, , , ,

Champagne Le Mesnil, Grand Cru della Côte de Blancs

Champagne Le Mesnil, marchio fondato nel 1937, è prodotto dalla Coopérative UPR (Union Proprietaires Recoltants), una cooperativa composta da 800 piccoli viticoltori che dispongono di 300 ettari vitati a Chardonnay nel village Grand Cru di Le Mesnil-sur-Oger, nel cuore della Côte de Blancs.

La capacità produttiva è di circa 3 milioni di bottiglie/anno ma la produzione reale s’attesta sulle 200.000 bottiglie, il resto del vino base viene venduto ad altre aziende.
L’80% della produzione è destinata alla tipologia Brut, circa il 50% del vino viene esportato il 40% del quale è destinato agli Stati Uniti.

Tutti i vini sono prodotti esclusivamente con uve Chardonnay provenienti dal Grand Cru Le Mesnil, sui tappi è stampigliata la data di sboccatura, alcuni dei vini sono da poco importati in Italia e noi li abbiamo potuti degustare durante una masterclass tenutasi nell’ambito dell’evento Vinaltum, a Bolzano.

Ecco il nostro pensiero:

Tralasciamo l’analisi della parte visiva dei vini essendo la sala di degustazione (il ristorante Le Segrete dell’Hotel Castel Hörtemberg) assolutamente inadatta a causa della scarsa illuminazione (basta vedere la tonalità delle foto effettuate).

Le Mesnil Brut Blanc de Blancs Grand Cru
L’82,5% del vino proviene dalla vendemmia 2021 mentre la parte rimanente è data dai Vins de Réserve delle annate 2016, 2019 e 2014; fermentazione in vasche d’acciaio con malolattica effettuata, il tiraggio è avvenuto nel 2022 e la sboccatura, dopo 43 mesi, nel febbraio 2026, lo zucchero residuo è di 6,7 gr/L.

Buona l’intensità olfattiva, leggere note di frutta tropicale e d’erbe aromatiche essiccate, accenni tostati.
Dotato di buona struttura e bella effervescenza, molto sapido, bella vena acida e lunga persistenza.

Le Mesnil Extra Brut Blanc de Blancs Grand Cru
Il vino base è dell’annata 2017 con l’aggiunta di un 10% di Vins de Réserve delle annate 206, 2014 e 2012, il tiraggio è avvenuto nel 2018 e la sboccatura, dopo 93 mesi, nel febbraio 2026.
Fermentazione in vasche d’acciaio con malolattica effettuata, residuo zuccherino 5 gr/L.

Naso di buona intensità, elegante e di buona complessità, sentori di pan brioche.
Fresco e sapido, asciutto, presenta sentori di mela e leggeri e piacevoli accenni ossidativi, lunga la sua persistenza.

 – Coeur de Mesnil Blanc de Blancs Grand Cru 2012
La fermentazione si è svolta in vasche d’acciaio senza effettuare la malolattica, il tiraggio è avvenuto nel 2013 ed è stato sboccato, dopo 91 mesi sui lieviti, nel giugno 2025, il residuo zuccherino è di 7,8 gr/L.

Al naso troviamo un vino più fresco, delicato e meno intenso rispetto ai precedenti, tutto giocato sull’eleganza e la complessità, vi cogliamo accenni d’erbe aromatiche e leggeri accenni caseari.
Sapido al palato, meno strutturato dei precedenti, verticale, agrumato, citrino, con sentori di lime e dalla lunga persistenza.
Un vino molto diverso dai precedenti, più fresco, verticale e meno largo, con una spiccata vena agrumata, decisamente notevole.
Lorenzo Colombo