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Lacrima Wine Days

Rose e viole nel bicchiere

La prima edizione del LACRIMA WINE DAYS si è tenuta venerdì 8 e sabato 9 luglio a Morro d’Alba, patria del vitigno.
Morro d’Alba (siamo ad una decina di chilometri dal mare) è un borgo bellissimo, il cui nucleo storico è inserito nella cinta muraria, circondata da un camminamento di ronda, quasi completamente coperto, che ha il curioso nome di “La Scarpa”.

Il grande banco d’assaggio si è tenuto nella piazza all’interno del Borgo storico, diciassette i produttori presenti con una sessantina di vini in degustazione.

Come preludio della manifestazione, nella mattinata di venerdì si è svolta una degustazione alla cieca, riservata a stampa ed operatori ed unicamente su invito, nella quale si sono potuti degustare ben trentaquattro Lacrima di Morro d’Alba, di diciassette diverse cantine (due vini per azienda) e di diverse annate.
Abbiamo così potuto approfondire la conoscenza di un vitigno assai particolare, caratterizzato da una spiccata nota aromatica che ricorda principalmente le rose, ma anche con note fruttate, soprattutto in gioventù, che rimandano alla ciliegia ed alla fragola.

Il vitigno Lacrima affonda la sua storia nel passato, la prima citazione dei vini di Morro d’Alba risale al 1167, quando Federico Barbarossa si stabilì nel borgo fortificato in occasione dell’assedio di Ancona.
Il vitigno nel corso degli anni era stato quasi completamente espiantato per lasciar spazio a varietà meno problematiche e più redditizie.

Non ci sono dati ufficiali relativi al censimento agricolo del 1970, poiché la varietà è stata riconosciuta ed ufficialmente iscritta al Registro Nazionale delle Varietà di Vite solamente il 22 marzo 1871; nel 1982 l’ISTAT ne registrava 932 ettari, che scendevano a 789 nel 1990 ed a 722 nel 2000.
Attualmente (dati del 2010) gli ettari vitati censiti sono 421 ed il vitigno può essere utilizzato in due vini a Doc marchigiani ed in diciassette ad Igt, tra Marche, Umbria e Puglia.

Nel bellissimo e completo volume “Which Winegrape Varieties are Grown Where?” opera di Kym Anderson, ed edito dall’Università di Adelaide (Australia), con dati mondiali relativi all’anno 2010, si menzionano sempre 421 ettari del nostro vitigno, tutti situati in Italia, oltre alle Marche (312 ettari) ne vengono menzionati 78 Ha in Calabria e 22 in Campania, oltre ad otto in Puglia, anche se noi crediamo trattarsi di vitigno diverso.

La Doc Lacrima di Morro d’Alba arriva nel 1985 (allora gli ettari vitati registrati erano unicamente sette) e prevede l’utilizzo del vitigno in una percentuale minima dell’85%, anche se molti produttori la vinificano in purezza. Le tipologie previste sono tre: Lacrima di Morro d’Alba, Lacrima di Morro d’Alba Superiore e Lacrima di Morro d’Alba Passito.
Gli ettari attuali della denominazione sono 258, suddivisi tra i comuni di  Morro d’Alba, Monte S. Vito, San Marcello, Belvedere Ostrense, Ostra e Senigallia.

Il Lacrima  è un vino che generalmente viene bevuto giovane (il disciplinare di produzione permette la messa in commercio già dal 15 dicembre dell’anno della vendemmia), ma, come verificato nelle degustazioni, può beneficiare se mediamente invecchiato. Il Superiore ed il Passito debbono essere affinati prima della messa in commercio, il primo esce sul mercato dal 1° settembre dell’anno successivo alla vendemmia, mentre il secondo dal 1° di dicembre (sempre dell’anno successivo).

La degustazione
Nel complesso abbiamo trovato vini freschi, di buona tipicità, in alcuni casi con un residuo zuccherino che ci è parso un poco elevato (forse  la sensazione è in parte dovuta alla grande fruttosità dei vini), pochi i vini che non abbiamo apprezzato, mentre una manciata ci sono parsi decisamente sopra la media.

Ecco i nostri migliori assaggi, suddivisi per tipologia e per annata:

Annata 2015

Landi Luciano- 
Rubino-purpureo luminoso. Buona l’intensità olfattiva, note aromatiche di rosa, buona l’eleganza, delicato. Fresco, fruttato, leggermente aromatico, di buona eleganza, buona la persistenza. Tipico. 86-87/100

Az. Agr. Romagnoli – “BarbaRosso”
Rubino-purpureo luminoso. Buona l’intensità olfattiva, note aromatiche di rosa, pulito, fresco, accenni di sottobosco. Discreta struttura, aromatico (rose), leggeri accenni tannici, bella vena acida, amaricante sul fin di bocca, buona la persistenza. Tipico. 85-86/100

Conti di Buscareto
Rubino-purpureo luminoso di buona intensità. Discreta l’intensità olfattiva, buona l’eleganza, accenni aromatici di rosa. Aromatico, fresco, con bella trama tannica, accenni vegetali, buona la persistenza. 83-84/100

 – Lucchetti Mario – “Quantum Century Edition”
Rubino-purpureo luminoso. Media intensità olfattiva, accenni vegetali di legno, leggere note aromatiche. Buona struttura, decisi sentori di rosa, accenni tannici, leggere note vegetali, fresco, succoso, buona la persistenza. 83-84/100

Vicari – “Da Sempre del Pozzo Buono”
Rubino-purpureo luminoso di discreta intensità. Fresco al naso, di discreta intensità, leggere e delicate note aromatiche, buona l’eleganza. Fresco, aromatico (rose), note dolci (residuo zuccherino?), frutto rosso (ciliegia), buona la persistenza. 83/100

Badiali & Candelaresi – “Laureto”
Rubino-purpureo luminoso di buona intensità. Leggere note aromatiche e balsamiche, delicato, di buona eleganza. Discreta struttura, buona trama tannica, accenni di legno, leggermente aromatico, lunga la persistenza. Forse poco tipico. 83/100

Annata 2014

 – Quota 33
Rubino luminoso di media intensità, accenni color granato. Leggere note balsamiche, accenni di rabarbaro e di radici. Fresco, note aromatiche, caramella al rabarbaro, media struttura, piacevolmente amaricante sul lungo fin di bocca. (Molto interessante, forse qualche dubbio sulla tipicità) 86/100

Annata 2014 (Superiore)

Stefano Mancinelli
Rubino luminoso di buona profondità. Discreta l’intensità olfattiva, sentori aromatici di rosa, buona l’eleganza. Buona struttura, aromatico (rosa), note balsamiche, bella vena acida, buona la persistenza.  Tipico. 86-87/100

Badilai & Candelaresi – “Lutho”
Rubino luminoso di buona intensità. Buona l’intensità olfattiva, note aromatiche (rosa canina), buona l’eleganza. Buona struttura, accenni di legno dolce, note tanniche, leggermente vegetale, chiude lungo su note di liquirizia. 83-84/100

Marotti Campi – “Orgiolo”
Rubino-granato luminoso di discreta intensità. Buona l’intensità olfattiva, spiccati sentori aromatici (rosa), balsamico. Buona struttura, tannino in evidenza, spiccate note aromatiche, accenni vegetali, lunga la persistenza su sentori di liquirizia. 83-84/100

Marconi Vini – “Seduzione”
Rubino luminoso di buona intensità. Discreta l’intensità olfattiva, note balsamiche di legno dolce, accenni aromatici. Buona struttura, ciliegia matura, note tanniche, succoso, lunga la persistenza su sentori di liquirizia dolce. 83/100

Annata 2013 (Superiore)

I produttori

Conti di Buscareto – “Compagnia della Rosa”
Rubino-granato di buona profondità. Intenso al naso, aromatico (rose), molto tipico, di buona eleganza. Intenso, di buona struttura, aromatico (rose), bella trama tannica, leggere e piacevoli note vegetali che donano freschezza, lunga la persistenza. Notevole, il migliore in assoluto, secondo noi. 87-88/100

Lucchetti Mario – “Mariasole”
Rubino di buona profondità. Buona l’intensità olfattiva, aromatico, legno di rose, tipico. Buona struttura, bella trama tannica, legno dolce, note aromatiche, lunga la persistenza. 86-87/100

Cantina Sarò – “Gaude” in Barrique
Rubino-granato luminoso di buona profondità. Buona l’intensità olfattiva, note balsamiche e di legno dolce, accenni aromatici. Discreta struttura, bella trama tannica, asciutto, bella vena acida, buona la persistenza su sentori di liquirizia. 83-84/100

Altre annate (Superiore)

Vigna degli Estensi – Ius Lacrimae” 2012
Rubino-granato luminoso di buona intensità. Buona l’intensità olfattiva, leggere note aromatiche e balsamiche, frutto rosso maturo, buona l’eleganza. Discreta struttura, fresco, tannini leggermente e piacevolmente vegetali, leggere note aromatiche, buona la persistenza. 85-86/100

Giusti Piergiovanni – “Luigino” 2008
Granato di buona profondità. Buona l’intensità olfattiva, note balsamiche, accenni aromatici. Buona struttura, bella trama tannica, sentori di legno dolce, lunga la persistenza su  note di liquirizia. Data l’età, ha tenuto più che bene. 84-85/100

Cantina Ma.Ri.Ca. – Castello di Ramosceto 2012
Granato-rubino profondissimo e luminoso. Intenso al naso, frutto rosso macerato, note di confettura, accenni aromatici (rose). Buona struttura, aromatico (rose), frutto rosso maturo (ciliegia dolce), accenni tannici, note surmature, discreta la persistenza. 83/100

Passito (Unico vino presente)

Mancinelli Stefano – “Re Sole” 2010
Profondissimo il colore, quasi nero, unghia violacea. Buona l’intensità olfattiva, confettura di ciliegie, note aromatiche e di frutto rosso dolce. Confettura, frutto rosso macerato, bella trama tannica, piacevolmente amaricante il lungo fin di bocca. 86/100

Agriturismo Filodivino

Per ultimo (non certamente in quanto ad importanza)  ci teniamo a segnalarvi il bellissimo e nuovissimo agriturismo (praticamente inaugurato per l’occasione) dove siamo stati alloggiati, si chiama Filodivino e si trova a San Marcello. E’ opera di quattro soci (imprenditori di tutt’altro settore) che ad certo punto della  loro vita hanno deciso (e potuto) cambiarla. Producono anche (soprattutto) vino, il “Matto” (Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico 2015) ci ha piacevolmente colpiti in quanto a freschezza, mineralità e sapidità. Se vi recate da quelle parti potrebbe essere una più che valida alternativa all’affollata costa, tra l’altro vicinissima.
Lorenzo Colombo

Pubblicato in origine su www.vinealia.org

 

 

 

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