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IOLei Winery: quattro espressioni di Cannonau

Il termine Nepente – che nel greco antico ha il significato di “che toglie il dolore” fu coniato da Gabriele D’Annunzio, noto astemio, innamoratosi del profumo che si sprigionava da quel vino, durante il suo viaggio in Sardegna nel 1882.
Bisogna però attendere il 1909 per trovare per la prima volta scritto il termine Nepente che appare nella prefazione che D’Annunzio fece per l’edizione italiana del libro “Osteria, guida spirituale delle osterie italiane da Verona a Capri”, di Hans Barth.
Nella sua lunga prefazione, a proposito di un vino che lui unicamente annusò ma del quale i suoi due compagni di viaggio -Edoardo Scarfoglio e Cesare Pascarella- approfittarono copiosamente  così scrive: “Non conoscete il Nepente d’Oliena nemmeno per fama? Ahi, lazo!”  “Io non lo conosco se non all’odore; e l’odore, indicibile, bastò a inebriarmi”.

Oliena (o Nepente di Oliena) è una delle tre sottozone -le altre due sono Jerzu e Capo Ferrato- nelle quali può essere declinata la Doc Cannonau di Sardegna, questa sottozona è limitata al solo territorio del comune di Oliena e ad una parte di quello di Orgosolo, in provincia di Nuoro.

Ed è a Oliena, piccolo comune situato a circa 340 metri d’altitudine, presso il massiccio del monte Corrasi, che si trovano la cantina ed i vigneti della IOLei Winery, piccola azienda familiare, creata nel 2015 e gestita dai fratelli Antonio (enologo), Chiara e Sara Puddu con l’ausilio di genitori.
La famiglia Puddu gestisce otto ettari vitati, metà dei quali in proprietà e gli altri in affitto, i vigneti sono situati principalmente su suoli granito-calcarei e in piccola parte su basalto, sono posizionati tra i 180 ed i 600 metri d’altitudine, di conseguenza la vendemmia dura circa due mesi, iniziando ai primi di settembre e terminando ad ottobre inoltrato, mentre la potatura è volutamente ritardata.
I nuovi impianti sono gestiti ad alberello ramificato (doppio cordone).
La produzione annuale è di circa 60.000 bottiglie vendute per il 90% sul mercato regionale.

Quattro i vini che abbiamo degustato in video-compagnia di Antonio Puddu, e delle sorelle Chiara e Sara, si tratta praticamente di metà dei vini prodotti dall’azienda e tutti -a parte il vino rosa- quelli prodotti con uve Cannonau.

La prima cosa che ci ha colpito dei vini di quest’azienda, che non conoscevamo, sono state le etichette, bellissime e curatissime e che non passano certamente inosservate.

I vini degustati:

 – Cannonau di Sardegna Doc Iolei 2023
Si tratta del primo vino prodotto dall’azienda (nel 2015 ne sono state prodotte 200 bottiglie, tutte vendute in un unico evento sul territorio) e non riporta -sulla bellissima etichetta opera di Sara Bachman, dove è raffigurata una delle amiche di Freya con indosso il costume tradizionale di Oliena- la sottozona Oliena, proveniendo una parte delle uve dal comune di Orune il cui territorio non rientra nella sottozona Oliena.
Le uve provengono da vigneti di 15 -20 anni d’età situati a 200 metri d’altitudine allevati a Guyot, la vendemmia s’effettua nella prima decade di Ottobre, la fermentazione prevede una macerazione di circa 12 giorni e la vinificazione e l’affinamento s’effettuano in vasche d’acciaio, la sua produzione è di circa 10.000 bottiglie e le etichette vengono collocate una per una a mano, 19 euro il suo prezzo presso lo shop aziendale.

Color rubino- granato luminoso e trasparente, non molto intenso.
Bel naso fresco e pulito, di buona intensità, sentori di ciliegie fresche, frutti di rovo e macchia mediterranea.
Fresco, sapido e succoso, pulito, di media struttura, tannino delicato, bel frutto, buona vena acida, leggere e piacevoli note amaricanti, buona la persistenza.
Si tratta di un vino fresco e dalla piacevolissima beva che, servito un poco più fresco si può benissimo accompagnare ad alcuni piatti di pesce.

 – Cannonau di Sardegna Doc Nepente di Oliena Vostè 2024
Vosté in lingua sarda significa “Voi”, segno di rispetto nel confronto del Nepente, le uve per la produzione di questo vino provengono da vigneti situati a 300 metri d’altitudine nel comune di Oliena, allevati in parte a Cordone speronato e in parte ad alberello, dopo la fermentazione in vino s’affina in vasche di cemento.
In etichetta è riportata una caricatura di Gabriele d’Annunzio, il prezzo di vendita in azienda delle 15.000 bottiglie prodotte è di 20 euro.

Color rubino di media intensità, luminoso e trasparente.
Mediamente intenso al naso, fresco e pulito, presenta sentori di frutta rossa selvatica e note di macchia mediterranea.
Fresco e succoso, con tannino delicato e bella vena acida, frutta selvatica di rovo, ciliegia, buona la persistenza.
Anche in questo caso siamo di front a un vino dalla gradevolissima e facile beva anche se più strutturato rispetto al precedente.

 – Cannonau di Sardegna Doc Nepente di Oliena Liju senza solfiti aggiunti 2024
Il vino è frutto di una selezione delle migliori uve aziendali -provenienti da un vigneto allevato a Guyot- che vengono raccolte a mano in piccole cassette.
Dopo essere stata raffreddata per una notte l’uva viene pigiata e diraspata per l’80% mentre il rimanente 20% viene lavorato a grappolo intero.
La fermentazione s’effettua in vasche d’acciaio a temperatura controllata, sempre in acciaio si svolge la malolattica mentre l’affinamento del vino che rimane per otto mesi sulle fecce fini, s’effettua in Tulip di cemento.
Liju in lingua sarda significa “liscio”, che in questo caso sta per sensazioni vellutate, il suo prezzo in cantina è di 23 euro.

Color rubino intenso e compatto.
Intenso al naso, frutta a bacca scura, accenni balsamici, note speziate e accenni d’olive.
Dotato di buona struttura, con trama tannica importante, frutta a bacca scura, prugna, sentori di liquirizia e radici, buona vena acida e lunga persistenza.
Si tratta del vino che più si discosta (a partire dal colore) da tutti gli altri.

 – Cannonau di Sardegna Doc Riserva Nepente di Oliena Hospes 2022
Hospes, dal latino Ospite” in memoria dell’ospitalità che Oliena offrì a Gabriele D’Annunzio (in etichetta viene riportato un ritratto del poeta da giovane eseguito da un artista di Oliena).
Il vino è frutto della migliore selezione delle uve di proprietà provenienti da un vigneto allevato ad alberello situato a 250 metri d’altitudine, viene prodotto solo in annate particolarmente favorevoli.
Fermentazione in vasche d’acciaio, dove sosta per circa un anno, affinamento in tonneaux nuovi di rovere francese a grana fine da 700 litri per 18 mesi.
Prezzo in azienda 32 euro

Color rubino-granato scarico, trasparente e luminoso.
Naso elegante e di media intensità, ampio e di buona complessità, note balsamiche, sentori di macchia mediterranea, accenni di rabarbaro e radici.
Buona struttura senz’essere pesante, sapido e succoso, bella vena acida, tannino deciso ma in equilibrio, note speziate, accenni di radici e rabarbaro, radici di liquirizia, erbe aromatiche, lunga la persistenza.
Bel vino, armonico ed equilibrato.
Lorenzo Colombo