Il Roero tra vini e tartufi
Le Rocche del Roero sono considerate la più estesa tartufaia del Tartufo bianco d’Alba e qui, precisamente a Canale, dove ha sede l’Enoteca Regionale del Roero, s’è svolto domenica 11 gennaio il XVI Raduno Nazionale dei Trifulai e dei Tabui organizzato dall’Enoteca stessa che per l’occasione ha predisposto un mini press tour, dedicato alla stampa enogastronomica durante il quale si sono potute visitare cinque cantine del territorio e partecipare al suddetto raduno.
I sindaci del Roero
Le cantine visitate sono: Destefanis Federico a Canale, Pelassa Daniele a Montà, Angelo Negro a Monteu Roero, Marsaglia Emilio a Castellinaldo e Cascina Chicco nuovamente a Canale.
Destefanis
Non in tutte abbiamo potuto assaggiare con calma i vini prodotti, l’abbiamo fatto da Pelassa e da Negro, ragione per cui a queste cantine andremo a dedicare uno specifico articolo, abbiamo comunque potuto verificare le notevoli differenze sia in quanto a dimensioni e ad filosofia aziendale.
Iniziamo con l’azienda Destefanis, la prima che abbiamo visitato, dove siamo stati accolti da Federico e dalla moglie Roberta.
Federico è un personaggio non convenzionale così come lo è la sua cantina strutturata come una “particolare” galleria d’arte secondo le idee di Federico e Roberta; assai curioso il tavolo inclinato.
Destefanis, installazione damigiane
Fondata nel 1910 da Michele Destefanis che costruisce casa, cantina e stalla, l’azienda passa in mano ai suoi figli Bernardo e Federico che riorganizzano la produzione e commercializzano pesche (le pesche del Roero erano molto apprezzate) e vino venduto in botti e damigiane.
Lino, figlio di Federico sostituisce i pescheti con vigneti e attrezza la cantina per l’imbottigliamento continuando comunque la vendita di vino in damigiane.
Arriviamo a Federico, quarta generazione, che entra in azienda nel 2000 che oltre a modernizzare la cantina, fornendola anche di un’imbottigliatrice per vino in fusti alla spina, assieme alla moglie struttura l’azienda per l’accoglienza istituendo pranzi, cene e colazioni in vigna e degustazioni in cantina dove vengono, unitamente ai vini, proposti prodotti del territorio.
L’azienda che consigliamo vivamente di visitare se si vuole vedere qualcosa di veramente insolito, produce annualmente circa 200.000 bottiglie suddivise in una quindicina d’etichette da 20 ettari di vigneti, 14 dei quali in proprietà.
Destefanis, ingresso cantina
Purtroppo il breve tempo a nostra disposizione ci ha permesso di assaggiare (velocemente) un solo vino, lo Spumante Brut Reinis prodotto con uve Barbera e Nebbiolo (vinificate in bianco) tramite il Metodo Charmat Lungo.
Marsaglia
Un vino fresco e verticale, sapido ed asciutto che presenta sentori floreali e fruttati.
Delle successive due aziende visitate, Pelassa e Angelo Negro, scriviamo a parte, avendo assaggiato qualche vino, mentre la successiva, ma purtroppo brevissima visita, ha riguardato l’Azienda Marsaglia situata a Castellinaldo che dispone di 21 ettari di vigneti per una produzione annuale di 90.000 bottiglie.
Il pochissimo tempo a disposizione – come avviene in (quasi) tutti i press tour si è sempre in ritardo sulla tabella di marcia- ci ha permesso solamente di visitare velocissimamente la cantina, una parte della quale è situata sotto alla strada e di assaggiare un solo vino, il Roero Arneis “Armonia” 2023, affinato in botti di rovere.
Il suo colore è paglierino luminoso con riflessi dorato, Intenso al naso dove presenta sentori vanigliati e accenni di pasticceria.
Dotato di buona struttura, sapido ed al contempo morbido, vi si colgono note di mandorle e confetto, note tropicali e di frutta candita, accenni vanigliati, buona la sua persistenza.
Ed eccoci alla quinta azienda, ovvero la Cascina Chicco che prende il nome dal nonno degli attuali proprietari, i fratelli Marco ed Enrico Faccenda, nonno Enrico, proprietario di una macelleria veniva chiamato per l’appunto Chicu.
Si tratta di un’azienda di grandi dimensioni che dispone di 50 ettari di vigneti -anche nelle zone del Barolo e del Barbaresco- per una produzione di oltre 450.000 bottiglie/anno, spettacolare e sterminata la cantina che abbiamo potuto visitare dopo il concerto.
Cascina Chicco, bottiglie in affinamento
In effetti in questa cantina si è tenuto un concerto con due bravissime e giovani protagoniste, Romina e Martina, che hanno spaziato sul repertorio di musica operistica e non solo.
A fine concerto un brindisi con il Cuvée Zero Rosé, un Metodo Classico Extra Brut prodotto con uve Nebbiolo che s’avvale di un affinamento in bottiglia per 36 mesi.
La lunga giornata s’è infine conclusa presso il Ristorante Cantina dei Cacciatori, a Monteu Roero con una tipica cena piemontese.
La giornata di domenica era dedicata al XVI Raduno Nazionale dei Trifulai e dei Tabui con la presenza di 150 Trifulau provenienti da Piemonte e Liguria ed ha visto dapprima la ricerca simulata del tartufo seguita dal corteo preceduto dai sindaci dei 23 comuni che costituiscono il Roero e con la premiazione in piazza dei cani da tartufo chiamati Tabui, infine si è tenuto il pranzo presso la sala polivalente del comune di Piobesi d’Alba.
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Premiazione
Lorenzo Colombo