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I vini di Le Colture, storica azienda di Santo Stefano di Valdobbiadene

Avevamo scritto un paio d’articoli su quest’azienda e sui vini che produce cinque anni fa quando avevamo avuto la possibilità d’assaggiare alcuni dei loro prodotti in due occasioni a distanza di pochi mesi.
Vedi qui e qui per informazioni sull’azienda e sui loro vigneti.

Ora ci accingiamo a riassaggiare questi vini, ovviamente frutto dell’ultima annata, con in più in vino mai assaggiato sinora, il rifermentato in bottiglia
Incàlmo.

 – Superiore di Cartizze Valdobbiadene Docg
La famiglia Ruggeri dispone di mezzo ettaro di vigneto in proprietà a Santo Stefano più un ulteriore ettaro adiacente di conferitori, se ne ricavano circa 20mila bottiglie/anno nella tipologia Dry, con un residuo zuccherino di 23 gr/litro, la rifermentazione con Metodo Charmat prevede una sosta in autoclave di 30 giorni.

Spuma abbondante e presto evanescente, color verdolino scarico.
Buona l’intensità olfattiva, emerge netta la pera Williams, dolce e matura, unita a sentori d’agrumi freschi, arancia e di pesca gialla dolce, buona verticalità.
Cremoso ed avvolgente al palato, nuovamente ritroviamo la pera Williams unita a sentori di pasticceria e d’arancia, sapido, buona la sua persistenza.

 – Rive di Santo Stefano Gerardo Extra Brut Valdobbiadene 2024
Le uve provengono dal vigneto del Masarè, situato a Santo Stefano di Valdobbiadene, le viti hanno 35-40 anni d’età ed il suolo, di natura calcarea è prevalentemente roccioso, caratterizzato da marne e dolomia.

La spuma nel bicchiere è abbondante ed evanescente e lascia intravedere un bel color verdolino-paglierino tendente al platino.
Molto intenso al naso dove si coglie l’esuberante effervescenza, agrumato, con sentori di pera Willims e leggere note di pane e lieviti.
Intenso anche al palato dove l’effervescenza si conferma decisa, asciutto e sapido, accenni agrumati di pompelmo ed accenni di lieviti, spiccata vena acida e lunga persistenza.

 – Fagher Valdobbiadene Prosecco Superiore Brut
Il suo nome significa “faggio”, le uve provengono in parte dal primo vigneto di otto ettari situato a San Pietro di Feletto e da vigneti situati a Valdobbiadene, situati su suoli argilloso-marnosi.
Se ne producono 130mila bottiglie/anno.

La spuma nel bicchiere è bianca, abbondante ed evanescente e lascia intravedere un vino dal color giallo paglierino di buona intensità.
Intenso al naso, fruttato, con sentori di pera, mela e pesca bianca uniti a note d’agrumi freschi, specialmente arancia, fresco e di buona verticalità.
Cremoso al palato, sapido ed asciutto, tornano le belle sensazioni fruttate ed i sentori agrumati, chiude con buona persistenza leggermente vegetale ed un poco amarognolo.

 – Incàlmo Vino Frizzante Secco rifermentato in bottiglia
Ottenuto con uve Glera, la rifermentazione avviene in maniera spontanea, con i lieviti che riprendono il loro lavoro all’innalzarsi della temperatura.
L’ etichetta è opera dell’artista Aldo Rebuli.

Abbondante e subito evanescente la spuma nel bicchiere, giallo paglierino velato il colore.
Intenso al naso dove si colgono sentori birrosi di lieviti, di frutta a polpa gialla, mela acerba e note d’agrumi (limone dolce).
Cremoso al palato, nuovamente cogliamo i sentori di lieviti e di mela, discreta la sua struttura e lunga la persistenza su leggere note d’erbe aromatiche.
Lorenzo Colombo