territorio di Jerzu.

Color rosa antico di buona intensità.
Intenso al naso, fresco, pulito, nitido, bel frutto, frutti di bosco.
Fresco, sapido, succoso, buona struttura, bel frutto, frutti di bosco, buona la persistenza.
Un vino rosa decisamente interessante.

 – Cannonau di Sardegna Riserva Jerzu “Josto Miglior” 2019
Dedicato al fondatore della cantina viene prodotto con uve provenienti dai miglior vigneti degli Antichi Poderi di Jerzu.

Color granato di buona profondità.
Intenso al naso dove presenta sentori di radici e rabarbaro.
Intenso, radici, legno in evidenza, accenni piccanti, chiude un poco amarognolo.
Lorenzo Colombo