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San Gregorio, vino, olio e…cinta senese

Fondata nel 1957 l’azienda agricola San Gregorio si trova a Chiusi, in località San Gregorio, dove dispone di 200 ettari, 27 dei quali vitati, 18 di questi sono a Sangiovese mentre nei rimanenti troviamo Canaiolo, Colorino, Ciliegiolo, Barbera, Grechetto e Malvasia bianca.
I primi due ettari di vigna sono stati messi a dimora nel 1966 e le prime bottiglie con proprio nome sono uscite nel 1987, dagli attuali 20 ettari in produzione si ricavano 80.000-90.000 bottiglie/anno delle quali ben 60.000 sono di Chianti.
Ci sono inoltre 2.000 piante d’ulivo di una varietà rara e particolare, d’origine siciliana, la Minuta che è Presidio Slow Food.

Vigneto

L’azienda agli inizi degli anni 2000 inizia con l’allevamento della cinta senese ed attualmente dispone di circa 700 capi facendone il più grosso allevamento allo stato semibrado della Toscana, da questi si ricavano vari salumi
Dispone inoltre di due agriturismi per un totale di 40 posti letto suddivisi in 11 appartamenti.

Abbiamo assaggiato i vini di quest’azienda in due momenti ravvicinati tra loro, la prima volta a metà giugno, in azienda, dove abbiamo anche soggiornato presso l’agriturismo, la seconda volta durante un pranzo stampa a Milano a fine giugno.

Ecco quanto ne abbiamo tratto:

 – Toscana Rosato Igt Umi 2025
Prodotto con uve Sangiovese vendemmiate da metà settembre ad inizio ottobre, fermentazione, con macerazione di quattro giorni, e affinamento si svolgono in vasche di cemento dove il vino sosta per quattro mesi, segue quindi un mese di riposo in bottiglia.
Ne sono state prodotte 3.500 bottiglie

Color tra il melograno ed il cerasuolo.
Intenso al naso, fruttato, ciliegia, frutti di bosco maturi.
Dotato di buona struttura, succoso e sapido, pulito, morbido, bel frutto, ciliegia matura, buona la persistenza.

 – Toscana Rosso Igt Canaiolo
Uve Canaiolo in purezza vendemmiate tra fine settembre e metà ottobre, fermentazione ed affinamento in vasche di cemento dove il vino sosta per 12 mesi ai quali ne seguono altri tre di riposo in bottiglia, 3.300 le bottiglie prodotte.
Ne abbiamo assaggiato due annate.

2022 – Rubino-granato scarico e luminoso.
Bel naso, intenso, floreale, frutta rossa fresca.
Fresco e succoso, con tannino contenuto, piacevolmente amaricante con buona persistenza.

2024 – Rubino intenso e luminoso.
Intenso al naso, fiori rossi, geranio, frutta rossa, ciliegia.
Discretamente strutturato, note speziate, accenni piccanti, tannino più presente rispetto al precedente vino ma sempre contenuto.

 – Toscana Rosso Igt Ciliegiolo
Ciliegiolo in purezza da vigne di 28 anni d’età.
La vendemmia s’effettua da fine settembre a metà ottobre, fermentazione ed affinamento avvengono in vasche di cemento dove il vino sosta per 12 mesi ai quale seguono ulteriori tre mesi di riposo in bottiglia.
Sono 3.000 le bottiglie prodotte.
Anche di questo vino le annate assaggiate sono due.

2022 – Color tra il ciliegia di buona intensità.
Bel naso, fresco, pulito, floreale, fruttato, frutta rossa fresca, leggere note aromatiche.
Intenso, aromatico, note piccanti di pepe, buona la persistenza.

2024 – Rubino profondo e luminoso.
Bel naso, fresco, fruttato, ciliegia croccante, accenni floreali, caramella, note speziate di chiodo di garofano.
Fresco e fruttato, succoso, asciutto, con bella trama tannica, accenni pepati, radici, rabarbaro, buona la persistenza.
Bel vino, dalla piacevolissima beva.

Nota: Le etichette di Ciliegiolo e Canaiolo fanno parte di un trittico che raffigura tre sezioni dell’affresco etrusco della Tomba della Scimmia, situata nella Necropoli di Poggio Renzo a Chiusi.

 – Chianti Colli Senesi 2024
Sangiovese in purezza vendemmiato tra fine settembre ed inizio ottobre, fermentazione in vasche di cemento ed affinamento in vasche d’acciaio, sosta in bottiglia per tre mesi prima della commercializzazione.
Le bottiglie prodotte annualmente sono circa 60.000.

Color rubino, luminoso e trasparente.
Buona intensità olfattiva, ciliegia selvatica, legger note vegetali.
Di media struttura, succoso, bel frutto, bella trama tannica e buona persistenza.

Chianti Colli Senesi Riserva Poggio Pagliaio
Sangiovese in purezza vendemmiato tra fine settembre ed inizio ottobre, fermentazione in vasche di cemento ed affinamento in botti per 10-12 mesi, sosta in bottiglia per almeno quattro mesi prima della commercializzazione.
3.000 le bottiglie prodotte.
Anche in questo caso sono due le annate assaggiate.

2022 – Rubino-granato, luminoso e trasparente.
Bel naso, fresco, pulito, bel frutto.
Fresco e succoso, ciliegia, note piccanti, leggera nota speziata, bella trama tannica e buona persistenza.

2023 – Color granato luminoso.
Frutto rosso maturo, note speziate.
Discretamente strutturato, asciutto, con tannino leggermente più aggressivo rispetto al vino precedente.

Il prezzo dei vini in azienda è di 14 euro che diventano 19 per il Chianti Riserva.

Ultimo vino assaggiato è il Toscana Bianco Passito Igt Il Tesoro di Porsenna
Blend tra Malvasia e Grechetto vendemmiate a fine settembre, le uve vengono messe ad appassire su graticci sino a metà dicembre, fermentazione ed affinamento si svolgono in caratelli di rovere e castagno.

Fichi secchi con mandorle sia al naso che alla bocca.
Lorenzo Colombo