Gennaro Papa ed il Falerno del Massico
Il Falernum era considerato uno tra i più pregiati vini d’epoca romana, citato da Orazio, Virgilio e Plinio il Vecchio che così ne descrive il territorio di produzione, situato nell’Alto Casertano, nella sua Naturalis Historia: «Il territorio del Falerno comincia dal ponte Campano sulla sinistra in direzione di Urbana, Colonia fondata da Silla e recentemente annessa a Capua. Il podere Faustiniano si trova a circa quattro miglia da Cedicio, villaggio a 6 miglia da Sinuessa. Nessun vino oggi ha maggior prestigio (…). Ne esistono tre varietà: forte, dolce e leggero. Alcuni distinguono così: sulla sommità delle colline si produce il Caucino, a mezza costa il Faustiniano, in basso il Falerno».
Si trattava di un vino bianco longevo, di color ambrato, anche se Plinio il Vecchio ne menziona anche una tipologia rosso.
Attualmente il Falerno del Massico viene prodotto in cinque comuni della provincia di Caserta e il suo disciplinare di produzione prevede le seguenti tipologie:
– Bianco: minimo 85% Falanghina
– Rosso (anche Riserva): Aglianico minimo 60%, Piedirosso massimo 40%
– Primitivo (anche Riserva o Vecchio): Primitivo minimo 85%.
Areale di produzione del Falerno
Noi abbiamo avuto l’opportunità d’assaggiare tre di questi vini, un Falerno bianco e due Falerno Primitivo, prodotti dall’Azienda Agricola di Gennaro Papa, azienda attiva sin sai primi anni del Novecento e che già negli anni Trenta ava avuto riconoscimenti per la qualità dei suoi vini che si basavano soprattutto sull’utilizzo del vitigno Primitivo.
L’azienda dispone attualmente di poco più di 14 ettari di vigneti situati in tre diverse località, la quota maggiore si trova in tre areali contigui tra loro e comprende le vigne di Santa Maria Boccadoro, Sant’Angelo La Montagnella, per un totale di 10 ettari, situati tra i 280 ed i 300 metri d0’altitudine si trovano su suoli dalle caratteristiche geologiche complesse, costituiti da ignimbrite con argille, tufo, sabbie vulcaniche, roccia calcarea ferrosa e ceneri piroclastiche.
Il 60% dei vigneti sono occupati dal Primitivo, allevato a Guyot con densità d’impianto di 5.500 ceppi/ha.
Vigneto Campantuono
Il vigneto Campantuono s’estende su tre ettari situati tra i 200 ed i 320 metri d’altitudine, qui le caratteristiche geologiche del suolo sono diverse, vi troviamo infatti limo, sabbia grossolana e sabbia fine ed un importante substrato piroclastico con residui di argille e pietre grossolane.
Qui il primitivo, sempre allevato a Guyot occupa il 50% del vigneto.
Infine il vigneto Casone-Pietrabirri, il più piccolo, coi suoi 1,3 ettari tutti coltivati a Primitivo, in origine allevato ad Alberello e quindi dal 1960 trasformato in Guyot con densità di 6.000 ceppi /ha, è situato tra i 90 ed i 110 metri d’altitudine su suolo composto da argille miste con ricche componenti scheletriche e substrato piroclastico misto a sabbie.
Vecchia vite
Oltre al Primitivo nei vigneti aziendali troviamo Piedirosso, Pallagrello bianco, Moscato di Terracina, Falanghina ed una piccola parte di Barbera.
Ecco le nostre impressioni su quant’abbiamo assaggiato:
– Memoriae Falerno del Massico bianco 2024
Prodotto con uva Falanghina in purezza proveniente da un vigneto di 13 anni d’età situato tra i 100 ed i 130 metri d’altitudine in località Campantuono nel comune di Falciano del Massico.
Situato su suolo argilloso-cretoso con presenza di pietre viene condotto a Guyot con densità d’impianto di 5.000 ceppi/ha, la resa è di 80 q.li/ha.
La vendemmia s’effettua ad inizio settembre, la fermentazione si svolge in vasche d’acciaio dove il vino rimane ad affinarsi per tre mesi sui lieviti, l’imbottigliamento avviene ad un anno dalla vendemmia ed il vino rimane per almeno due mesi in bottiglie prima della commercializzazione.
Le bottiglie prodotte annualmente sono solamente 3.300.
Color paglierino luminoso di media intensità.
Buona la sua intensità olfattiva, vi cogliamo sentori di frutta a polpa gialla, pesca, albicocca, note tropicali e fiori gialli.
Dotato di buona struttura, morbido e rotondo al palato, sapido, con buona vena acida, presenta sentori di frutta gialla matura e leggeri accenni piccanti, buona la sua persistenza.
– Conclave Falerno del Massico Primitivo 2023
Le uve, Primitivo in purezza, provengono dalle località Pietrasbirri, Cofanari e Santa Maria Boccadoro nel comune di Falciano del Massico.
L’età dei vigneti, situati tra i 200 ed i 250 metro d’altitudine, vanno dai 15 anni di quelli situati a Cofanari ai 25 anni di quelli di Santa Maria Boccadoro e dai 20 ai 50 anni di Pietrasbirri.
Il sistema d’allevamento è a Guyot con densità d’impianto da 5.600 a 5.800 ceppi/ettaro e di suolo è argilloso con creta, limo e sabbie.
La vendemmia s’effettua tra fine agosto ed inizio settembre e la resa è di 50 q.li/ha.
La vinificazione si svolge in vasche d’acciaio e la maturazione per 18 mesi in acciaio e tonneaux, viene quindi imbottigliato senz’essere filtrato e rimane in affinamento per tre/quattro mesi.
13.500 sono le bottiglie prodotte.
Color granato profondo e luminoso.
Di buona intensità olfattiva, frutta a bacca scura con note surmature, ciliegia matura, accenni di pepe e vaniglia, accenni di radici, leggere note balsamiche.
Strutturato e con nota alcolica in evidenza, buone la vena acida e la trama tannica, sentori di liquirizia, radici, carrube, vaniglia, accenni mentolati, leggere note amaricanti sul lungo fin di bocca.
– Campantuono Falerno del Massico Primitivo 2023
Prodotto con uve Primitivo provenienti da vitigni storici a piede franco situati tra i 200 ed i 320 metri d’altitudine nelle località Casone e Campantuono nel comune di Falciano del Massico.
Le vigne situate a Casone hanno un’età d’oltre cent’anni, mentre quelle di Campantuono hanno tra i 60 ed i 70 anni d’età.
L’originale sistema d’allevamento ad alberello appoggiato su corda è stato sostituito dagli anni Settanta in controspalliera a Guyot, la densità d’impianto è di 5.800-6.000 ceppi/ha.
Il suolo è composto da sabbie fini e grossolane con sottosuolo piroclastico con argille e pietre.
La vendemmia s’effettua tra fine agosto ed inizio settembre e la resa assai bassa è di 30-35 q.li/ha.
Vinificazione in vasche d’acciaio e maturazione per 24 mesi in acciaio e tonneaux, viene quindi imbottigliato senz’essere filtrato e rimane in affinamento per circa sei mesi.
3.350 sono le bottiglie prodotte annualmente.
Color rubino profondo tendente al prugna.
Molto intenso al naso, ampio, nota alcolica in evidenza, frutta rosso matura, prugne, more, ciliegie, prugne secche, ciliegia sotto spirito, cioccolato, pepe, tabacco.
Alcolico, strutturato piccante, pepato, tannino deciso ma vellutato che diventa leggermente astringente sul fin di bocca, liquirizia forte dolce, cioccolato fondente, lunga la persistenza.
Due vini, quelli prodotti con uve Primitivo, caratterizzati da un’elevata nota alcolica, potenti e strutturati, più giocato sul frutto il Campantuono, più balsamico il Conclave.
Lorenzo Colombo