Lorenzo Colombo Blog Io e il vino
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Il più rosso tra i vini bianchi friulani

Cinque aziende del Friuli Venezia-Giulia, diverse tra loro, sia per tradizione che per collocazione geografica, hanno trovato il loro “fil rouge” in un vitigno, il Pinot Nero, e su questo hanno costituito un progetto e costituito la “Rete d’Impresa PINOT NERO FVG”.

Le aziende che aderiscono a questa rete sono: Castello di Spessa, Conte d’Attimis Maniago, Masut da Rive, Russolo e Zorzettig e, anche se dispongono in totale solamente di otto ettari vitati a Pinot nero, per una produzione di circa 42.000 bottiglie, nella maggior parte dei casi il vino ricavato da tale vitigno è uno dei prodotti di punta aziendali.
Ogni azienda prosegue comunque un proprio percorso, sia dal punto di vista vitivinicolo che da quello commerciale; il comune denominatore che hanno trovato è quello della valorizzazione del Pinot nero, vitigno dal grande potenziale, purtroppo ancora in buona parte inespresso in Friuli Venezia Giulia, anche a causa della sua ridotta superficie vitata (ce ne sono circa 200 ettari, mentre in tutta Italia sono poco più di 5.000).
Infatti questo vitigno ama climi freschi con buone escursioni termiche e suoli tendenzialmente calcarei, caratteristiche tipiche della regione, non per nulla vocata soprattutto alla produzione di vini bianchi, e per l’appunto il Pinot nero è “il più rosso tra i vini bianchi friulani”.

Lo scorso 16 novembre  il progetto “Friuli Venezia Giulia Pinot Nero” è stato presentato alla stampa a Milano (la prima uscita ufficiale è avvenuta il 20 ottobre, in occasione della 18^ edizione di Ein Prosit, a Malborghetto) durante un pranzo presso Peck. In quest’occasione abbiamo avuto l’opportunità di assaggiare alcuni di questi vini, presentati dai loro produttori, eccoli:

Zorzettig
Sono ben 110 gli ettari vitati di quest’azienda -la cui sede si trova a Spessa di Cividale-  che produce 800.000 bottiglie/anno, al Pinot nero –presente nei vigneti aziendali da oltre trent’anni-  sono destinati 1,3 ettari dai quali si ricavano 9.000 bottiglie.

Friuli Colli Orientali Doc Pinot Nero 2015 (Vino ancora in affinamento, sarà in vendita dal prossimo anno) Il vino proviene da vigneti di vent’anni allevati a Guyot con densità di 5.000 ceppi/ha su suoli argillosi costituiti da marne e arenarie. Dopo la fermentazione alcolica s’affina in botti da 500 litri per almeno otto mesi.

Il colore è granato-rubino di buona luminosità, anche se presenta una leggerissima nota velata. Intenso al naso, pulito, emergono sentori di bei frutti rossi (ciliegia e frutti di bosco) ed una leggera nota speziata che rimanda alla vaniglia. Discretamente strutturato, sapido, vi ritroviamo i frutti già colti al naso uniti a sentori balsamici, il legno è ancora un poco da digerire, mentre la persistenza è lunghissima e sfuma su sentori di liquirizia dolce.

Conte d’Attimis
Azienda storica -appartiene alla famiglia da oltre 500 anni-, si trova a Buttrio, nei Colli Orientali del Friuli, e dispone di 110 ettari dei quali ottantasei a vigneto per una produzione annuale è di 450.000 bottiglie. Dopo alcuni anni di sperimentazione, a metà degli anni settanta, è stato messo a dimora il primo impianto di Pinot nero, attualmente la superficie dedicata a questo vitigno copre 1,8 ettari e la produzione s’attesta sulle 8.500 bottiglie.

Friuli Colli Orientali Doc Pinot Nero 2015 Le uve per questo vino provengono da un vigneto sito in Buttrio ed il sistema d’allevamento è a doppio capovolto. Il sistema di vinificazione e d’affinamento (sur lies) prevede unicamente contenitori in acciaio.

Color rubino-granato, intenso e compatto, molto più carico rispetto al precedente vino. Media la sua intensità olfattiva, si colgono sentori di frutto rosso maturo (ciliegia) e note surmature, leggeri accenni di spezie dolci completano il quadro olfattivo. Strutturato, succoso, con un bel frutto rosso in evidenza (ciliegia matura), speziato, con note pepate e di liquirizia dolce, buona la sua persistenza.

Castello di Spessa
L’azienda di Loretto Pali -proprietario anche di La Boatina- si trova nel Collio Goriziano, a Cormòns e dispone di oltre ottanta ettari vitati, per una produzione annuale di oltre 450.000 bottiglie. Al Pinot nero sono dedicati un ettaro e mezzo, per una produzione di 6.000 bottiglie anno, suddivise in due etichette: il Casanova Pinot Nero Doc Collio e il Pinot Nero “Grand” Doc Collio, oggetto della nostra degustazione.

Pinot Nero Doc Collio “Grand” 2015 I vigneti, impiantati nel 2004, si trovano a Capriva del Fiuli su “ponca” (marne e arenarie), il sistema dall’allevamento è a Guyot con densità di 6.000 ceppi/ettaro. Sia la vinificazione che l’affinamento sono svolti in vasche d’acciaio.

Color granato di media intensità, unghia con sfumature aranciate. Alla vista sembra più evoluto dei precedenti. Buona la sua intensità al naso, presenta note vanigliate e balsamiche e leggere note fruttate. Caratterizzato da una buona struttura e buona eleganza, sapido, si colgono piccoli frutti di bosco ed una leggera piccantezza, lunga la sua persistenza.

Russolo
L’avventura dei Russolo nel mondo del vino inizia a fine ottocento, ma è solamente nel 1974 che prende forma l’attuale azienda che s’avvale di sedici ettari vitati. L’impianto del vigneto a Pinot nero risale al 1994, gli ettari vitati sono 0,7 per una produzione di 6.000 bottilgie/anno. Siamo a San Quirino, in provincia di Pordenone su suoli alluvionali di natura calcarea-dolomitica, si tratta di una zona piuttosto piovosa, ma con suoli ben drenanti. L’impianto a Guyot con esposizione nord-est e sud-ovest precede una densità d’impianto di 5.500 ceppi/ettaro.

Igt Venezia Giulia Pinot Nero “Grifo Nero” 2013 La fermentazione è svolta in vasche d’acciaio mentre l’affinamento avviene in barriques nuove, parte di legno francese e parte americano.

Color granato di discreta intensità, unghia aranciata. Intenso al naso, balsamico ed elegante, di buona complessità, presenta sentori di spezie dolci e legno dolce ed una decisa, curiosa e piacevolissima nota di chinotto. Mediamente strutturato, fresco e sapido, con bella vena acida, presenta note balsamiche, vanigliate e di spezie dolci, lunga la sua persistenza su note di liquirizia. Ci è parso più pronto rispetto ai precedenti

Masut da Rive
L’azienda si trova a Mariano del Friuli, nella pianura isontina, dove possiede ventidue ettari a vigneto, per una produzione di 100.000 bottiglie/anno. Al Pinot nero sono dedicati 2,5 ettari, per una produzione di 13.000 bottiglie suddivisa su due diverse etichette, entrambe Doc Isonzo del Friuli.

Isonzo del Friuli Doc “Maurus” Pinot Nero 2011 (si tratta della prima annata di produzione) La fermentazione –per il vino in degustazione-  avviene in vasche da 10-15 ettolitri, mentre sia la malolattica che l’affinamento si svolgono in barriques da 300 litri dove il vino sosta dai dodici ai diciotto mesi.

Color granato di buona profondità, l’unghia tende al mattonato. Buona la sua intensità olfattiva, balsamico, si colgono sentori di sottobosco, di cuoio, di tabacco e una leggera nota animale, il legno è ancora percepibile. Dotato di buona struttura,  alcolico, con bella vena acida, presenta sentori di frutto a bacca nera, di sottobosco e note terziarie e speziate, lunga la sua persistenza.
Lorenzo Colombo

http://www.pinotnerofvg.it/
pubblicato in origine su www.vinealia.org